A chi serve questa voce — Una sola envelope isola un solo ciclo. Per estrarre dallo stesso grafico anche il ciclo superiore e il sottociclo, Hurst annida le envelope una nell'altra: è il nesting, e con due gesti la scala dei cicli diventa visibile.
Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 2 (pp. 38–41, Figg. II-4/II-5/II-6).
Prerequisiti
Envelope curvilinea — la prima banda. Qui si costruisce la seconda.
Nesting up — il ciclo superiore
In parole semplici — Anche la prima envelope oscilla: su e giù dentro una banda più grande. Disegni una seconda envelope attorno alla prima, con le stesse regole, e leggi il ciclo superiore.
La seconda envelope ha le caratteristiche esatte della prima — larghezza costante, racchiude tutto — ma si applica alla prima envelope invece che ai dati. La prima banda oscilla fra i bordi della seconda, stabilendo contatti ai suoi estremi: contando le settimane fra questi si misura il ciclo superiore.
Nel campione del libro (DJIA 1965–69) i campioni disponibili sono appena due: 67 e 75 settimane, media 71 ± 4 — la manifestazione corrente del nominale da 18 mesi (78 settimane). E i cicli da 9 e 12 mesi che il modello prevede in mezzo? Presenti ma «osservativamente insignificanti» in quel periodo su quell'indice: è la dominance del principio di variazione, non un buco del modello.
Come per la prima envelope, anche qui la linea centrale fra i bordi esterni rappresenta la somma dei trend e di tutte le componenti più lunghe di 71 settimane.
Nesting down — il sottociclo
In parole semplici — Dentro ogni campata del ciclo misurato il prezzo non sale liscio: «galoppa». Conta i galoppi — di solito tre — e hai il sottociclo. Poi raffinalo con l'envelope a segmenti.
Scendendo di scala la levigatezza dell'envelope peggiora — un po' per i dati settimanali, molto per la variazione stessa. Hurst usa due tecniche:
- Contare i «gallop» — fra un minimo e l'altro del ciclo da 21,4 settimane il prezzo compie tre oscillazioni visibili: 21,428 ÷ 3 = 7,14 settimane, l'espressione del nominale da 6,5.
- L'envelope a segmenti (Figg. II-5/II-6) — si collegano con segmenti retti i minimi settimanali fra loro e i massimi fra loro, si traccia la linea centrale e si contano i minimi numerati: 15 campioni, media 6,766 settimane (± 0,8) — entro il 5,3% della prima stima, e più accurata.
Esempio — Standard Packaging, stessa epoca: envelope → 4 campioni da 18,75 settimane; envelope a segmenti dentro → 14 campioni da 5,71. Rapporto 18,75/5,71 = 3,28: ancora una volta circa tre sottocicli per ciclo. E il 5,71 del titolo contro il 6,766 dell'indice è commonality più variazione, in un numero solo.
Quando cambiare scala
| Azione | Quando |
|---|---|
| Espandere (passare al daily) | Il grafico dà meno di 6–7 punti dati per ciclo della componente cercata |
| Contrarre (passare al monthly) | I campioni del ciclo lungo finiscono — nel libro, il monthly su scala log dal 1949 rivela il ciclo da 52 ± 1 mesi (≈ 4,5 anni) |
| Scala logaritmica | Quando la somma di trend e componenti lunghe è molto ripida |
Scheda riepilogo
| Direzione | Come | Risultato nel libro |
|---|---|---|
| Nesting up | Envelope attorno all'envelope | 67 e 75 → 71 ± 4 sett. (≈ 18 mesi) |
| Nesting down (gallop) | Contare le oscillazioni per campata | 21,4 ÷ 3 = 7,14 sett. |
| Nesting down (segmenti) | Envelope fra minimi/massimi collegati | 6,766 ± 0,8 sett. (15 campioni) |
Collegamenti
- Envelope curvilinea — la prima banda e la linea centrale
- Cicli nominali Hurst — dove finiscono tutte queste misure
- Cinque principi del modello ciclico — dominance e variazione
- Tradizione Hurst — indice capitoli