James Marsden Hurst 1924—2005

Capitolo 3.7 Verificare i pattern grafici

Medie mobili cicliche (Hurst)

La media mobile come filtro di cicli: lo span fissa il taglio, la 10 e la 30 settimane cadono esattamente fra i nominali — e piazzata mezzo span indietro smette di «essere in ritardo».

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A chi serve questa voce — La media mobile è l'indicatore più usato del mondo — e quasi sempre disegnato nel posto sbagliato. Hurst spiega che cos'è davvero (un filtro di cicli), perché 10 e 30 settimane funzionano, e dove andrebbe piazzata.

Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 3, The Significance of Moving AveragesHow a Moving Average Can Aid Cyclic Analysis (pp. 62–66, Figg. III-10/III-11). Derivazione matematica: Appendice IV.


Prerequisiti

Cicli nominali Hurst — serve la tabella delle durate per capire dove cadono i «tagli».


Che cosa fa davvero una media mobile

In parole semplici — È uno smussatore: spegne le onde corte e lascia passare le lunghe. E lo span — quante barre medi — è la manopola che decide quali onde spegnere.

Una media mobile è un processo numerico applicato a una sequenza di prezzi che riduce le fluttuazioni brevi lasciando quasi intatte le lunghe. I risultati chiave (derivati nell'Appendice IV, che questa voce riassume):

  • una media di span N azzera esattamente le fluttuazioni di durata uguale a N;
  • riduce fortemente (senza necessariamente eliminarle) tutte quelle di durata minore di N;
  • lascia passare quelle più lunghe: molto attenuate appena sopra il taglio, quasi intatte le lunghissime.

Il punto di taglio (cutoff) è dunque una variabile di progetto: scegliendo lo span si decide quali periodicità sopprimere e quali osservare.


Perché proprio 10 e 30 settimane

In parole semplici — Le due medie più popolari dell'epoca cadono, guarda caso, esattamente fra i cicli nominali del modello: la 10 fra 6,5 e 13 settimane, la 30 fra 26 e 39. Il chartismo le ha trovate per tentativi; il modello spiega perché funzionano.

Media Il taglio cade… Effetto
10 settimane fra i nominali 6,5 e 13 mostra i cicli da 13 settimane in su, spegne i più brevi
30 settimane fra i nominali 26 e 39 (9 mesi) mostra i cicli da 9 mesi in su, spegne 26 e meno

«Se avessimo fissato in anticipo questi obiettivi di smussamento con piena coscienza del modello — scrive Hurst — non avremmo potuto scegliere i tagli molto meglio». I chartisti, per via empirica, avevano trovato le risposte giuste.


Il piazzamento giusto: mezzo span indietro

In parole semplici — Il valore medio delle ultime 10 settimane appartiene al centro di quelle 10 settimane, non all'ultima. Piazzato sull'ultima barra, il grafico mente; spostato indietro di 5 settimane e mezzo, la media corre nel mezzo del canale.

È la caratteristica «piccola ma importante» che il chartismo aveva trascurato: il punto di media calcolato sugli ultimi N prezzi va associato al prezzo di mezzo span fa — per la 10 settimane, a metà strada fra il quinto e il sesto dato precedente. (Da qui il consiglio pratico: usare uno span dispari, così ogni valore della media ha una barra a cui appartenere.)

HURST 1970 · CAP. 3 La media mobile, piazzata come si deve Fig. III-10/III-11 rifatte: stessa media, due piazzamenti — uno solo è giusto SCHEMA CYCLEPEDIA — EMICICLO prezzo MA come la plottano tutti MA centrata (−½ span) SPAN 10 settimane TAGLIO (CUTOFF) fra 6,5 e 13 sett. PIAZZAMENTO GIUSTO −5½ settimane La media non è in ritardo: è nel posto sbagliato del grafico.
Le Figg. III-10/III-11 rifatte: stessa media da 10 settimane, due piazzamenti. Centrata, corre quasi esattamente nel mezzo del canale a larghezza costante.
Tocca i due punti evidenziati
Fig. III-11 originale — la 10 settimane di Alloys spostata di 5 settimane e mezzo
La tavola originale del 1970: Fig. III-11, la media di Alloys Unlimited «time-shifted» di 5½ settimane — dentro il canale.

Su Alloys Unlimited l'effetto è netto: spostata di 5½ settimane, la 10-settimane «rappresenta uno smussamento delle fluttuazioni reali» e corre «quasi precisamente al centro» di uno dei canali a larghezza costante. Il ciclo da 13 settimane passa appena (il piccolo avvallamento in cima al massimo di maggio–giugno); il ciclo da ~24 settimane e tutti i più lunghi sono «tracciati alla perfezione».


I due usi ciclici

  1. Isolare una componente — scegliendo lo span, il prezzo oscilla attorno alla media al ritmo della componente più breve non soppressa: diventa facile mettere l'envelope al posto giusto, scegliendo senza ambiguità i massimi e minimi giusti.
  2. Stimare il presente — la media centrata si ferma mezzo span prima dell'ultimo dato, ma quel mezzo ciclo mancante si può stimare «con buona accuratezza» dal moto residuo del prezzo — e con lui l'envelope.

Attenzione — «La media è in ritardo» è la lamentela sbagliata: piazzata al suo posto, la media non insegue niente — descrive, con mezzo span di modestia. Il costo vero è quello: gli ultimi N/2 punti non esistono ancora. Come conviverci operativamente è materia dei capitoli 4–6 (half-span e proiezioni).


Fatto Valore
Media di span N Azzera i cicli di durata N, attenua i più brevi
Taglio della 10 settimane Fra i nominali 6,5 e 13
Taglio della 30 settimane Fra i nominali 26 e 39 (9 mesi)
Piazzamento corretto Mezzo span indietro (10 sett. → −5½)
Span consigliato Dispari, per avere una barra di riferimento
Usi ciclici Isolare componenti · piazzare envelope · stimare il presente

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