A chi serve questa voce — Un caso vero, preso da un manuale di chartismo dell'epoca: stesso grafico, due letture. Il chartista applica la regola dei triangoli; il modello elenca lo stato dei cicli — e vede più lontano.
Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 3, How to Tell in Advance if a Chart Pattern Will "Fail" (pp. 59–61, Fig. III-9). Titolo: Perkin-Elmer, grafico daily high-low, marzo–settembre 1961.
Prerequisiti
Triangoli e analisi ciclica — il meccanismo. Qui: il meccanismo messo alla prova su dati veri.
Le quattro periodicità misurate
In parole semplici — Prima di giudicare i triangoli, Hurst misura i cicli del titolo col metodo del Capitolo 2: minimi, conteggi, medie. Ne trova quattro, annidati l'uno nell'altro per circa tre a uno o due a uno.
Sul daily di Perkin-Elmer il conteggio dei minimi dà una scala completa — e una bella lezione di nominalità applicata, con le deviazioni che il 1961 impone ai valori di riferimento:
| Minimi contati | Campioni | Durata media | Nominale del modello |
|---|---|---|---|
| A, B, C | 2 | 13,9 settimane | 13 settimane |
| punti 1–7 | 6 | 4,6 settimane | 3,25 settimane (equivalente 1961) |
| — | 12 | 2,3 settimane | 1,625 settimane (equivalente 1961) |
| — | — | 1,15 settimane | metà della precedente (non tabulata nel modello) |
Primo triangolo: il «fallimento» previsto
In parole semplici — La regola chartista dice: il triangolo continua il trend che lo precede (qui: su). Ma tutti e quattro i cicli puntavano in giù. Uscita al ribasso: la regola sbaglia, il modello no.
Il triangolino in cima al grafico è fatto di tre cicli della periodicità da 1,15 settimane, con la fluttuazione di magnitudine ben visibile — «più propriamente un flag». Al momento della rottura, lo stato dei cicli:
| Ciclo | Posizione | Direzione |
|---|---|---|
| 13,9 settimane | 8 settimane dal minimo | giù, deciso |
| 4,6 settimane | 3,8 settimane | giù, deciso |
| 2,3 settimane | 1,3 settimane | giù, deciso |
| 1,15 settimane | 1,1 settimane | giù, deciso |
«C'è da stupirsi che la rottura sia arrivata al ribasso?». Il punto è un altro: la regola di charting per i triangoli — le probabilità favoriscono la continuazione del trend precedente — qui falliva, e il manuale da cui il caso è tratto lo registrava come fallimento senza spiegazione. La conoscenza dei cicli permetteva di prevedere il fallimento in anticipo: è questo che trasforma il pattern da scommessa a informazione.
Secondo triangolo: d'accordo col chartista, ma sapendo perché
Il triangolo grande a destra nasce diversamente: uno e mezzo cicli della periodicità da 4,6 settimane mentre il ciclo da 13,9 scollina — la meccanica del doppio massimo. Stato dei cicli alla formazione:
| Ciclo | Posizione | Direzione |
|---|---|---|
| 13,9 settimane | 7,4 settimane | giù, deciso |
| 4,6 settimane | 3,6 settimane | giù, deciso |
| 2,3 settimane | 1,3 settimane | giù, deciso |
| 1,15 settimane | sul minimo | piatto/su |
In più, il ciclo da 13,9 precedente aveva segnato un minimo più basso: la somma di tutte le componenti sopra le 13,9 settimane era anch'essa in discesa. Previsione: rottura al ribasso — «e di nuovo giusta». Qui il chartista, con la sua regola, diceva lo stesso; la differenza è che il modello sa perché, e l'avrebbe detto anche quando la regola taceva o sbagliava.
Scheda — Il metodo del caso
- Prima misura i cicli del titolo (minimi, conteggi, medie — Cap. 2).
- Poi compila la tabella di stato: per ogni ciclo, a che punto è e dove punta.
- Infine leggi il pattern: l'uscita è nella direzione in cui remano i cicli dominanti.
Collegamenti
- Triangoli e analisi ciclica — il meccanismo generale
- Cicli nominali Hurst — nominalità e deviazioni (13,9 vs 13; 4,6 vs 3,25)
- Verifica dei pattern grafici — il quadro del Capitolo 3
- Tradizione Hurst — indice capitoli