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Opzioni: call, put, strike e scadenza

Un'opzione è un derivato che attribuisce al compratore un diritto e al venditore l'obbligo corrispondente. Call, put, strike, premio, scadenza e regolamento definiscono il contratto.

In parole semplici — Chi compra un'opzione paga un premio per ottenere un diritto. Chi la vende incassa il premio e assume l'obbligo corrispondente se il contratto viene esercitato o assegnato.

Un'opzione è un contratto derivato il cui valore dipende da un sottostante. Il compratore, detto anche holder, ottiene un diritto; il venditore o writer assume l'obbligo opposto.

  • una call attribuisce al compratore il diritto di acquistare secondo i termini del contratto;
  • una put attribuisce al compratore il diritto di vendere.

La definizione non implica che ogni opzione possa essere esercitata in qualsiasi momento o che il sottostante venga sempre consegnato. Stile, regolamento e specifiche variano.


Gli elementi del contratto

Elemento Domanda
Sottostante su quale attività, indice, future, tasso o altro riferimento?
Tipo call o put?
Strike a quale prezzo si applica il diritto?
Scadenza quando termina il contratto?
Premio quanto paga il compratore e riceve il venditore?
Moltiplicatore quante unità economiche rappresenta un contratto?
Stile di esercizio quando può essere esercitato?
Regolamento consegna fisica o differenza monetaria?

“Un contratto equivale a 100 azioni” è una convenzione frequente per molte opzioni azionarie statunitensi, non una regola universale. Corporate action e specifiche possono modificare il deliverable.

Contratto, payoff e risultato a scadenza Quattro posizioni elementari sullo stesso esempio numerico. Esempio per unità: opzioni vanilla, K=100, premio call=4, premio put=3; costi esclusi. Contratto, payoff e risultato a scadenza Quattro posizioni elementari sullo stesso esempio numerico Esempio per unità: opzioni vanilla, K=100, premio call=4, premio put=3; costi esclusi. Long call max(S_T − 100, 0) − 4 K=100 Short call 4 − max(S_T − 100, 0) K=100 Long put max(100 − S_T, 0) − 3 K=100 Short put 3 − max(100 − S_T, 0) K=100 Strike K Prezzo contrattuale: nonè il premio né ilbreak-even. Premio Flusso iniziale tracompratore e writer; ilP&L netto lo include. Scadenza T Le formule mostrate sonoterminali e nondescrivono il valoreprima di T. Moltiplicatore esettlement Unità economiche eregolamento dipendonodalle specifiche, non dauna regola universale. Cyclepedia · esempio didattico, non quotazione né previsione
Il contratto definisce diritti e obblighi; il payoff terminale va distinto dal risultato dopo il premio e dal valore prima della scadenza.

Payoff e risultato a scadenza

Indichiamo con:

  • S_T il prezzo del sottostante a scadenza;
  • K lo strike;
  • P il premio per unità.

Prima di costi, interessi, imposte e moltiplicatore:

payoff call = max(S_T − K, 0)
payoff put  = max(K − S_T, 0)

risultato long call = payoff call − P
risultato long put  = payoff put − P

Il payoff è il valore terminale del diritto; il risultato sottrae il premio pagato. Per il venditore della stessa opzione, a parità di premio e prima degli altri costi, il risultato è l'opposto. Queste formule non descrivono il prezzo dell'opzione prima della scadenza.

Esempio neutrale: call con strike 100 e premio 4.

Sottostante a scadenza Valore intrinseco Risultato long call
90 0 −4
100 0 −4
104 4 0
115 15 +11

Il punto di pareggio a scadenza dell'esempio è 104 prima di costi. Non è una probabilità di successo né un prezzo garantito.


Moneyness

La relazione fra sottostante e strike viene descritta come:

  • in the money (ITM) — esercitare avrebbe valore intrinseco positivo;
  • at the money (ATM) — sottostante e strike sono vicini secondo la convenzione usata;
  • out of the money (OTM) — nessun valore intrinseco corrente.

Per una call, ITM significa sottostante sopra lo strike; per una put, sottostante sotto lo strike. Un'opzione OTM può avere valore di mercato perché restano tempo e possibilità di movimento.


