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Parità put-call e posizioni sintetiche

La parità put-call collega prezzi di call, put, sottostante o forward, strike, tassi e dividendi quando i contratti europei condividono sottostante, strike e scadenza. Le posizioni sintetiche derivano dalla stessa identità, entro costi e vincoli reali.

In parole semplici — Una call comprata e una put venduta, con stesso sottostante, strike e scadenza, producono a scadenza il payoff di un forward long allo strike. Se due portafogli promettono gli stessi flussi nelle stesse condizioni, il principio di non arbitraggio ne collega i valori oggi.

La parità put-call non è una previsione sul prezzo futuro. È una relazione di replica fra strumenti. La forma esatta dipende da sottostante, flussi, finanziamento, stile di esercizio, settlement e convenzione del contratto. Usare la formula più breve senza verificare queste condizioni può trasformare un controllo di coerenza in un confronto scorretto.

Parità put-call: relazione e condizioni Un’identità di non arbitraggio non è una regola priva di perimetro. Caso base: opzioni europee vanilla, stesso sottostante, K e T, asset senza dividendi, mercati ideali. Parità put-call: relazione e condizioni Un’identità di non arbitraggio non è una regola priva di perimetro Caso base: opzioni europee vanilla, stesso sottostante, K e T, asset senza dividendi, mercati ideali. Relazione baseC − P = S₀ − K·e^(−rT) Stesso K e T Strike e scadenza devonocoincidere tra call eput. Stessosottostante Deliverable, settlemente specifiche economichedevono essere… Stile europeo L’identità base assumeesercizio a scadenza;altri stili richiedonolimiti o aggiustamenti. Flussi e tassi Dividendi, carry e curvadei tassi modificano iltermine difinanziamento. Quote eseguibili Bid/ask, costi, borrow efunding creano una banda, nonun punto arbitrabile senzaattrito. Prezzo teorico ≠quota La relazione vincolaportafogli equivalenti; nongarantisce il midpointosservato. Contratto diverso Opzioni su futures, FX ostrumenti con flussirichiedono la formulazioneappropriata. Cyclepedia · esempio didattico, non quotazione né previsione
La visuale ricompone gli stessi flussi terminali con strumenti diversi e mostra dove entrano dividendi, tassi, stile americano e costi.

L'identità dei payoff

Per call e put europee con stesso sottostante, strike K e scadenza T:

payoff call a T = max(S_T − K, 0)
payoff put a T  = max(K − S_T, 0)

payoff call − payoff put = S_T − K

La differenza fra long call e long put produce quindi il payoff di un forward long con prezzo di consegna K. L'identità vale in ogni stato a scadenza:

Stato a T Call Put con segno short Totale
S_T > K S_T − K 0 S_T − K
S_T = K 0 0 0
S_T < K 0 −(K − S_T) S_T − K

Il fatto che i payoff coincidano non rende identici margine, liquidità, esercizio, flussi intermedi o trattamento operativo. La replica economica va distinta dalla perfetta intercambiabilità dei contratti.


Formula spot senza e con dividendi

Indichiamo con C e P i valori odierni delle opzioni europee, S₀ lo spot, r il tasso composto continuamente, q il dividend yield continuo e T il tempo in anni.

Per un sottostante senza dividendi:

C − P = S₀ − K e^(−rT)

Con dividend yield continuo:

C − P = S₀ e^(−qT) − K e^(−rT)

S₀ e^(−qT) rappresenta il valore del sottostante prepagato al netto dei flussi distribuiti sotto questa convenzione; K e^(−rT) è il valore attuale dello strike pagato a scadenza. Se sono previsti dividendi cash discreti noti, una forma didattica è:

C − P = S₀ − PV(dividendi) − K e^(−rT)

Questa scrittura richiede che importi, date e trattamento dei dividendi siano coerenti col contratto. Dividendi incerti, stock loan, ritenute e corporate action possono rendere insufficiente un input semplificato.

Esempio neutrale

Supponiamo:

  • S₀ = 100;
  • K = 100;
  • T = 0,5 anni;
  • r = 5% e q = 2%, composti continuamente.

Allora:

S₀ e^(−qT) ≈ 100 e^(−0,01) ≈ 99,00
K e^(−rT)  ≈ 100 e^(−0,025) ≈ 97,53
C − P ≈ 1,47

Una call a 7,20 e una put a 5,73 rispettano approssimativamente la relazione. Imporre C = P perché spot e strike sono entrambi 100 ignorerebbe carry e dividendi. Il calcolo non afferma che S_T sarà sopra 100: riconcilia prezzi odierni sotto le ipotesi dichiarate.


