A chi serve — A chi deve dire con precisione a quale prezzo, fattore o entità reagisce una posizione, senza confondere scala, margine e perdita possibile.
L'esposizione è una relazione quantificata tra una posizione o un portafoglio e una variabile economica: prezzo di mercato, fattore di rischio, valuta, emittente o controparte. La parola da sola è incompleta. Ogni numero deve dichiarare unità, convenzione, valuta, segno, istante e perimetro.
Per una posizione cash lineare, una convenzione semplice è il valore di mercato firmato:
E = q × Pdove quantità e prezzo devono avere specifiche coerenti. Per future, opzioni, swap, obbligazioni e contratti inversi servono moltiplicatori e misure proprie del prodotto; quantità per prezzo non è una formula universale.
“Esposizione” può indicare oggetti diversi
| Misura | Domanda | Unità tipica |
|---|---|---|
| Valore di mercato | quanto vale oggi la posizione? | valuta |
| Nozionale | qual è la scala o base contrattuale? | valuta o unità contrattuale |
| Lorda / netta | qual è la scala assoluta e il saldo firmato? | stessa unità comparabile o % NAV |
| Beta-adjusted | quale sensibilità approssimata ha al mercato? | equivalente del benchmark |
| Delta-adjusted | quale sensibilità locale ha l'opzione al sottostante? | unità o nozionale equivalente |
| Duration / DV01 | come reagisce il valore a variazioni dei tassi? | tempo o valuta per punto base |
| Scenario | quale variazione di valore produce uno shock dichiarato? | valuta o % NAV |
| Controparte | quale valore corrente o futuro è esposto al default? | valuta per netting set e orizzonte |
Queste misure non sono intercambiabili. Il nozionale descrive scala contrattuale ma non è, da solo, margine, perdita massima o rischio comparabile tra asset. Beta, delta e duration sono sensibilità: cambiano con mercato, modello e orizzonte.
Esposizione non è “rischio per trade”
Una perdita pianificata allo stop può essere stimata, nel caso lineare più semplice, come distanza ingresso-stop per quantità. È un'ipotesi di sizing, non una misura generale di esposizione e non garantisce il prezzo di uscita. Gap, slippage, sospensioni, liquidità, costi e nonlinearità possono produrre una perdita diversa.
Tre operazioni ciascuna dimensionata per una perdita pianificata dell'1% non implicano né “3% di esposizione” né esattamente 3% di perdita aggregata. Per valutare il portafoglio servono posizioni, payoff, fattori comuni, dipendenze e scenari. Spostare uno stop a pareggio modifica il piano d'uscita ma non annulla l'esposizione di mercato o l'esecuzione incerta.
Errore tipico — Riportare un unico totale senza specificare se è nozionale, valore di mercato, sensibilità, perdita di scenario o esposizione di controparte. Il numero non è verificabile finché la convenzione resta nascosta.
Checklist di misura
- Identifica contratto, quantità, moltiplicatore e direzione.
- Scegli la variabile rispetto alla quale misurare l'esposizione.
- Converti valuta e data di valorizzazione in modo coerente.
- Mantieni separati valore di mercato, nozionale, margine e perdita di scenario.
- Per il portafoglio, aggrega solo grandezze comparabili e conserva gross e net.
- Rivaluta dopo movimenti, esercizio, scadenza, collateral o variazioni delle sensitività.
Fonti
- U.S. Securities and Exchange Commission, Division of Economic and Risk Analysis, Use of Derivatives by Registered Investment Companies — confronto fra misure basate sul nozionale, delta-adjusted e altre misure di esposizione nei derivati.
- U.S. Commodity Futures Trading Commission, Futures Glossary — Notional Principal — importo di riferimento usato per calcolare flussi contrattuali, distinto dal valore di mercato.
- Basel Committee on Banking Supervision, MAR21 — Standardised approach: sensitivities-based method — esempio istituzionale di misura del rischio di mercato tramite sensitività a fattori distinti.
- Basel Committee on Banking Supervision, CRE51 — Counterparty credit risk overview — distinzione fra esposizione di credito tradizionale e esposizione bilaterale di controparte che varia nel tempo.