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Futures: contratto, margine, scadenza e roll

Un future è un derivato standardizzato negoziato su una sede organizzata e compensato tramite clearing. Obblighi, nozionale, margine, mark-to-market, scadenza e modalità di regolamento dipendono dalle specifiche del singolo contratto.

A chi serve questa voce — A chi deve distinguere prezzo, nozionale, margine e perdita possibile; a chi usa un future per copertura o esposizione direzionale; a chi deve decidere se chiudere, rollare o arrivare al regolamento.

Un future è un contratto derivato standardizzato, negoziato su una sede organizzata e normalmente compensato da una clearing house. Apre una posizione long e una short con obblighi definiti dalle specifiche. Prima della scadenza la posizione può essere estinta con un'operazione opposta sullo stesso contratto; se resta aperta, viene regolata secondo le regole previste.

La formula di regolamento non è universale. Un future con consegna fisica può imporre di effettuare o prendere consegna dell'attività nelle qualità, nei luoghi e nelle finestre ammesse. Un future cash-settled termina invece con un accredito o addebito monetario calcolato rispetto a un prezzo o indice di regolamento finale: non comporta l'acquisto o la vendita fisica del riferimento.

In parole semplici — Il prezzo quotato descrive un contratto; il margine è una garanzia, non il suo prezzo e non la perdita massima. Per conoscere esposizione e obblighi servono moltiplicatore, tick, scadenza e metodo di regolamento.

Il ciclo di vita di un future Il rischio nasce dalle specifiche, non dalla sola leva mostrata dal broker Il ciclo di vita di un future Il rischio nasce dalle specifiche, non dalla sola leva mostrata dal broker 1 · Specifiche Riferimento, unità,tick, mesi, orari,scadenza eregolamento. 2 · Esecuzione Long e shortassumono gliobblighi definitidal contratto. 3 · MTM Il settlementgiornalierotrasferisce profittie perdite. 4 · Decisione Compensare, rollareoppure arrivare alregolamento finale. 5 · Esito Cash settlement oprocedura diconsegna secondo leregole. Nozionale ≠ margine Prezzo × moltiplicatore ×quantità misura l’esposizionelineare; il margine ècollateral. Margine ≠ perdita massima Gap, limiti e liquidazionepossono produrre perditesuperiori al deposito. Date specifiche Last trade, notice e deliveryperiod non coincidono e nonesistono per ogni contratto. Cyclepedia · visuale verificata sulle fonti
Il ciclo di vita nasce dalle specifiche: il margine sostiene l'obbligazione, mentre prezzo e moltiplicatore determinano il P&L.

Le specifiche che definiscono il contratto

Il nome del sottostante non basta. Due futures collegati allo stesso mercato possono avere dimensione, valuta, scadenze e procedure differenti.

Specifica Domanda operativa
Riferimento attività consegnabile, indice, tasso, valuta o prezzo pubblicato?
Unità e moltiplicatore quale valore monetario corrisponde a un punto?
Quotazione e tick come è espresso il prezzo e qual è l'incremento minimo?
Mesi quotati quali scadenze esistono e quale concentra la liquidità?
Regolamento giornaliero quale prezzo alimenta mark-to-market e variazione?
Regolamento finale consegna fisica o pagamento monetario, con quale formula?
Calendario ultimo giorno di negoziazione, eventuali notice day e delivery period?
Consegna qualità, luogo, differenziali e documenti ammessi?
Operatività orari, limiti di prezzo, position limit e regole dell'intermediario?

Per un contratto lineare quotato in punti, indicando con N il numero di contratti, con M il valore monetario di un punto e con P il prezzo:

nozionale indicativo = N × P × M
valore di un tick = N × tick minimo × M
P&L long = N × (P₁ − P₀) × M

Per uno short il segno del P&L si inverte. Queste formule sono scorciatoie per contratti lineari: quotazioni frazionarie, conversion factor, valute di regolamento o strutture inverse richiedono la formula ufficiale.

Esempio verificabile. Due contratti quotano 4.200 punti, valgono 10 euro per punto e hanno tick di 0,5 punti. Il nozionale indicativo è 2 × 4.200 × 10 = 84.000 euro; un tick sui due contratti vale 2 × 0,5 × 10 = 10 euro. Se il prezzo scende di 12 punti, il P&L del long è 2 × (−12) × 10 = −240 euro. Un margine iniziale di 8.000 euro non trasformerebbe 8.000 euro nella perdita massima: misura risorse richieste, non la sensibilità del contratto.


