In parole semplici — Il prezzo mostrato sul mercato spesso non è la somma che cambia mano. Tra una cedola e la successiva il venditore ha già maturato una parte degli interessi: il compratore la riconosce al regolamento.
Il clean price, o prezzo secco, esclude gli interessi maturati dall'ultima data cedolare. Il dirty price, detto anche full price o prezzo tel quel, li include. Il rateo è la quota di cedola maturata nel periodo secondo le regole contrattuali del titolo.
Dirty price = Clean price + Rateo maturatoQuesta identità è semplice; il calcolo corretto richiede però calendario, convenzione di conteggio dei giorni, data di regolamento e trattamento degli eventi cedolari.
Dal cartellino al denaro regolato
Immagina una cedola annuale di 4 per 100 di nominale. Se, secondo la convenzione del titolo, è trascorsa metà del periodo cedolare, il rateo indicativo è 2. Con clean price 98,50, il dirty price indicativo diventa 100,50. Non è un preventivo universale: festività, settlement, ex-coupon period, arrotondamenti e day count possono cambiare il numero effettivo.
Il clean price rende più leggibile il confronto nel tempo. Nel dirty price, infatti, una parte della crescita tra due date è soltanto cedola che matura. Alla data di pagamento il rateo torna normalmente a zero mentre viene staccato il flusso: osservare solo il full price può far sembrare quel passaggio una perdita economica, anche se prezzo e cassa vanno letti insieme.
Per titoli zero coupon non c'è una cedola periodica da rateizzare nel modo ordinario. Per inflation-linked, floating-rate, defaulted, irregolari o con periodi cedolari corti/lunghi servono le condizioni specifiche dell'emissione.
Come si controlla un calcolo
Prima si identifica la data di regolamento, non soltanto quella dell'ordine. Poi si leggono ultima e prossima data cedolare, frequenza, tasso cedolare, nominale e convenzione day count. Il rateo di una cedola regolare può essere rappresentato così:
Rateo = Cedola del periodo × frazione di periodo maturataLa frazione non è sempre giorni trascorsi diviso giorni di calendario. Convenzioni come Actual/Actual, 30/360 o Actual/360 definiscono numeratore e denominatore in modo diverso. Il documento del titolo e il mercato di riferimento prevalgono sull'esempio didattico.
Una riconciliazione professionale verifica inoltre unità di quotazione, nominale, valuta, quantità, arrotondamento e segno. Se il prezzo è espresso per 100 di valore facciale, deve essere trasformato nel controvalore della posizione. Commissioni, imposte e cambio non sono parte della semplice identità clean-dirty, ma possono entrare nel cash settlement.
Perché conta nel rendimento e nel rischio
Rendimenti e sensibilità devono usare un prezzo coerente con i flussi. Il rendimento a scadenza è ricavato dal prezzo pieno e dalle date effettive, anche quando l'interfaccia parte da una quotazione clean. Il DV01 monetario e la duration applicata alla posizione richiedono la stessa disciplina su full value e unità.
Il rateo non elimina il rischio. Tra ordine e regolamento possono cambiare prezzo, valuta o controparte; l'emittente può avere rischio di credito; il titolo può essere poco liquido. Inoltre la cedola maturata non garantisce che il pagamento futuro avvenga.
Errore tipico — Confrontare il clean price visto su uno schermo con il totale addebitato e concludere che la differenza sia una commissione nascosta. Prima si riconciliano rateo, nominale e convenzioni.
Domande che questa voce risolve
Il prezzo pubblicato è clean o dirty? Quale rateo è incluso nel regolamento? Quale data e day count sono stati usati? La cedola appena pagata è stata contabilizzata come cassa? Queste quattro domande spiegano gran parte delle discrepanze apparenti, ma la conferma finale viene dalla documentazione dell'emissione e dalla conferma di eseguito.
Fonti
- Investor.gov — Bonds or Fixed Income Products
- TreasuryDirect — Glossary
- TreasuryDirect — When auctions happen