Vai al contenuto
Percorso formativo Oro Operatore professionale

Vega delle opzioni

Il vega misura la variazione locale del valore di un'opzione rispetto alla volatilità implicita usata dal modello. Scala, superficie, scadenza e segno della posizione sono parte della misura.

A chi serve questa voce — A chi vuole misurare quanto il valore di un'opzione reagisce localmente a una variazione della volatilità implicita, separandola dal movimento del sottostante e dal passare del tempo.

Il vega è la sensitività del valore teorico di un'opzione rispetto all'input di volatilità del modello:

Vega = ∂V / ∂σ

V indica il valore dell'opzione e σ la volatilità implicita espressa nella convenzione scelta. Vega non è il livello di volatilità e non misura direttamente quanto si muoverà il sottostante. Descrive la variazione locale del valore modellato quando cambia σ, mantenendo fermi gli altri input.

Greche delle opzioni: sensibilità locali e coordinate Delta, gamma, vega e theta descrivono variazioni diverse dello stesso valore. Schema per opzioni vanilla: modello, input, unità e segno devono essere dichiarati. Greche delle opzioni: sensibilità locali e coordinate Delta, gamma, vega e theta descrivono variazioni diverse dello stesso valore Schema per opzioni vanilla: modello, input, unità e segno devono essere dichiarati. Delta Pendenza locale delvalore rispetto alprezzo del sottostante. Gamma Variazione locale deldelta quando cambia ilsottostante. Vega Risposta locale a unavariazione convenzionaledella volatilitàimplicita. Theta Risposta locale alpassare del tempo, sottouna convenzionedichiarata. Modello Le greche dipendono dalmodello e dagli inputusati per calcolarle. Unità Per contratto, per puntoo per 1% non sono scaleintercambiabili. Non linearità Un’approssimazionelocale perde precisionequando il movimentocresce. Cambi simultanei Sottostante, IV e tempopossono cambiare insiemee generare interazioni. Cyclepedia · esempio didattico, non quotazione né previsione
La curva illustrativa rappresenta una long call vanilla. Vega osserva uno shock di volatilità implicita; gamma e theta rispondono ad altre coordinate e il profilo non è universale.

Il problema della scala: 1% non è 1,00

La volatilità può essere scritta come 20%, 0,20 oppure “20 vol”. Ne deriva una differenza di scala essenziale:

  • alcuni sistemi quotano vega per un punto di volatilità, cioè da 20% a 21%;
  • altri calcolano la derivata per una variazione unitaria di σ, cioè da 0,20 a 1,20;
  • report di portafoglio possono incorporare quantità, moltiplicatore e valuta.

Se la derivata matematica per Δσ = 1,00 vale 12, il vega per un punto di volatilità, Δσ = 0,01, vale circa 0,12. Ignorare questa conversione crea un errore di fattore 100.

Una forma operativa deve quindi scrivere, per esempio, “EUR 4.500 per aumento di un punto di volatilità implicita” e non soltanto “vega 4.500”. Data, modello, sottostante, strike, scadenza e superficie completano la coordinata.


Segno della posizione

Per una long call o long put vanilla, a parità degli altri input, il vega è normalmente positivo: maggiore volatilità del modello aumenta il valore della facoltà incorporata nell'opzione. Vendere la stessa opzione inverte il segno della posizione. Spread e strategie multi-leg possono avere vega positivo, negativo o vicino a zero a seconda di quantità, strike e scadenze.

Questa regolarità non autorizza a trattare ogni prodotto come una vanilla. Strumenti esotici, payoff con barriere, volatilità stocastica o dipendenza da più sottostanti possono produrre sensitività differenti. Il segno e la misura vanno calcolati sul payoff effettivo.

“Long vega” non significa profitto certo quando la volatilità osservata sale. Il valore dipende dalla volatilità implicita pertinente alla posizione, e nello stesso intervallo cambiano sottostante, tempo, tassi, dividendi, smile e liquidità. La quotazione negoziabile può inoltre muoversi diversamente dal valore teorico.


Una superficie, non un solo numero

Le opzioni su uno stesso sottostante possono avere volatilità implicite diverse per strike e scadenza. Il portafoglio è quindi esposto a una superficie:

  • shock parallelo di tutte le volatilità;
  • variazione dello skew fra strike;
  • variazione della struttura per scadenza;
  • movimenti locali di una singola regione;
  • cambiamenti congiunti fra sottostante e smile.

Sommare i vega come se un unico input si spostasse in modo parallelo può nascondere basis di volatilità. Un report professionale conserva almeno bucket per scadenza e, quando materiale, per strike o moneyness. Il quadro MAR21 di Basilea offre un esempio istituzionale: le sensitività vega sono organizzate per fattori e scadenze prima dell'aggregazione regolamentare. Quelle regole non sono parametri universali per ogni trader, ma mostrano perché il perimetro del fattore deve essere esplicito.


Vega, gamma e theta interagiscono

Un'approssimazione locale del P&L può includere:

ΔV ≈ Delta × ΔS + ½ × Gamma × (ΔS)² + Vega × Δσ + Theta × Δt

I termini non sono indipendenti nella realtà. Muovendo il sottostante può cambiare la volatilità implicita; con il passare del tempo cambiano vega e gamma; uno shock può deformare la superficie. Esistono sensibilità incrociate, come vanna e volga, ma aggiungere nomi non sostituisce una rivalutazione congiunta negli scenari materiali.

Il vega tende spesso a essere maggiore per opzioni vicine all'at-the-money e con più tempo residuo, nel contesto vanilla standard. È una descrizione condizionata al modello, non una soglia universale. Vicino alla scadenza il vega di una vanilla può ridursi mentre gamma si concentra; una strategia può quindi cambiare natura rapidamente.


Aggregazione e copertura

Per aggregare vega occorrono almeno:

  1. stessa definizione di punto di volatilità;
  2. valuta e moltiplicatori coerenti;
  3. segno della posizione;
  4. bucket di sottostante, strike e scadenza;
  5. modello e superficie riferiti allo stesso istante.

Una posizione “vega-neutral” rispetto a uno shock parallelo può restare esposta a skew, term structure, salti, volatilità realizzata e liquidità. Coprire con un'altra opzione introduce basis fra i due contratti e sposta delta, gamma e theta. La neutralità è una coordinata locale, non l'assenza di rischio.

Errore tipico — Moltiplicare un vega quotato per punto di volatilità per una variazione decimale, o viceversa. Prima del calcolo va stabilito se lo shock è `1`, `1%` o `0,01`.


Checklist

  1. Vega è per Δσ = 0,01 o per Δσ = 1,00?
  2. Il numero è unitario, per contratto o per posizione?
  3. Quali valuta, quantità e moltiplicatore include?
  4. A quale strike, scadenza e nodo della superficie appartiene?
  5. Quale modello e quale prezzo osservato alimentano l'implicita?
  6. Lo scenario è parallelo o modifica skew e term structure?
  7. Quali delta, gamma, theta, basis e costi restano dopo la copertura?

Fonti

Collegamenti