James Marsden Hurst 1924—2005

Capitolo 3.6 Verificare i pattern grafici

Caso Perkin-Elmer (1961)

Il caso di studio del Capitolo 3: due triangoli su Perkin-Elmer, quattro periodicità misurate sul daily, e l'analisi ciclica che prevede il «fallimento» che il chartismo subisce.

In questa pagina

A chi serve questa voce — Un caso vero, preso da un manuale di chartismo dell'epoca: stesso grafico, due letture. Il chartista applica la regola dei triangoli; il modello elenca lo stato dei cicli — e vede più lontano.

Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 3, How to Tell in Advance if a Chart Pattern Will "Fail" (pp. 59–61, Fig. III-9). Titolo: Perkin-Elmer, grafico daily high-low, marzo–settembre 1961.


Prerequisiti

Triangoli e analisi ciclica — il meccanismo. Qui: il meccanismo messo alla prova su dati veri.


Le quattro periodicità misurate

In parole semplici — Prima di giudicare i triangoli, Hurst misura i cicli del titolo col metodo del Capitolo 2: minimi, conteggi, medie. Ne trova quattro, annidati l'uno nell'altro per circa tre a uno o due a uno.

Sul daily di Perkin-Elmer il conteggio dei minimi dà una scala completa — e una bella lezione di nominalità applicata, con le deviazioni che il 1961 impone ai valori di riferimento:

Minimi contati Campioni Durata media Nominale del modello
A, B, C 2 13,9 settimane 13 settimane
punti 1–7 6 4,6 settimane 3,25 settimane (equivalente 1961)
12 2,3 settimane 1,625 settimane (equivalente 1961)
1,15 settimane metà della precedente (non tabulata nel modello)
Fig. III-9 originale — i due triangoli su Perkin-Elmer
La tavola originale del 1970: Fig. III-9, il daily di Perkin-Elmer coi due triangoli del manuale di chartismo e i minimi lettera/numero.

Primo triangolo: il «fallimento» previsto

In parole semplici — La regola chartista dice: il triangolo continua il trend che lo precede (qui: su). Ma tutti e quattro i cicli puntavano in giù. Uscita al ribasso: la regola sbaglia, il modello no.

Il triangolino in cima al grafico è fatto di tre cicli della periodicità da 1,15 settimane, con la fluttuazione di magnitudine ben visibile — «più propriamente un flag». Al momento della rottura, lo stato dei cicli:

Ciclo Posizione Direzione
13,9 settimane 8 settimane dal minimo giù, deciso
4,6 settimane 3,8 settimane giù, deciso
2,3 settimane 1,3 settimane giù, deciso
1,15 settimane 1,1 settimane giù, deciso

«C'è da stupirsi che la rottura sia arrivata al ribasso?». Il punto è un altro: la regola di charting per i triangoli — le probabilità favoriscono la continuazione del trend precedente — qui falliva, e il manuale da cui il caso è tratto lo registrava come fallimento senza spiegazione. La conoscenza dei cicli permetteva di prevedere il fallimento in anticipo: è questo che trasforma il pattern da scommessa a informazione.


Secondo triangolo: d'accordo col chartista, ma sapendo perché

Il triangolo grande a destra nasce diversamente: uno e mezzo cicli della periodicità da 4,6 settimane mentre il ciclo da 13,9 scollina — la meccanica del doppio massimo. Stato dei cicli alla formazione:

Ciclo Posizione Direzione
13,9 settimane 7,4 settimane giù, deciso
4,6 settimane 3,6 settimane giù, deciso
2,3 settimane 1,3 settimane giù, deciso
1,15 settimane sul minimo piatto/su

In più, il ciclo da 13,9 precedente aveva segnato un minimo più basso: la somma di tutte le componenti sopra le 13,9 settimane era anch'essa in discesa. Previsione: rottura al ribasso — «e di nuovo giusta». Qui il chartista, con la sua regola, diceva lo stesso; la differenza è che il modello sa perché, e l'avrebbe detto anche quando la regola taceva o sbagliava.

Scheda — Il metodo del caso

  • Prima misura i cicli del titolo (minimi, conteggi, medie — Cap. 2).
  • Poi compila la tabella di stato: per ogni ciclo, a che punto è e dove punta.
  • Infine leggi il pattern: l'uscita è nella direzione in cui remano i cicli dominanti.

Collegamenti