A chi serve questa voce — Il Capitolo 2 ha mostrato che cosa è l'envelope; qui c'è il come: la procedura manuale passo-passo, quanto vale nel tempo, e la tabella di stato che trasforma i canali in previsioni.
Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 4, How to Construct Curvilinear Envelopes e Prediction of Price Turns Using Envelopes (pp. 69–71).
Prerequisiti
Envelope curvilinea e Cicli nominali. Qui si passa dalla teoria alla matita.
Quanto grafico serve
In parole semplici — Prima regola: il grafico deve mostrare almeno un ciclo e mezzo della componente più lunga di quella su cui vuoi tradare — perché è lei, con la sua ampiezza maggiore, a decidere dove va il prezzo.
Si parte da un settimanale high-low che copra almeno 1,5 cicli della periodicità immediatamente più lunga del ciclo di trading — e se possibile anche la seconda più lunga. Il richiamo è alla proporzionalità: le regolarità lunghe hanno magnitudini molto maggiori del ciclo di trading, «e possono quindi essere molto influenti nel determinare dove va il prezzo, qualunque cosa faccia il tuo ciclo».
La procedura, passo per passo
Scheda — Costruzione dell'envelope (Cap. 4)
- 1. Individua a occhio la componente dominante (di solito una variante del nominale 13 o 26 settimane).
- 2. Schizza leggeri i due bordi di una banda che segue quel movimento; misura lo spessore verticale in più punti (carta a parte), scegli la media e correggi a larghezza costante.
- 3. Se restano punti fuori, allarga finché tutto è dentro.
- 4. Ripeti stringendo: di norma esiste una larghezza minima che contiene tutto tranne 2–3 punti isolati, evidenti perché soli fra le due bande. Cancella la banda larga: ha finito il suo compito.
- 5. Dai contatti della banda finale: minimi ben demarcati → conta le settimane low-to-low, scarta le varianti, media. Tabula.
- 6. I massimi e minimi della componente dominante sono punti di una seconda envelope: disegnala con la stessa tecnica. Con due canali hai identificato tre componenti (dentro il canale stretto se ne intravede quasi sempre una più breve: segna i minimi con una spunta, senza pretendere un terzo canale).
Il compromesso fra i due criteri — racchiudere tutto, larghezza minima — è esplicito nel libro: sull'esempio guida tre brevi sconfinamenti restano fuori, e per ciascuno Hurst mostra che il canale «non poteva essere disegnato in nessun altro modo senza allargare considerevolmente».
La tabella di stato
In parole semplici — Per ogni componente identificata: quanto è lunga in media, quando ha fatto l'ultimo minimo, quindi a che punto del giro si trova ora. Compilata per il passato spiega ogni movimento del grafico; compilata per oggi è la previsione.
Con le durate medie in mano si prepara una tabella con la condizione di ogni componente prima di ogni grande movimento del grafico: settimane trascorse dall'ultimo minimo, ricordando che ogni periodicità fa il picco e gira a metà della durata media. Se i canali sono disegnati bene, «le tabulazioni risultanti spiegheranno completamente ogni fluttuazione che vedi».
Poi la si ricompila per l'ultimo dato disponibile, cercando la configurazione d'oro: due o più componenti attese al minimo quasi insieme, con la somma delle più lunghe decisamente al rialzo. Trovata quella, si passa al tracking stretto — e ai segnali del Capitolo 4.
Validità nel tempo (e l'allerta gratuita)
Attenzione — L'envelope è storia valida dall'ultimo massimo/minimo ben definito all'indietro: non va mai ridisegnata lì. In avanti è una stima leggera, da aggiornare a ogni barra; il ritardo massimo è mezzo ciclo, e si azzera a ogni nuovo estremo — il punto di decisione «a rischio particolarmente basso». Bonus: un solo giorno di prezzo fuori dal canale stimato è un'allerta immediata — o i fondamentali si muovono, o la somma lunga era stimata male.
Due note pratiche del capitolo: conviene verificare se nel ciclo di trading scelto sta un numero intero (2–3) di componenti più brevi — ognuna dice qualcosa sullo stato della più lunga; e conviene un daily in parallelo (≥1,5 cicli del ciclo di trading) come «nonio» fine del timing. E se un titolo non fa «cyclic sense»: si cambia titolo — «ce ne sono letteralmente migliaia».
Scheda riepilogo
| Passo | Regola |
|---|---|
| Dati | ≥1,5 cicli della componente più lunga di quella di trading |
| Larghezza | Costante; minima che racchiude tutto tranne 2–3 punti isolati |
| Seconda envelope | Sui massimi/minimi della dominante → tre componenti note |
| Tabella di stato | Settimane dall'ultimo minimo; picco a metà durata |
| Setup | ≥2 minimi attesi insieme + somma lunga al rialzo |
| Validità | Storia fino all'ultimo estremo; avanti solo stima, lag ≤ ½ ciclo |
Collegamenti
- Timing degli acquisti con metodi grafici — dove porta la tabella
- Caso Gruen Industries — la procedura applicata a dati ciechi
- Envelope curvilinea · Nesting envelope
- Tradizione Hurst — indice capitoli