A chi serve — A chi deve misurare non solo il rendimento finale, ma anche le perdite attraversate per ottenerlo e il tempo impiegato dall'equity per recuperare.
Il drawdown (DD) è il calo di un'equity rispetto al massimo raggiunto in precedenza. Se l'equity sale a 10.000 € e poi scende a 8.000 €, il drawdown dal picco è 2.000 €, pari al 20%.
In parole semplici — Il rendimento confronta partenza e arrivo; il drawdown guarda le discese lungo il percorso. Due strategie con lo stesso risultato finale possono aver imposto rischi e tempi di recupero molto diversi.
Definizione formale
In parole semplici — Per ogni istante si memorizza il massimo storico raggiunto fino a quel punto. La differenza fra quel massimo e l'equity corrente è l'«underwater curve».
Per una curva di valore positiva Vₜ, fissiamo l'inizio della finestra a 0 e il massimo corrente Mₜ = max(Vₛ | 0 ≤ s ≤ t). Non basta un massimo locale più recente ma inferiore al picco già raggiunto. Qui usiamo ampiezze non negative:
Drawdown assoluto: Aₜ = Mₜ − Vₜ
Drawdown relativo: Dₜ = (Mₜ − Vₜ) / Mₜ; espresso in percentuale è 100 × Dₜ. Per esempio, 0,20 = 20%. La convenzione firmata usata nella voce Maximum drawdown è l'opposto: DDₜ = −Dₜ.
Il drawdown torna a zero già quando il valore eguaglia il picco, oppure lo supera. Qui la durata underwater va dall'ultimo raggiungimento del picco prima del calo al primo ritorno a quel livello o sopra; è distinta dal tempo picco-minimo. Se il recupero non è osservato, l'episodio resta aperto alla fine del campione.
Per misurare la performance, neutralizzare versamenti e prelievi nella curva: prelevare 20 da un conto fermo a 100 non è una perdita d'investimento del 20%. Un indice costruito da rendimenti depurati dai flussi conserva questa distinzione. Se il valore raggiunge zero o diventa negativo, la normale lettura percentuale e del recupero richiede una trattazione separata; un picco nullo rende il rapporto indefinito.
Maximum drawdown
In parole semplici — Il maximum drawdown è il calo più profondo dal proprio picco osservato nella finestra scelta, non la peggiore perdita possibile.
Il maximum drawdown (Max DD o MDD) è il massimo dei drawdown picco-valle osservati nel periodo analizzato. Dipende quindi dalla traiettoria dell'equity, dall'inizio e dalla fine del campione, dalla frequenza dei dati e dal trattamento di versamenti, prelievi e costi.
| Misura | Domanda a cui risponde |
|---|---|
| Drawdown corrente | Quanto siamo sotto il massimo raggiunto nella finestra fino a oggi? |
| Maximum drawdown | Qual è stato il peggior calo picco-valle nel campione? |
| Durata underwater | Per quanto tempo l'equity è rimasta sotto il massimo? |
| Recovery | Quanto deve crescere dal fondo per tornare al picco? |
Limite — Un Max DD storico non è una barriera. Un backtest breve, un nuovo regime, leva, costi sottostimati o una sequenza di perdite mai osservata possono produrre un drawdown futuro più profondo.
La matematica del recupero
In parole semplici — Perdita e recupero non sono simmetrici perché il recupero parte da una base più piccola.
Dopo un drawdown di ampiezza x, espresso come frazione con 0 ≤ x < 1 (20% significa x = 0,20), il rendimento necessario per tornare al picco, senza nuovi apporti, è:
Recupero richiesto = x / (1 − x)
Anche il risultato è una frazione: 0,25 = 25%. Dopo una perdita del 100% il capitale è zero: nessun rendimento percentuale finito su quella base ricostituisce il picco. La formula non stima probabilità o tempo del recupero.
| Drawdown | Recupero necessario |
|---|---|
| 10% | 11,1% |
| 20% | 25,0% |
| 50% | 100,0% |
Esempio — Da 10.000 € a 8.000 € il calo è 20%. Per recuperare 2.000 € partendo da 8.000 € serve un rendimento del 25%, non del 20%.
Come interpretarlo senza soglie universali
Non esiste una percentuale di drawdown «normale» valida per ogni strategia. La tolleranza dipende da obiettivo, leva, liquidità, distribuzione dei rendimenti, orizzonte, capitale disponibile e capacità di seguire il piano.
La risposta a un drawdown dovrebbe essere definita prima nel piano:
| Evidenza | Controllo |
|---|---|
| Risultati entro la variabilità testata | Verificare esecuzione, costi e aderenza al processo |
| Slippage, errori o esposizione superiori al previsto | Correggere il problema operativo e ricalcolare il rischio |
| Ipotesi della strategia non più valide | Applicare la regola predefinita di sospensione o revisione |
| Limite di perdita o di capitale superato | Ridurre o interrompere secondo il piano, non improvvisare |
Errore tipico — Usare il Max DD passato come promessa, oppure cambiare sistema, raddoppiare la size o saltare segnali in base all'emotività. Continuare e fermarsi possono essere entrambe decisioni corrette: devono dipendere da criteri documentati e da dati aggiornati.
Scheda riepilogativa
- Misura: calo dal massimo precedente, in valuta o percentuale.
- Max DD: peggiore osservazione nella finestra scelta.
- Da affiancare: durata, recovery, leva, liquidità e dimensione del campione.
Percorso Bronzo — Modulo rischio. Prossima: R-multiple. Indice: Percorso Bronzo.
Fonti
- Malik Magdon-Ismail, Amir Atiya, Amrit Pratap e Yaser S. Abu-Mostafa, On the Maximum Drawdown of a Brownian Motion, Journal of Applied Probability, 41(1), 2004, pp. 147–161; testo presso Caltech, pp. 147 e 149 — massimo delle differenze dal picco precedente, nel modello browniano; non una formula universale per il drawdown percentuale.
- Alexei Chekhlov, Stanislav Uryasev e Michael Zabarankin, Drawdown Measure in Portfolio Optimization, International Journal of Theoretical and Applied Finance, 8(1), 2005, pp. 13–58; testo dell'autore presso Columbia, pp. 19–20, definizione 3.1 e §3.1 — drawdown assoluto sul cumulato non composto e relativi funzionali, distinti dalla percentuale sul picco usata qui.
- GIPS Standards, Handbook for Firms, discussione della disposizione 2.A.24 — neutralizzazione dei flussi esterni e concatenazione geometrica dei rendimenti.
Fonti consultate l'8 settembre 2026. Esempi, conversioni percentuali e recupero sono calcoli didattici di Cyclepedia, non previsioni.