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Forex (mercato valutario)

Il Forex è l'insieme dei mercati in cui una valuta viene scambiata contro un'altra. Spot, forward, swap, futures, opzioni e prodotti retail sono strumenti diversi, non un unico mercato.

In parole semplici — Nel Forex non osservi il valore assoluto di una moneta: scambi una valuta contro un'altra. EUR/USD, per esempio, esprime quanti dollari servono per un euro.

Il Forex (foreign exchange, FX) è l'insieme dei mercati in cui vengono scambiate valute. È un mercato globale in larga parte over the counter (OTC): non esiste un unico book mondiale, un unico prezzo ufficiale o una sola borsa che concentri tutte le operazioni.

“Fare Forex” non identifica il contratto. Il mercato comprende spot, outright forward, FX swap, currency swap e opzioni; esistono inoltre futures regolamentati e prodotti retail con struttura giuridica diversa.


Come si legge una coppia

In una coppia come:

EUR/USD = 1,1000
  • EUR è la valuta base;
  • USD è la valuta quotata;
  • il numero indica 1,10 dollari per 1 euro.

Comprare EUR/USD significa assumere esposizione lunga sull'euro e corta sul dollaro per il nozionale considerato. Vendere la coppia inverte le due esposizioni.

Per una posizione lineare di Q unità della valuta base, prima di spread, commissioni, finanziamento e conversione:

P&L nella valuta quotata ≈ Q × (prezzo di uscita − prezzo di ingresso)

Il risultato va poi convertito nella valuta del conto. Contratti e piattaforme possono usare lotti, moltiplicatori e convenzioni differenti.


Pip, spread e quotazioni

Il pip è un incremento convenzionale della quotazione; la sua posizione decimale non è universale per tutte le coppie o piattaforme. Il valore monetario dipende da:

  • coppia;
  • size;
  • valuta del conto;
  • tasso di conversione;
  • specifiche del contratto.

Bid e ask provengono dal provider o dalla sede osservata. Lo spread può allargarsi quando diminuisce la liquidità, durante rollover giornalieri, annunci, aperture, chiusure o shock. Un tasso di riferimento pubblicato da una banca centrale è informativo: non è necessariamente un prezzo al quale si può eseguire.


I principali strumenti FX

Strumento Struttura essenziale Uso economico frequente
Spot FX scambio con regolamento a pronti secondo convenzione conversione, pagamento, esposizione breve
Outright forward cambio fissato oggi per una data futura copertura o esposizione futura
FX swap una gamba spot e una forward di segno opposto funding e gestione di liquidità valutaria
Currency swap scambio di flussi e/o capitale fra valute su durata più lunga finanziamento e copertura
contratto standardizzato su exchange copertura o esposizione con margine
diritto condizionato sul cambio copertura non lineare o speculazione
contratto OTC con il provider esposizione retail con leva e finanziamento

Uno “spot Forex” retail può essere una posizione rolling che viene rinnovata e finanziata, non una consegna bancaria ordinaria delle due valute. Termini, tutele e classificazione dipendono dal contratto e dalla giurisdizione.


Dimensione e struttura del mercato

La rilevazione triennale BIS ha stimato per aprile 2025 un turnover medio OTC di circa 9,6 mila miliardi di dollari al giorno su base net-net. Gli FX swap rappresentavano circa il 42%, lo spot il 31% e gli outright forward il 19%. Il dollaro statunitense era su un lato dell'89,2% degli scambi.

Le quote per valuta sommano al 200%, non al 100%, perché ogni operazione coinvolge due valute. I valori sono una fotografia del mese di aprile 2025, non il volume del solo retail, di un anno intero o di un singolo venue.

Il FX Global Code, aggiornato nel dicembre 2024, raccoglie 55 principi di buona pratica per il mercato wholesale. È un codice volontario: non crea obblighi legali e non sostituisce le norme locali.


Sessioni e mercato “24 ore”

L'attività passa fra Asia, Europa e Americhe e durante i giorni feriali può apparire quasi continua. Non significa liquidità uniforme:

  • coppie e centri finanziari hanno orari di maggiore attività;
  • weekend e festività interrompono o riducono l'accesso;
  • manutenzioni e rollover dei provider creano pause o spread più ampi;
  • l'apertura dopo una chiusura può avvenire con un gap.

La pagina Orari e sessioni descrive la dimensione temporale; il contratto del provider stabilisce gli orari effettivamente negoziabili dal cliente.


Tassi, forward e rollover

Il cambio forward non è una previsione automatica del futuro spot. In un confronto coperto incorpora la relazione fra spot e tassi delle due valute; nella pratica forward points e basis riflettono anche domanda di copertura, liquidità, rischio di controparte e vincoli di funding.

In una posizione retail mantenuta oltre una certa ora può comparire un accredito o addebito di rollover/swap. Il calcolo dipende da coppia, direzione, tassi, markup e convenzioni del provider. Non va confuso con il movimento del cambio né dato per stabile nel tempo.


Rischi principali

  • leva — piccole variazioni sul nozionale producono grandi variazioni sul capitale;
  • controparte — nel retail OTC il cliente può negoziare direttamente contro il dealer;
  • liquidità ed esecuzione — spread, slippage e gap cambiano il risultato;
  • tasso e funding — rollover e forward points possono essere materiali;
  • conversione — il P&L deve essere riportato nella valuta del conto;
  • regolamento — le due gambe valutarie devono adempiere nei tempi previsti;
  • eventi e interventi — decisioni di banche centrali, controlli sui capitali e discontinuità possono modificare prezzi e accesso;
  • frode e intermediario — autorizzazione, segregazione e condizioni contrattuali vanno verificate nella giurisdizione pertinente.

Errore tipico — Calcolare il rischio sul margine bloccato. Il rischio economico nasce dal nozionale, dalla distanza di prezzo e dall'esecuzione; il margine è una garanzia richiesta dal contratto.


Checklist

  1. Quale coppia, valuta base e valuta quotata?
  2. Spot con consegna, forward, future, opzione, CFD o posizione rolling?
  3. Qual è il nozionale effettivo e il valore di pip?
  4. Chi è la controparte e dove si forma il prezzo?
  5. Quali spread, commissioni, markup e rollover si applicano?
  6. In quale valuta vengono regolati P&L e margine?
  7. Quali orari, stop-out e regole di liquidazione usa il provider?
  8. Quale autorità registra o vigila l'intermediario?

Fonti


Collegamenti