Vai al contenuto
Percorso formativo Oro Operatore professionale

Premio e valutazione delle opzioni

Il premio di un'opzione è un prezzo negoziato per unità di sottostante, mentre il valore teorico è l'output di un modello. Bid, mid, ask, moltiplicatore, volatilità e tempo devono essere letti separatamente.

In parole semplici — Il premio è il prezzo al quale qualcuno può proporre o concludere uno scambio. Il valore teorico è invece una stima prodotta da un modello. Possono essere vicini, ma non sono la stessa cosa e nessuno dei due garantisce il prezzo della prossima esecuzione.

Il premio è il prezzo unitario di un'opzione. Viene formato nel mercato dall'incontro fra ordini, quotazioni, rischio assunto dagli intermediari e condizioni del sottostante. Sulla catena delle opzioni compare normalmente come bid e ask; il prezzo effettivo nasce soltanto quando un ordine viene eseguito.

Il valore teorico è l'output di un modello dati alcuni input e alcune ipotesi. Serve per organizzare il ragionamento, confrontare scenari e calcolare le sensitività, non per proclamare quale sia il prezzo “vero”. Un modello non vede necessariamente la profondità del book, l'urgenza degli ordini, i costi, il rischio di inventario del market maker o un salto improvviso del mercato.

Il premio prima della scadenza Payoff terminale, valore teorico e quota di mercato sono oggetti diversi. Schema illustrativo: long call europea vanilla, senza dividendi; curve e punti non sono quotazioni. Il premio prima della scadenza Payoff terminale, valore teorico e quota di mercato sono oggetti diversi Schema illustrativo: long call europea vanilla, senza dividendi; curve e punti non sono quotazioni. K S → V T K M Q Sottostante / strike La moneyness cambia pendenza,curvatura e composizione del… Tempo residuo Il passare del tempo non produce undecadimento lineare garantito. Volatilità implicita È ricavata dal prezzo sotto unmodello, non letta direttamente dal… Tassi e flussi Tassi, dividendi, carry econvenzioni di settlement entrano… Cyclepedia · esempio didattico, non quotazione né previsione
Prima della scadenza il premio osservato e il valore teorico sono misure diverse: entrambi cambiano con prezzo, tempo, volatilità e condizioni di mercato.

Dalla quotazione all'esborso monetario

Il premio mostrato è spesso espresso per unità di sottostante. L'importo economico richiede almeno quantità e moltiplicatore:

controvalore del premio = prezzo unitario × moltiplicatore × numero di contratti

Se una call è offerta a 4,20, il moltiplicatore è 100 e si compra un contratto, il debito lordo è 420 unità monetarie, non 4,20. Commissioni, imposte, cambio, oneri di esercizio e altre voci possono aggiungersi. Il moltiplicatore 100 è comune per molte opzioni azionarie statunitensi, ma non è universale: specifiche, corporate action e contratti su indici, futures o valute possono produrre unità e deliverable differenti.

Una lettura corretta separa tre livelli:

Livello Che cosa rappresenta Che cosa non dimostra
premio unitario prezzo per l'unità prevista dal contratto esborso totale
controvalore premio × moltiplicatore × quantità costo complessivo dopo tutte le spese
P&L della posizione variazione economica dell'intera posizione solo movimento del sottostante

Bid, mid e ask

Il bid è la migliore proposta di acquisto visualizzata; l'ask è la migliore proposta di vendita visualizzata. Il mid è una media aritmetica:

mid = (bid + ask) / 2

Con bid 3,80 e ask 4,20, il mid è 4,00. Per un moltiplicatore di 100, la distanza fra bid e ask equivale a 40 unità monetarie per contratto. Il mid è utile come riferimento, ma non è una quotazione eseguibile: potrebbe non esserci alcun ordine disponibile a quel livello. Anche bid e ask hanno una size, un timestamp e condizioni di validità; possono cambiare prima che l'ordine raggiunga il mercato, essere insufficienti per tutta la quantità o essere soggetti alle regole della sede di negoziazione.

Il prezzo “last” segnala l'ultima transazione registrata. Può essere vecchio, riferirsi a una quantità minima o appartenere a condizioni di mercato ormai superate. Valutare una posizione al last, al mid o secondo un modello produce numeri diversi: il metodo di marcatura deve essere dichiarato.


Valore intrinseco e valore oltre l'intrinseco

Per una vanilla call e put, il valore intrinseco corrente è:

intrinseco call = max(S − K, 0)
intrinseco put  = max(K − S, 0)

S è il prezzo del sottostante e K lo strike. La parte del premio sopra l'intrinseco viene spesso chiamata valore temporale o estrinseco. Il nome non significa che dipenda soltanto dal calendario: incorpora anche incertezza, volatilità implicita, tassi, dividendi o carry, liquidità e caratteristiche contrattuali.