Clearing, margine e mark-to-market

La clearing house si interpone nella catena contrattuale secondo le regole del mercato. Il margine futures è un performance bond: non è un acconto sul sottostante e non è il saldo di un prestito equivalente alla differenza fra nozionale e deposito. Requisiti iniziali, di mantenimento e supplementari dipendono da contratto, portafoglio, volatilità, clearing member e intermediario; possono cambiare.

Con il mark-to-market, il prezzo di regolamento giornaliero determina accrediti e addebiti sul conto. Se l'equity non soddisfa più il requisito, possono seguire richiesta di fondi, restrizioni o liquidazione secondo regole e contratto del broker. Il prezzo di liquidazione stimato non è uno stop garantito: gap, price limit, book sottile e ritardi possono produrre un'esecuzione diversa e lasciare un saldo ancora dovuto.

Confine di rischio — Margine depositato ≠ perdita massima. La perdita può superare il deposito iniziale; una liquidazione non garantisce né il prezzo mostrato né un saldo finale pari a zero.


Chiusura, roll e regolamento sono tre azioni diverse

Azione Meccanica Effetto principale
Offset operazione uguale e opposta sulla stessa scadenza estingue la posizione compensata e realizza il P&L residuo
Roll offset della scadenza posseduta e apertura di una scadenza differita prolunga l'esposizione contrattuale, ma a nuovo prezzo e con nuovo profilo di liquidità
Regolamento applicazione delle regole finali a una posizione rimasta aperta pagamento monetario oppure procedura di consegna

Il roll può essere eseguito come calendar spread o con due ordini separati; nel secondo caso esiste anche rischio di esecuzione fra le gambe. Non è obbligatorio scegliere il mese immediatamente successivo. Aprire lo stesso numero di contratti non garantisce inoltre la stessa esposizione: prezzo, moltiplicatore, durata residua, basis e liquidità possono differire.

La scadenza non coincide sempre con un unico istante chiamato genericamente “expiry”. Ultimo giorno di negoziazione, expiration date, first notice day, first position day e periodo di consegna possono essere date diverse; alcune non esistono o non sono pertinenti nei contratti cash-settled.


Basis, curva e roll yield

Per la stessa famiglia possono quotare più scadenze. La loro sequenza forma la curva futures. Cyclepedia definisce la basis lorda come b = F − S, prezzo del future meno prezzo spot dichiarato. Altre fonti, inclusa spesso la CFTC per le commodity, usano cash − futures: prima di confrontare due valori bisogna leggere la convenzione di segno.

Il differenziale tra due scadenze è un calendar spread, non una basis future-spot. Contango e backwardation descrivono la forma della curva rispetto alle scadenze confrontate; non sono previsioni universali sulla direzione del prezzo.

Nemmeno la differenza di prezzo fra il contratto chiuso e quello aperto è, da sola, una perdita istantanea. Occorre separare:

  • costi di esecuzione: bid-ask, commissioni, slippage e rischio fra le gambe;
  • variazione di nozionale e caratteristiche della nuova scadenza;
  • rendimento successivo del contratto lungo la curva e verso il riferimento di regolamento, componente spesso chiamata roll yield;
  • regole specifiche di un indice o fondo che mantiene esposizione futures.

Perché si usano e che cosa non garantiscono

Un hedger usa i futures per compensare parte del rischio di prezzo di un'attività, una passività o un flusso futuro. Uno speculatore assume invece esposizione per cercare rendimento. La stessa posizione può avere funzioni diverse nel portafoglio; il contratto non rivela l'intenzione del partecipante.

La copertura non elimina automaticamente il rischio. Scadenza imperfetta, qualità o luogo diversi, variazioni della basis, size discreta, margini e costi possono lasciare un residuo. Allo stesso modo, un future liquido non rende liquide tutte le scadenze e non garantisce l'uscita al prezzo desiderato.

Checklist prima dell'ordine

  1. Identifica contratto, scadenza, valuta, unità, moltiplicatore e tick.
  2. Calcola nozionale, valore del punto e perdita sotto scenari plausibili.
  3. Leggi metodo di settlement giornaliero e finale, non solo il ticker.
  4. Verifica calendario, fuso orario, liquidità e limiti della scadenza scelta.
  5. Distingui margine richiesto, capitale disponibile e perdita possibile.
  6. Pianifica offset, roll o regolamento senza presumere un intervento del broker.
  7. Per una copertura, misura basis risk e corrispondenza fra esposizione e contratto.

Fonti


Collegamenti