A chi serve questa voce — A chi vuole distinguere l'envelope grafica descritta da Hurst da una banda calcolata automaticamente attorno a una media mobile.
Fonte primaria: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970, pp. 37–38 e 69–74.
Definizione
In parole semplici — Si abbozzano due curve attorno al prezzo, si misura la loro distanza e si correggono finché la banda resta di larghezza quasi costante e il più stretta possibile senza escludere movimenti non isolati.
L'envelope curvilinea di Hurst è una banda grafica composta da due bordi che seguono il movimento dei prezzi. La procedura cerca un compromesso fra:
- larghezza costante lungo il grafico;
- copertura della grande maggioranza dei dati;
- larghezza minima compatibile con quella copertura.
Nel Capitolo 4 Hurst parte da uno schizzo visivo, misura lo spessore verticale in più punti e corregge i bordi. Ammette due o tre brevi sconfinamenti isolati quando includerli richiederebbe un allargamento considerevole. Non è quindi corretto descrivere la banda come costruzione priva di giudizio o come contenitore matematicamente unico di tutti i dati.
Che cosa si misura
In parole semplici — I contatti o quasi-contatti con i bordi forniscono candidati per massimi e minimi della componente che la banda cerca di isolare. Le distanze fra trough diventano campioni di wavelength.
Nel modello di Hurst:
- si marcano gli estremi associati ai contatti con la banda;
- si misurano le distanze low-to-low o high-to-high;
- si esaminano variazioni e casi anomali;
- si confronta la media osservata con la scala dei cicli nominali.
Il Capitolo 2 applica la procedura al Dow Jones Industrial Average settimanale 1965–1969 e ricava sette campioni selezionati con media 21,428 settimane. Il risultato appartiene a quel campione e alla selezione descritta nel libro; non è una periodicità garantita per altri mercati o periodi.
Limite — Scartare osservazioni cambia la stima. Una replica deve documentare punti usati, punti esclusi e criterio di esclusione; l'etichetta nominale non sostituisce la misura.
Bordo grafico, linea centrale e media mobile
La linea centrale grafica è il punto medio fra i due bordi disegnati. Nel modello dell'autore viene interpretata come effetto delle componenti più lunghe e dei fattori non isolati dalla banda.
Una media mobile centrata può essere usata in implementazioni matematiche per costruire o approssimare un canale, ma non coincide automaticamente con la procedura manuale delle pp. 69–74. Occorre dichiarare metodo, span, trattamento dei bordi e regola usata per la larghezza.
Esempio — “Envelope grafica Hurst, larghezza misurata in dieci sezioni” e “media centrata a 20 barre ± deviazione fissa” sono due costruzioni diverse. Possono produrre bande simili, ma non sono definizioni intercambiabili.
Nesting
In parole semplici — Una banda mostra una scala. Disegnandone una più ampia attorno alla prima, o osservando le oscillazioni interne, si cercano componenti più lunghe e più corte.
Il nesting estende la procedura:
- nesting up: una seconda envelope attorno alla prima per una componente più lunga;
- nesting down: analisi delle oscillazioni interne per componenti più corte.
La gerarchia è un'ipotesi del modello che va confrontata con i dati. Rapporti vicini a due o tre non rendono ogni oscillazione parte dello stesso sistema ciclico.
Ultimo tratto e validità nel tempo
La parte storica dell'envelope si stabilizza una volta identificati estremi ben definiti. Il tratto vicino all'ultimo dato resta invece stimato e può essere modificato quando arrivano nuove barre. Hurst indica un'incertezza massima dell'ordine di mezzo ciclo nel metodo grafico e aggiorna la banda a ogni nuovo estremo.
Errore tipico — Disegnare oggi il bordo finale con conoscenza dei dati futuri e poi presentarlo come segnale disponibile in tempo reale. La validazione deve conservare le versioni della banda che erano realmente osservabili a ciascuna data.
Scheda riepilogo
- Costruzione: schizzo, misura, correzione e compromesso copertura/larghezza.
- Uso: stimare estremi e wavelength nel modello Hurst.
- Non è: necessariamente una media mobile o una banda unica.
- Tempo reale: l'ultimo tratto è provvisorio.
Fonti
- J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970, pp. 37–38 — introduzione dell'envelope e misura della componente sul DJIA.
- J. M. Hurst, stessa opera, pp. 69–74 — procedura grafica, larghezza minima, punti fuori banda e validità del tratto finale.