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Percorso formativo Bronzo Capire e proteggersi

Stop loss

Istruzione di uscita difensiva attivata a una condizione di prezzo. Il trigger non garantisce il prezzo di esecuzione: tipo d'ordine, venue, gap e liquidità determinano il fill.

A chi serve — A chi deve definire prima dell'ordine quale condizione di prezzo invalida l'idea e come tentare di ridurre o chiudere la posizione quando quella condizione si verifica.

Uno stop loss è un'istruzione di uscita usata per contenere il rischio di una posizione. Può essere implementata con un ordine stop, uno stop-limit o altre funzioni offerte da broker, exchange o piattaforma. Disponibilità, trigger e comportamento dipendono dalle regole applicabili.

In parole semplici — Per un long aperto a 100 si può fissare un trigger a 95. Il raggiungimento di 95 attiva l'istruzione; non promette che la vendita avvenga esattamente a 95.


Trigger, ordine ed esecuzione sono tre eventi distinti

Evento Che cosa significa
Trigger La condizione definita dalla venue o dal broker viene raggiunta
Attivazione Lo stop genera o rende eseguibile l'ordine associato
Fill L'ordine incontra liquidità a uno o più prezzi effettivi

Per uno stop-market, una volta raggiunto il trigger l'ordine diventa tipicamente un ordine a mercato. Aumenta la priorità di esecuzione, ma il prezzo può essere sensibilmente diverso dallo stop in presenza di gap, mercato veloce o liquidità ridotta.

Uno stop-limit aggiunge un prezzo limite: impedisce fill oltre il limite ammesso, ma può lasciare la posizione aperta se il mercato supera quel prezzo senza liquidità disponibile. Non esiste quindi una variante che garantisca insieme esecuzione e prezzo.

Esempio — Long da 100, sell stop con trigger 95. Se il primo mercato negoziabile dopo un gap è intorno a 92, uno stop-market può essere eseguito vicino ai migliori prezzi disponibili, non a 95. Con stop-limit 95/94, il prezzo è vincolato a 94 o meglio, ma l'ordine può restare ineseguito.


Come inserirlo nel piano

  1. Definire l'invalidazione. Il livello dovrebbe dipendere dall'ipotesi e dalla struttura del mercato, non dalla sola perdita che si desidera vedere.
  2. Scegliere l'implementazione. Verificare stop-market, stop-limit, trailing stop, sessioni abilitate e regola di trigger della venue.
  3. Calcolare la size. Usare distanza, valore del punto, costi e slippage stimato nel position sizing.
  4. Pianificare le eccezioni. Gap, sospensioni, limiti di prezzo, disconnessioni e ordini rifiutati richiedono procedure operative, non improvvisazione.
  5. Controllare dopo il fill. Confrontare perdita pianificata e realizzata, incluse commissioni e conversioni.

La volatilità può aiutare a distinguere rumore ordinario e invalidazione, ma nessun multiplo o livello è universalmente corretto. Anche la scelta di modificare o non modificare uno stop deve essere definita nel piano, non presentata come regola valida per ogni strategia.


Limiti da ricordare

  • lo stop riduce l'esposizione solo se viene attivato e poi eseguito;
  • broker e venue possono usare last price, quote o altre condizioni di trigger;
  • alcuni tipi d'ordine non sono disponibili in ogni mercato o sessione;
  • un trailing stop segue la formula prevista, ma resta soggetto a trigger e fill;
  • slippage e costi possono rendere la perdita effettiva maggiore di 1R pianificato.

Errore tipico — Scrivere “stop a 95 = perdita massima 5”. Lo stop è una procedura di uscita condizionata, non un'assicurazione sul prezzo e non sostituisce size, rischio aggregato o conoscenza del prodotto.

Scheda riepilogativa

  • Scopo: tentare di ridurre o chiudere l'esposizione a una condizione predefinita.
  • Stop-market: privilegia l'esecuzione, non il prezzo.
  • Stop-limit: vincola il prezzo, non garantisce l'esecuzione.

Percorso Bronzo — Modulo esecuzione. Indice: Percorso Bronzo.


Fonti

Collegamenti