A chi serve — A chi usa derivati, marginazione, prestito titoli o accordi bilaterali e deve capire quale valore perderebbe se l'altra parte non adempisse.
Il rischio di credito di controparte (counterparty credit risk, CCR) è il rischio che la controparte vada in default prima del regolamento finale dei flussi di una transazione. La perdita economica emerge quando il contratto o il portafoglio incluso nel netting set ha valore positivo per chi resta solvente e deve essere sostituito o chiuso.
A differenza di un prestito, dove l'esposizione del creditore è normalmente unilaterale, nei derivati il valore può diventare positivo o negativo per entrambe le parti e cambiare con i fattori di mercato. Per questo il CCR combina qualità creditizia e un'esposizione futura incerta.
Rischi vicini, ma non identici
| Oggetto | Evento ed esposizione |
|---|---|
| Credito / default dell'emittente | debitore o emittente non paga; l'esposizione nasce da prestito, deposito o titolo |
| Controparte | una parte non adempie mentre una transazione bilaterale ha valore corrente o futuro positivo |
| Settlement | una parte consegna denaro o attività e non riceve la controprestazione dovuta |
| Operativo | persone, processi, sistemi o terze parti impediscono il servizio anche senza default |
| Broker, venue, custode | sono ruoli o entità che possono generare combinazioni diverse di credito, custodia, esecuzione e operatività |
| CCP | si interpone fra le parti tramite clearing: trasforma, mutualizza e concentra il rischio; non lo elimina |
“Default” è l'evento; il rischio comprende probabilità, esposizione al momento dell'evento, recupero, tempi di close-out e dipendenze. Una definizione prudenziale di default, come quella di Basilea, è specifica del proprio ambito e non sostituisce il contratto o la legge applicabile.
Current exposure, PFE ed EAD
La current exposure o replacement cost guarda al valore positivo che andrebbe perso e sostituito oggi, dopo le sole compensazioni e garanzie riconosciute. La potential future exposure (PFE) stima quanto l'esposizione potrebbe aumentare prima della chiusura o scadenza. L'exposure at default (EAD) è un input metodologico per quantificare l'esposizione al momento del default; non è una perdita massima.
Nel metodo prudenziale SA-CCR, per esempio, l'EAD deriva da replacement cost e PFE secondo formule e parametri definiti dallo standard. È un framework regolamentare bancario, non una formula universale da trasferire invariata a ogni portafoglio.
La relazione PD × LGD × EAD può servire come schema di expected
credit loss quando probabilità di default, loss given default ed esposizione
sono definite coerentemente. Non misura da sola CVA, rischio di mercato,
liquidità, costi di close-out o perdita estrema.
Netting, collateral e wrong-way risk
Il netting riduce l'esposizione riconosciuta solo entro l'insieme di transazioni coperto da un accordo opponibile nelle giurisdizioni rilevanti. Sommare aritmeticamente crediti e debiti tra entità o contratti diversi non crea un diritto di compensazione in default.
Collateral e margini possono ridurre current exposure e PFE, ma introducono haircut, ritardi, dispute di valutazione, soglie, margin period of risk, liquidità di funding, segregazione e custodia. Nel wrong-way risk l'esposizione aumenta proprio quando la qualità creditizia della controparte peggiora; una correlazione favorevole in condizioni normali non basta a escluderlo.
Errore tipico — Dire “la piattaforma è la controparte” senza leggere entità legale, contratto, modello di esecuzione, custodia e clearing. Broker, venue, custode e CCP possono coincidere oppure essere soggetti distinti con obblighi diversi.
Controllo operativo
- Identifica entità legale, contratto, giurisdizione e ruolo di ogni soggetto.
- Mappa transazioni e collateral nel corretto netting set.
- Misura current exposure, PFE e scenari di close-out con dati riconciliati.
- Valuta qualità creditizia, concentrazioni, wrong-way risk e dipendenze tra affiliate.
- Verifica liquidità per margini e tempi realistici di sostituzione delle operazioni.
- Predisponi limiti, escalation, sospensione operativa e procedure di default coerenti col mandato.
Fonti
- Basel Committee on Banking Supervision, CRE51 — Counterparty credit risk overview — definizione bilaterale del CCR e distinzione dall'esposizione creditizia unilaterale di un prestito.
- Basel Committee on Banking Supervision, CRE52 — Standardised approach to counterparty credit risk — replacement cost, potential future exposure, marginazione e calcolo per netting set nel SA-CCR.
- Basel Committee on Banking Supervision, CRE54 — Exposures to central counterparties — trade exposure verso CCP e requisiti di opponibilità del close-out netting.
- Basel Committee on Banking Supervision, CRE36 — Definition of default — definizione prudenziale di default e indicatori di unlikely-to-pay nel relativo perimetro.
- Board of Governors of the Federal Reserve System, Interagency Supervisory Guidance on Counterparty Credit Risk Management — current e potential exposure, concentrazioni, stress, collateral e wrong-way risk.
- European Securities and Markets Authority, EMIR Article 11 — Risk-mitigation techniques for OTC derivatives not cleared by a CCP — obblighi su conferme, riconciliazione, dispute, monitoraggio e collateral per derivati OTC non compensati centralmente.
- CPMI-IOSCO, Principles for financial market infrastructures — gestione di credito, collateral, liquidità e default nelle infrastrutture e nelle CCP.