In parole semplici — La distribuzione è il modello con cui la scuola Wyckoff legge un range formato dopo un rialzo come possibile passaggio dalla domanda all'offerta. Le fasi organizzano le evidenze; non sono una sagoma che ogni massimo deve replicare.
Perimetro del modello
La distribuzione è un trading range che, nell'interpretazione Wyckoff, può preparare un successivo markdown. È concettualmente speculare all'accumulazione, ma i grafici reali non devono presentare una simmetria visiva. La struttura viene inferita confrontando onde rialziste e ribassiste, spread, volume, posizione nel trend e comportamento ai bordi del range.
Nella codificazione usata dalle fonti citate, la distribuzione è organizzata nelle fasi A–E. È uno strumento descrittivo e discrezionale: l'identificazione in tempo reale resta incerta e può cambiare quando arrivano nuove barre.
| Fase | Funzione nel modello | Evidenze tipiche, non obbligatorie |
|---|---|---|
| A | Arresto del precedente uptrend | PSY, BC, Automatic Reaction e ST; oppure esaurimento meno climatico |
| B | Costruzione della “causa” distributiva | Oscillazioni nel range e progressivo cambiamento nel rapporto tra rally e reazioni |
| C | Test della domanda residua | UT o UTAD sopra la resistenza; può mancare o formarsi sotto i massimi precedenti |
| D | Aumento dell'evidenza di offerta | SOW verso o sotto il supporto e rally deboli classificabili come LPSY |
| E | Sviluppo del markdown | Uscita dal range e successione ribassista; possibili rally e nuovi range |
Fase A: fermare l'uptrend
Il Preliminary Supply (PSY) segnala, nel modello, l'emergere di offerta dopo un rialzo pronunciato. Il Buying Climax (BC) rappresenta una possibile culminazione della domanda; l'Automatic Reaction (AR) aiuta a definire il supporto iniziale e il Secondary Test (ST) torna verso l'area del BC.
Questa sequenza non è obbligatoria. La fonte Wyckoff Analytics specifica che un uptrend può terminare senza azione climatica, mostrando invece minor progresso, spread più stretti e volume in diminuzione sui tentativi di rialzo. In una redistribuzione dentro un downtrend, inoltre, la fase A può somigliare all'inizio di un'accumulazione.
Fase B: costruire la causa
Nel linguaggio Wyckoff, la fase B costruisce una causa per il possibile movimento successivo. L'analista cerca un deterioramento relativo: minore qualità dei rally, maggiore facilità delle reazioni e segnali che il rapporto domanda-offerta si stia spostando. Nessun singolo indicatore dimostra che grandi operatori stiano distribuendo; il Composite Man è un modello interpretativo.
La durata della fase B e un eventuale conteggio Point & Figure non fissano un obiettivo certo. Le proiezioni P&F dipendono da scala, box size, reversal e selezione del conteggio.
Fase C: testare la domanda
Un Upthrust (UT) o un UTAD può portare il prezzo sopra la resistenza e poi di nuovo nel range. Nella lettura Wyckoff questo movimento testa la domanda residua. L'UTAD non è richiesto: quando la domanda è debole, il test può fermarsi sotto BC o ST; in altri casi la fase C rimane ambigua.
Esempio didattico — Con resistenza a 80, il prezzo raggiunge 82 e torna sotto 80. La forma è compatibile con un upthrust, ma l'etichetta UTAD richiede una distribuzione già matura e un seguito coerente. Un nuovo avanzamento stabile sopra 82 negherebbe la lettura; un SOW verso il supporto la rafforzerebbe.
Fasi D ed E: debolezza e markdown
Il Sign of Weakness (SOW) è un movimento verso o oltre il supporto, spesso con spread e volume in aumento. I successivi rally deboli possono formare Last Point of Supply (LPSY). In fase D cresce l'evidenza a favore dell'offerta; in fase E il prezzo lascia il range e si sviluppa il downtrend.
“Offerta dominante” resta una conclusione del modello, non un fatto direttamente osservabile. Un break può fallire, il prezzo può rientrare nel range e una struttura classificata come distribuzione può risolversi al rialzo.
Varianti e controlli
- Gli schemi moderni mostrano una variante con UTAD e una senza UTAD netto.
- BC, PSY e ST possono essere poco evidenti; non vanno aggiunti per completare artificialmente il disegno.
- Distribuzione e redistribuzione condividono le fasi B–E, ma hanno contesti precedenti diversi.
- Fase, etichetta ed esito devono restare separati: nessuna fase prescrive automaticamente posizione, stop o target.
- Il confronto con il mercato, la forza relativa e la gestione del rischio restano analisi distinte.
Fonti
- Wyckoff Analytics — Wyckoff Method — eventi, fasi, varianti, redistribuzione e limiti della lettura.
- StockCharts ChartSchool — The Wyckoff Method: A Tutorial — due schemi distributivi e definizioni di PSY, BC, AR, ST, UTAD, SOW e LPSY.
- Hank Pruden — The Wyckoff Method of Technical Analysis and Speculation, Wiley — metodo discrezionale, leggi e trading range.
Le fonti verificano la ricostruzione della metodologia; non costituiscono una validazione statistica della sua capacità predittiva.
Wyckoff Analytics e StockCharts pubblicano sostanzialmente lo stesso tutorial: sono citati come due sedi della medesima codificazione, non come conferme indipendenti. La pagina DOI Wiley espone i metadati e il percorso editoriale; il testo integrale può richiedere un abbonamento o l'accesso istituzionale.