Un'opzione out of the money può quindi avere un premio positivo pur avendo intrinseco nullo. Viceversa, un'opzione in the money non è automaticamente un trade profittevole: il compratore può avere pagato un premio superiore al suo intrinseco corrente.


Gli input della valutazione

Una rappresentazione generale è:

valore teorico = f(S, K, tempo, volatilità, tassi, flussi, stile, regolamento, modello)
  • sottostante e strike definiscono la moneyness corrente;
  • tempo residuo determina quanta evoluzione può ancora verificarsi;
  • volatilità rappresenta nel modello l'ampiezza dei movimenti possibili;
  • tassi, dividendi e carry incidono sul valore relativo di denaro e sottostante nel tempo;
  • stile di esercizio e regolamento cambiano i diritti e i flussi possibili;
  • modello e convenzioni stabiliscono come gli input vengono trasformati.

Black–Scholes–Merton, alberi binomiali e metodi numerici rispondono a ipotesi e prodotti differenti. Nessuna formula elimina il rischio di modello. Per opzioni americane, barrier, digitali, contratti con dividendi discreti o deliverable non standard, una formula pensata per una vanilla europea può essere inadeguata.

Le delta, gamma, vega e theta descrivono variazioni locali del valore teorico. Non sono promesse di P&L e possono cambiare insieme agli input.


Premio, payoff e break-even

Il payoff terminale di una call long è max(S_T − K, 0). Il risultato terminale, prima di costi e moltiplicatore, sottrae il premio pagato:

P&L long call a scadenza = max(S_T − K, 0) − premio

Da qui deriva il break-even didattico K + premio per una long call e K − premio per una long put. Questi punti valgono solo a scadenza, sotto le convenzioni dichiarate e prima dei costi. Non sono target, probabilità o soglie necessarie per chiudere prima con un profitto.

Prima della scadenza restano valore temporale, volatilità implicita e altre variabili. Una call con strike 100 comprata a 4 può valere 5 mentre il sottostante è a 102, oppure valere meno di 4 mentre il sottostante è salito: dipende anche dal tempo trascorso, dalla volatilità, dagli spread e dal metodo di marcatura. Payoff terminale e mark-to-market pre-scadenza non coincidono.


Un confronto riproducibile

Per confrontare mercato e modello senza mescolare le misure:

  1. identifica sottostante, tipo, strike, scadenza, stile e deliverable;
  2. registra timestamp, sessione, bid, ask e relative size;
  3. dichiara se usi bid, mid, ask, ultimo prezzo o una transazione reale;
  4. annota moltiplicatore, quantità, valuta e costi esclusi;
  5. registra modello, versione, input e convenzioni;
  6. confronta il valore teorico con l'intervallo bid–ask, non soltanto col mid;
  7. ripeti gli scenari cambiando un input per volta e poi più input insieme;
  8. separa sempre valore corrente, payoff a scadenza e P&L effettivamente realizzato.

Un divario fra modello e quotazione non prova da solo un arbitraggio. Può riflettere input differenti, una superficie di volatilità non piatta, costi di copertura, illiquidità, rischio di salto o dati non sincronizzati.


Errori tipici

  • leggere 2,50 come costo totale senza controllare il moltiplicatore;
  • trattare il mid come prezzo garantito;
  • considerare il last più informativo di bid, ask e timestamp;
  • chiamare “caro” o “economico” un premio senza specificare modello e confronto;
  • confondere volatilità implicita con volatilità futura certa;
  • usare il break-even a scadenza per descrivere il P&L di oggi;
  • sommare greche con unità o convenzioni diverse;
  • ignorare spread, commissioni, slippage, margine e rischio operativo.

Errore ad alto impatto — Un valore teorico di 4,00 non significa che si possa comprare o vendere a 4,00. L'unico prezzo certo di una operazione è quello effettivamente eseguito, per la quantità eseguita.


Checklist

  1. Il premio è unitario o già moltiplicato?
  2. Quali sono bid, ask, size, timestamp e stato della sessione?
  3. Il dato è reale, ritardato, indicativo o calcolato?
  4. Quale prezzo viene usato per il mark-to-market?
  5. Modello, input, stile e convenzioni sono dichiarati?
  6. Valore intrinseco ed estrinseco sono separati?
  7. Il break-even è presentato soltanto come misura terminale?
  8. Costi, liquidità e possibile assegnazione sono inclusi negli scenari?

Fonti


Collegamenti