Da che cosa dipende il premio

Il prezzo incorpora più dimensioni:

  • livello del sottostante rispetto allo strike;
  • tempo residuo;
  • volatilità attesa dal mercato;
  • tassi e flussi del sottostante;
  • domanda, offerta e liquidità;
  • stile, settlement e caratteristiche contrattuali.

La scomposizione didattica più semplice distingue valore intrinseco e valore temporale o estrinseco. Nella pratica la valutazione del premio è un problema congiunto: prezzo, tempo, volatilità, tassi, flussi e convenzioni interagiscono. La quotazione negoziabile e il valore prodotto da un modello non sono necessariamente uguali.

Delta, gamma, theta e vega misurano sensibilità locali, non profitti garantiti. Le quattro schede sono collegate nel capitolo Allocazione e sensitività del rischio; rho, volatilità implicita, smile, skew e strategie multi-leg appartengono al capitolo specialistico Opzioni e volatilità.


Esercizio, assegnazione e scadenza

  • stile americano: esercizio consentito in più date fino alla scadenza, secondo il contratto;
  • stile europeo: esercizio alla scadenza;
  • altri contratti possono avere finestre o condizioni diverse.

Quando un compratore esercita, un venditore può ricevere un'assegnazione. Il risultato può essere consegna del sottostante, apertura di una posizione future o regolamento cash.

Lo stile europeo limita quando esercitare, non impedisce di vendere o ricomprare il contratto prima della scadenza quando esiste un mercato. Date di scadenza, ultimo giorno di negoziazione, cutoff del broker ed eventuale esercizio automatico non coincidono per definizione: vanno letti nelle specifiche e nelle procedure applicabili. La guida dedicata è Esercizio, assegnazione e regolamento.

Esercizio automatico, soglie, orari e possibilità di impartire istruzioni dipendono da clearing house, broker e contratto. Una posizione apparentemente piccola può generare un'esposizione molto maggiore dopo assegnazione.


Compratore e venditore hanno rischi asimmetrici

Compratore

Per una long option pagata integralmente, la perdita contrattuale è in genere limitata al premio e ai costi. “Limitata” può comunque significare perdere il 100% del capitale destinato all'opzione, anche rapidamente.

Venditore

Il writer riceve un premio ma assume un obbligo:

  • una put venduta può produrre una perdita rilevante se il sottostante crolla;
  • una call scoperta può avere perdita teoricamente illimitata perché il sottostante non ha un tetto;
  • margine e liquidazione possono intervenire prima della scadenza;
  • gap e volatilità possono rendere difficile chiudere la posizione.

Una posizione coperta, uno spread e una vendita scoperta non hanno lo stesso rischio. Il nome della strategia non sostituisce il payoff aggregato di tutte le gambe.


Usi economici

  • copertura di un'esposizione già esistente;
  • esposizione direzionale con payoff non lineare;
  • gestione della distribuzione dei risultati;
  • trasferimento del rischio di volatilità;
  • costruzione di payoff condizionati.

Un hedge ha un costo e può essere imperfetto per strike, scadenza, basis, liquidità o quantità. Vendere opzioni per “generare reddito” non trasforma il premio in rendimento privo di rischio.


Rischi principali

  • perdita totale del premio;
  • leva e moltiplicatore;
  • decadimento temporale;
  • variazione della volatilità implicita;
  • spread e liquidità per strike/scadenza;
  • esercizio e assegnazione anticipata;
  • margine e liquidazione del writer;
  • gap del sottostante;
  • rischio di modello e di correlazione nelle strategie;
  • complessità di più gambe;
  • differenze fra opzioni quotate, OTC, binarie e prodotti strutturati.

Errore tipico — Considerare il premio incassato come profitto definitivo. È il corrispettivo per un obbligo che può generare una perdita molto superiore.


Checklist

  1. Qual è il sottostante esatto?
  2. Call o put, comprata o venduta?
  3. Strike, scadenza, moltiplicatore e deliverable?
  4. Stile di esercizio e tipo di regolamento?
  5. Payoff massimo, perdita massima e scenari intermedi dell'intera posizione?
  6. Effetto di tempo e volatilità, non solo della direzione?
  7. Spread, volume, open interest e qualità delle quotazioni?
  8. Regole di margine, assegnazione e istruzioni a scadenza del broker?

Fonti


Collegamenti