Forma forward e opzioni su futures

Se F₀,T è il forward coerente con la scadenza:

C − P = e^(−rT) × (F₀,T − K)

La forma evidenzia che call meno put replica un forward, non una previsione. Per opzioni europee su un future, una relazione analoga usa il prezzo futures pertinente:

C − P = e^(−rT) × (Futures₀,T − K)

Materiali didattici su opzioni futures mostrano talvolta la forma abbreviata C + K = Futures + P. Il fattore di sconto può essere omesso per la convenzione dell'esempio, per grandezze portate a scadenza o per particolari modalità di premio e margine. Prima di applicarla occorre leggere specifiche, unità di quotazione, scadenza dell'opzione rispetto al future e settlement.

Un'opzione può scadere in un future che ha ancora vita residua. In quel caso il sottostante della parità è quel contratto future, non automaticamente lo spot dell'attività fisica o finanziaria.


Posizioni sintetiche

Dall'identità terminale derivano repliche utili per comprendere il rischio:

long forward = long call + short put
long call    = long put + long forward
long put     = long call + short forward

Per replicare il valore del sottostante senza dividendi occorre aggiungere al long forward il bond che paga K a scadenza:

S₀ = C − P + K e^(−rT)

Con dividendi, il lato replicato è il sottostante prepagato al netto dei flussi fino a T; per ottenere l'intera esperienza economica dello spot bisogna includere i dividendi. Espressioni come “synthetic stock” sono quindi scorciatoie che richiedono una scheda dei flussi.

Conversion e reversal combinano opzioni, sottostante e finanziamento per controllare differenze rispetto alla parità. Nel mercato reale non basta osservare prezzi mid: tutte le gambe devono essere eseguibili nelle quantità richieste, e prestito titoli, capitale e settlement devono restare disponibili per l'intera operazione.


Quando l'uguaglianza europea non si trasferisce

La formula esatta presuppone esercizio europeo e flussi replicabili. Per opzioni americane, l'esercizio anticipato introduce un diritto aggiuntivo. Il valore di tale diritto può dipendere da dividendi, tassi, moneyness e costi di finanziamento; la semplice uguaglianza europea non è in generale valida.

Altri limiti operativi includono:

  • restrizioni o costo elevato del prestito titoli;
  • tassi di finanziamento e remunerazione della liquidità differenti;
  • bid-ask, commissioni, imposte e impatto di mercato;
  • opzioni e sottostante osservati in timestamp non sincronizzati;
  • rischio di esercizio e controparte;
  • differenze di settlement, valuta, moltiplicatore o deliverable;
  • margini e liquidazioni non simmetrici fra le gambe;
  • limiti di posizione e indisponibilità dello strike desiderato.

Con questi attriti la parità diventa una fascia di coerenza economica, non un singolo punto arbitrabile da chiunque. Una differenza più piccola dei costi totali non è un profitto privo di rischio.


Parità e superficie di volatilità

Call e put europee dello stesso strike e scadenza condividono una relazione di prezzo. Se vengono invertite con modello e input coerenti, la loro IV dovrebbe essere riconciliabile. Una differenza può derivare da bid-ask, quote asincrone, forward o dividendi errati, stile americano e filtri diversi.

La superficie di volatilità spesso usa opzioni OTM: put sotto il forward e call sopra il forward. Il passaggio fra le due ali richiede comunque una parità coerente. Non è corretto interpretare ogni differenza grezza fra premi put e call come skew: strike, forward, tassi e dividendi spiegano parte della relazione prima della volatilità.


Errori tipici

  1. Usare call e put con strike o scadenze diversi. La replica terminale non coincide.
  2. Dimenticare valore temporale del denaro e dividendi. C − P = S − K è soltanto una forma a scadenza o sotto ipotesi molto restrittive.
  3. Applicare l'uguaglianza europea alle americane. L'esercizio anticipato modifica il valore.
  4. Chiamare il forward implicito una previsione. È una relazione di prezzo condizionata al carry.
  5. Valutare l'arbitraggio ai mid. Acquisti avvengono all'ask e vendite al bid, oltre agli altri costi.
  6. Dire che una sintetica è identica allo spot. Dividendi, margine, settlement e diritti contrattuali possono differire.
  7. Ignorare moltiplicatori e quantità. Un'apparente replica unitaria può lasciare esposizione residua.

Checklist

  1. Call e put hanno stesso sottostante, strike, scadenza, stile e deliverable?
  2. La formula usa spot, forward o future?
  3. Tassi, dividendi, prestito titoli e calendario sono coerenti?
  4. I premi sono pagati upfront o soggetti a un'altra convenzione?
  5. I prezzi sono sincronizzati ed eseguibili sul lato corretto?
  6. La posizione sintetica replica payoff terminale o anche flussi intermedi?
  7. Esercizio anticipato e assegnazione modificano il confronto?
  8. Costi, margine, capitale e settlement chiudono davvero ogni esposizione?

Fonti


Collegamenti