A chi serve questa voce — A chi vuole leggere le lettere del Market Profile senza confonderle con quantità, numero di trade o minuti trascorsi a un prezzo.
Fonti primarie: J. Peter Steidlmayer e Kevin Koy, Markets and Market Logic (1986), sez. I, cap. 6; Chicago Board of Trade, CBOT Market Profile®, Part I (1996).
Prerequisiti
Principi del Market Logic e Market Profile.
Definizione
In parole semplici — Ogni colonna-lettera rappresenta un intervallo della sessione. Se in quell'intervallo il mercato negozia una riga di prezzo, su quella riga compare la lettera.
Una TPO (Time-Price Opportunity) registra l'opportunità di negoziare un determinato prezzo durante uno specifico time bracket. Nella costruzione classica le lettere A, B, C e così via rappresentavano spesso intervalli di mezz'ora.
| Elemento | Che cosa rappresenta |
|---|---|
| Riga verticale | Prezzo o gruppo di tick |
| Lettera | Time bracket che ha visitato la riga |
| Più lettere sulla riga | Più bracket distinti hanno negoziato quel prezzo |
| Single print | Riga visitata in un solo bracket, secondo la configurazione |
Una lettera non misura quante volte il prezzo sia passato nella riga all'interno del bracket, quanto volume sia stato scambiato o per quanti minuti esatti il prezzo sia rimasto lì.
Come leggere lo schema
- Le colonne A, B e C sono tre time bracket distinti.
- Ogni cella popolata è una TPO: quel bracket ha visitato quella riga di prezzo.
- P2 contiene tre lettere e ha il conteggio massimo: nello schema è il TPO POC.
Dal dato alla distribuzione
In parole semplici — Comprimendo le lettere per prezzo si ottiene una distribuzione delle visite temporali. È una descrizione dell'asta già avvenuta.
Il TPO count di una riga è il numero di bracket presenti. La riga con il conteggio massimo può essere usata come TPO POC; il manuale CBOT applica, in caso di parità, un tie-break verso il punto medio del range.
La forma dipende da:
- sessione e fuso orario;
- durata dei bracket;
- dimensione delle righe di prezzo;
- trattamento di sessioni overnight, gap e dati mancanti.
Modificando questi parametri si modifica anche la distribuzione.
Esempio — Il prezzo 100 è visitato nei bracket A, B e D: conta tre TPO. Se A registra 5 contratti e B 500, il TPO count non conserva questa differenza; per quello serve il Volume Profile.
TPO, volume e valore
Nel linguaggio storico di Steidlmayer, molte rotazioni nel tempo vengono interpretate come sviluppo del valore e le visite brevi come estremi o rifiuto. Sono categorie del framework, da osservare ex post; non equivalgono matematicamente a volume e non identificano da sole causa o direzione futura.
Errore comune — Leggere la formula storica “prezzo + tempo = volume transazionale” come un'identità numerica tra TPO count e volume. Nei dati operativi restano misure diverse: una conta i bracket, l'altra la quantità eseguita.
Scheda riepilogativa
- TPO: presenza di un prezzo in un bracket.
- Non misura: volume, trade count o minuti esatti.
- Riproducibilità: dichiarare sessione, bracket e row size.
Fonti
- J. Peter Steidlmayer e Kevin Koy, Markets and Market Logic, Porcupine Press, 1986, sez. I, cap. 6 — definizione e ruolo della Time-Price Opportunity nel framework.
- Chicago Board of Trade, CBOT Market Profile®, Part I: Reading the Market Profile Graphic, 1996, pp. 1–13 e 44 — costruzione del grafico, time bracket e fairest price.