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Rapporto rischio/rendimento

Confronta perdita pianificata e guadagno potenziale: formula, probabilità, costi e verifica dell'esito senza soglie universali.

Definizione rapida — In questa pagina il rapporto rischio/rendimento è il confronto, definito prima del trade, tra la perdita monetaria pianificata e il guadagno lordo potenziale. La notazione 1:2 significa «rischiare 1 per tentare di ottenere 2».

Il termine non ha un'unica convenzione universale. Il glossario della CFTC lo descrive come relazione fra probabilità di perdita e di profitto; molte piattaforme e molti diari usano invece risk/reward per il rapporto fra ampiezza della perdita pianificata e guadagno potenziale. Per evitare ambiguità, qui chiamiamo quest'ultimo rapporto di payoff pianificato e indichiamo sempre l'ordine rischio:rendimento.

Il rapporto serve a formulare un'ipotesi prima dell'ingresso. Non dice quanto sarà il risultato, non incorpora automaticamente la probabilità di raggiungere l'uscita favorevole e non rende un trade valido soltanto perché il numero è alto.

Formula e unità 1R

Definisci prima il rischio iniziale 1R: l'importo che prevedi di perdere con size, ingresso e uscita d'invalidazione pianificati. Un ordine stop loss non garantisce però quel prezzo di esecuzione.

Rapporto di payoff pianificato (b) = guadagno lordo potenziale / rischio iniziale pianificato

Se 1R è 50 € e il guadagno potenziale è 100 €, allora b = 100 / 50 = 2: nella convenzione di questa pagina, rischio:rendimento = 1:2. Il calcolo deve usare importi monetari coerenti con size, valore del tick o del punto e valuta; confrontare soltanto distanze di prezzo può essere fuorviante quando cambia l'esposizione.

Dal piano al risultato verificabile

Quattro controlli dal rapporto pianificato al risultato realizzato Il diagramma mostra come definire un rischio iniziale, stimare il guadagno potenziale, verificare probabilità e frizioni e registrare il multiplo R realizzato. Dal numero pianificato all'esito netto 1. Fissa 1R IngressoInvalidazioneSizePerdita prevista 2. Stima payoff Uscita plausibileSize residuaParziali previsteGuadagno lordo 3. Verifica ProbabilitàCosti e spreadSlippage e gapRischio di fill 4. Registra Fill effettiviCosti effettiviP&L nettoR realizzato Il rapporto pianificato è un'ipotesi; probabilità ed esecuzione determinano la distribuzione degli esiti.
Il rapporto iniziale acquista significato solo insieme a probabilità, frizioni operative e risultati realizzati.

Rapporto pianificato e risultato realizzato non sono la stessa cosa

Voce Quando si misura Che cosa contiene
1R iniziale Prima dell'ingresso Perdita monetaria pianificata con size e invalidazione definite
Payoff pianificato Prima dell'ingresso Guadagno lordo potenziale diviso per 1R
Esito realizzato Dopo la chiusura Fill effettivi, uscite parziali, costi e quantità realmente eseguite
Dopo la chiusura P&L netto realizzato diviso per l'1R iniziale

Un piano con 1R = 50 € e guadagno lordo potenziale = 100 € parte da 1:2. Se una perdita chiude a −55 € per esecuzione e costi, l'esito è −1,10R; se una vincita netta è +92 €, l'esito è +1,84R. Il target teorico non trasforma nessuno dei due risultati in −1R o +2R.

Probabilità di pareggio: utile, ma condizionata

Se ogni perdita fosse esattamente −1R, ogni vincita esattamente +bR, non esistessero costi e tutti gli ordini venissero eseguiti come previsto, la probabilità di vincita necessaria al pareggio sarebbe:

pBE = 1 / (1 + b)

Con b = 2, il valore aritmetico è 1 / 3, cioè circa 33,3%. Non è una previsione e non significa che un trade 1:2 abbia il 33,3% di probabilità di riuscita. Costi, slippage, gap, uscite parziali, correlazione fra posizioni e distribuzioni non binarie cambiano la soglia effettiva.

Non esiste una regola universale 1:2

Un rapporto più alto non è automaticamente migliore: può richiedere un'uscita meno probabile o non realisticamente eseguibile. Un rapporto inferiore a 1:2 non è automaticamente da scartare: potrebbe appartenere a un processo con frequenza di successo più alta e costi sostenibili. Entrambe le affermazioni devono essere verificate su dati comparabili e non selezionati a posteriori.

La decisione appartiene al piano di trading: strumento, orizzonte, regole di uscita, probabilità stimata, dispersione degli esiti e frizioni devono essere coerenti. Il solo rapporto non prova redditività, robustezza o adeguatezza del rischio.

Procedura operativa

  1. Definisci invalidazione, uscita prevista, size e 1R monetario prima dell'ingresso.
  2. Stima il guadagno lordo usando un'uscita plausibile e l'eventuale gestione parziale già prevista.
  3. Calcola il rapporto e scrivi la convenzione: rischio:rendimento, non un generico «R/R» ambiguo.
  4. Simula commissioni, spread, slippage, gap e mancata esecuzione; non trattare lo stop o il target come prezzi garantiti.
  5. Confronta il piano con un campione omogeneo che includa perdite, vincite, costi e violazioni operative.
  6. Dopo il trade registra P&L netto e R-multiple realizzato senza riscrivere l'1R iniziale.

Limite — Il rapporto rischio/rendimento è una descrizione condizionata del piano, non un segnale d'ingresso né una garanzia di perdita massima. Le condizioni di mercato e di esecuzione possono produrre esiti molto diversi.

Fonti

Collegamenti