A chi serve questa voce — Il pattern più celebre del chartismo, ricostruito dagli ingredienti: perché si forma, perché deve formarsi, e che cosa dice davvero la rottura della neckline.
Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 3, Where Head and Shoulder Patterns Come From (pp. 52–56, Figg. III-2/III-3/III-4).
Prerequisiti
Trend line e canali — la ricetta A + B = C. Qui si aggiunge un ingrediente.
Due componenti e una retta
In parole semplici — Un'onda breve che continua il suo giro, un'onda lunga che raggiunge la cima e scollina, una retta sotto a entrambe. La cresta della breve vicino alla cima della lunga fa la testa; le creste ai lati, più basse, fanno le spalle.
Hurst prende due componenti del modello con le proporzioni giuste — quelle fra le periodicità da ~18 settimane e da ~18 mesi — più la solita retta B. La somma (Fig. III-3 del libro) è già «un moto di prezzo piuttosto complesso per un inizio così semplice»; e mettendoci sopra le righe preferite del chartista (Fig. III-4) succede quello che Hurst chiama pay dirt, il filone d'oro:
Quasi ovunque si guardi c'è un pattern di significato tradizionale: una uptrend line e una downtrend line, canali, rotture al rialzo e al ribasso che «prevedono» ciò che il chartista si aspetta — e un testa e spalle da manuale, con la neckline inclinata e perfino il «return move» dopo la rottura.
La neckline è una seconda trend line
In parole semplici — La neckline non è una linea speciale: è la trend line successiva, tracciata sui due minimi dopo che la prima si è rotta — con pendenza ridotta perché il ciclo lungo sta già scendendo.
Il meccanismo, smontato: la prima uptrend line collega i primi due minimi ciclici. Quando viene rotta al ribasso e arriva un terzo minimo, il secondo e il terzo formano una nuova trend line con pendenza bruscamente ridotta — la neckline. È il modo, «piuttosto rozzo», con cui i segmenti retti del chartista inseguono il canale curvo che ormai conosciamo.
E qui il modello fa una promessa forte: il testa e spalle deve formarsi come conseguenza del modello price-motion ogni volta che il moto viene girato da una componente più lunga — purché la relazione temporale fra le due componenti sia simile a quella della Fig. III-2. Quando non lo è, ne esce un doppio massimo: stessa causa, vestito diverso.
Attenzione — Vale anche il rovescio: il testa e spalle rovesciato e il doppio minimo nascono dallo stesso identico meccanismo, coi cicli che girano verso l'alto. E dentro una spalla (o una testa) può formarsi un testa e spalle più piccolo: sono le componenti più brevi che fanno il loro mestiere — tutti i pattern-dentro-pattern sono significativi, ognuno alla sua scala.
Che cosa dice la rottura della neckline
La rottura al ribasso della neckline conferma l'inversione già chiamata dalla rottura della prima uptrend line, e chiama ulteriore discesa — con il classico ritorno verso la neckline prima di proseguire. In termini ciclici: il ciclo lungo è oltre la cima, la sua magnitudine è grande (proporzionalità), e la strada in giù è appena cominciata.
Scheda riepilogo
| Elemento del pattern | Traduzione ciclica |
|---|---|
| Spalla sinistra | Cresta della componente breve, ciclo lungo ancora in salita |
| Testa | Cresta della breve vicino alla cima del ciclo lungo |
| Spalla destra | Stessa cresta, ciclo lungo ormai in discesa |
| Neckline | Seconda trend line, pendenza ridotta |
| Rottura + return move | Il ciclo lungo scollina; conferma e prosecuzione |
| Pendenza della neckline | Dipende solo dalla relazione di fase fra le componenti |
Collegamenti
- Doppio massimo e minimo — stessa causa, fase diversa
- Trend line e canali · Triangoli
- Verifica dei pattern grafici — il quadro del Capitolo 3
- Tradizione Hurst — indice capitoli