In parole semplici — Comprando un'obbligazione diventi creditore dell'emittente, non suo proprietario. Il contratto stabilisce interessi, scadenza e rimborso, ma resta il rischio che l'emittente non adempia.
Un'obbligazione (bond) è un titolo di debito. Stato, ente pubblico, organismo sovranazionale, banca o impresa raccoglie capitale e assume gli obblighi descritti nei documenti di emissione. Normalmente questi comprendono il rimborso del valore previsto a scadenza e, quando presenti, pagamenti di interesse.
“Reddito fisso” è un nome di categoria, non una promessa che prezzo o risultato siano fissi. Un'obbligazione può oscillare, perdere liquidità, essere ristrutturata o non essere rimborsata integralmente.
Le grandezze fondamentali
| Termine | Significato |
|---|---|
| Valore nominale | importo di riferimento su cui si calcolano spesso cedola e rimborso |
| Cedola | interesse periodico definito dal contratto |
| Scadenza | data prevista per il rimborso o la conclusione del titolo |
| Prezzo | quanto il mercato paga oggi per il titolo |
| Rendimento corrente | cedola annua / prezzo corrente |
| Rendimento a scadenza | tasso che incorpora prezzo, flussi e rimborso ipotizzando detenzione e pagamenti contrattuali |
Cedola e rendimento non sono sinonimi. Un'obbligazione con nominale 1.000 e cedola annua del 3% paga 30 secondo il contratto. Se viene acquistata a 950, il rendimento corrente è circa 3,16%; il rendimento a scadenza considera anche il rimborso, il tempo e tutti i flussi. Nessun calcolo elimina il rischio di default o di reinvestimento.
Perché prezzo e tassi si muovono in senso opposto
Per un titolo a tasso fisso, se i rendimenti richiesti dal mercato salgono, i vecchi flussi diventano relativamente meno attraenti e il prezzo tende a scendere. Se i rendimenti richiesti scendono, il prezzo tende a salire.
La sensibilità dipende da scadenza, distribuzione dei flussi, cedola e caratteristiche opzionali. In generale, a parità delle altre condizioni, scadenze più lunghe e cedole più basse implicano maggiore sensibilità ai tassi. La duration sintetizza una parte di questa esposizione; convessità e DV01 ne leggono rispettivamente curvatura e scala monetaria locale. Nessuna delle tre esaurisce rischio di credito, liquidità o payoff non lineari.
La curva dei rendimenti confronta rendimenti su scadenze diverse per un perimetro definito. Non è il grafico del prezzo di una singola obbligazione.
Tipologie principali
Per emittente
- titoli di Stato;
- obbligazioni societarie;
- emissioni bancarie;
- titoli municipali o di enti territoriali;
- emissioni sovranazionali.
Per remunerazione
- tasso fisso;
- tasso variabile, collegato a un indice più uno spread;
- zero coupon, senza cedole periodiche;
- indicizzate all'inflazione;
- strutturate, con componenti derivate e payoff più complessi.
Per priorità
Titoli senior, subordinati, garantiti e non garantiti hanno diversa priorità e diversa protezione in caso di insolvenza. La parola “obbligazione” non stabilisce da sola dove si colloca il credito nella struttura del capitale.
Clausole di rimborso anticipato, conversione, estensione o sospensione dei pagamenti possono modificare sostanzialmente il profilo.
Mercato primario e secondario
Nel mercato primario il titolo viene emesso. Nel mercato secondario passa fra investitori a un prezzo che riflette tassi, credito, liquidità e condizioni del contratto.
Detenere fino a scadenza riduce la rilevanza delle oscillazioni intermedie solo se:
- l'emittente paga integralmente e nei tempi previsti;
- il titolo non viene rimborsato, convertito o ristrutturato diversamente;
- l'investitore non deve vendere prima;
- i flussi e la valuta mantengono il valore atteso per il suo obiettivo.
Il prezzo osservabile può essere meno trasparente e la liquidità più frammentata rispetto alle azioni molto negoziate.
Rischi principali
- credito/default — mancato pagamento o ristrutturazione;
- tasso — variazione del prezzo al cambiare dei rendimenti di mercato;
- spread di credito — rendimento richiesto aggiuntivo rispetto a un riferimento;
- inflazione — erosione del valore reale dei flussi nominali;
- liquidità — vendita difficile o a prezzo sfavorevole;
- call — rimborso anticipato quando reinvestire è meno favorevole;
- reinvestimento — cedole o capitale reinvestiti a tassi diversi;
- cambio — flussi in valuta diversa da quella di riferimento;
- subordinazione e clausole — priorità inferiore o payoff condizionato.
Un rendimento promesso più elevato non è un regalo: può riflettere maggiore rischio, minore liquidità o clausole più onerose.
Obbligazione singola, fondo ed ETF obbligazionario
Una singola obbligazione ha emittente, flussi e scadenza specifici. Un fondo o ETF obbligazionario detiene un portafoglio che acquista e vende titoli: la quota normalmente non “scade” insieme alle singole obbligazioni e il suo valore continua a variare.
La diversificazione del fondo può ridurre l'impatto di un singolo default, ma non elimina rischio di tasso, credito, cambio, liquidità o costi. Va verificata la duration del portafoglio, non soltanto la parola “bond” nel nome.
Checklist minima
- emittente e giurisdizione;
- ISIN, valuta, nominale e prezzo;
- scadenza, cedola e calendario dei flussi;
- seniority, garanzie e clausole;
- rendimento calcolato e ipotesi usate;
- duration e sensibilità ai tassi;
- merito di credito e concentrazione;
- mercato secondario, spread e size minima;
- possibilità di call, conversione o ristrutturazione;
- differenza fra titolo singolo e fondo.
Errore tipico — Leggere “cedola 6%” come “rendimento certo del 6%”. Prezzo di acquisto, scadenza, credito, valuta, clausole e costi determinano il risultato effettivo.
Fonti
- U.S. Securities and Exchange Commission, Investor.gov, Bonds — FAQs.
- U.S. Securities and Exchange Commission, Investor.gov, Fixed Income Investments — When Interest Rates Go Up, Prices of Fixed-Rate Bonds Fall.
- U.S. Securities and Exchange Commission, Investor.gov, What Are Corporate Bonds?.
- Banca d'Italia, L'economia per tutti, Obbligazioni.
- Banca d'Italia, Glossario delle tipologie di strumenti finanziari.