James Marsden Hurst 1924—2005

Capitolo 9.4 Perché i prezzi cambiano

Le sei componenti del DJIA 1935–1951 (Hurst)

La Fig. IX-4: sei curve regolari estratte da 884 settimane di Dow con oltre tre milioni di calcoli — la somma riproduce il prezzo entro ±1%. E la caduta di Francia spiegata dai cicli.

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A chi serve questa voce — «Uno dei grafici più informativi del libro», degno di «studio intenso»: 17 anni di Dow scomposti in sei onde regolari la cui somma riproduce il prezzo entro l'1%. È la prova empirica che la ciclicità non è retorica — e che nemmeno la Seconda guerra mondiale si vede, dal solo prezzo.

Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 9, §§ Now Compare Cyclicality vs. History!Here is How Long-Range Cyclicality Affects the Market (pp. 151–157, Fig. IX-4).


Prerequisiti

Perché i prezzi cambiano, i cicli nominali e — per il senso della prova — la motivazione X.


Il grafico da tre milioni di calcoli

In parole semplici — Chiusure settimanali del Dow dal 1935 al 1951, gli eventi bellici sovrapposti, e sei curve punteggiate: le periodicità identificate nel periodo, estratte con le stesse tecniche usate su Warner (Fig. II-11). Domanda: senza guardare le date, sapresti dire quando c'era la guerra?

HURST 1970 · CAP. 9 Il Dow ricostruito da sei cicli (1935–1951) Fig. IX-4 rifatta: periodi medi misurati dal libro, eventi bellici sovrapposti SCHEMA CYCLEPEDIA — EMICICLO DJ 30 WEEKLY 1935–1951 2 38–58 mesi 3 15,7 mesi 4 34,6 sett. 5 19,9 sett. 6 9,6 sett. 1935 1940 1945 1950 Francia · mag 1940 Pearl Harbor · dic 1941 A B C D SOMMA DELLE SEI = DJ 30 entro ±1% CALCOLI >3.000.000 CAMPIONE 884 settimane Sei curve regolari, nessuna casuale — e la loro somma è il mercato.
La Fig. IX-4 rifatta con i periodi medi misurati dal libro: la somma in alto (con la componente lunga punteggiata e i suoi estremi A–D), le componenti 2–6 sotto, gli eventi bellici in rosso.
Tocca il 1937, le due linee rosse e la corsia 2
Fig. IX-4 originale — More History vs Market, con le sei componenti punteggiate
La tavola originale del 1970: Fig. IX-4, «History, The Market, And Cyclicality» — «più di tre milioni di calcoli distinti per produrla».

Le sei componenti, misurate

# Durata media misurata Campioni Nel modello nominale
6 9,6 settimane 92 in 884 sett. il 6,5 settimane (negli anni recenti scende a 6–7)
5 19,85 settimane 44½ il ≈20 settimane (nominale 26)
4 34,6 settimane 25½ il ≈9 mesi
3 67,98 settimane (15,7 mesi) 13 in 204 mesi il 18 mesi
2 campioni di 38 · 43 · 28 · 54 · 58 mesi 5 il 4,5 anni (54 mesi)
1 somma di tutto ciò che dura più di 54 mesi il 9 anni: cime in A e C, valli in B e D

Sulla componente 2 il libro fa notare l'effetto già visto altrove: il campione più corto (28 mesi) cade nel 1942–44, quando l'ampiezza dell'oscillazione quasi si azzera — durate corte con ampiezze basse, la fluttuazione magnitudine-durata del principio di variazione, vista nei dati.

Nota dell'editor — Qui i conti del libro tornano tutti: 884 ÷ 92 = 9,61 · 884 ÷ 44,5 = 19,87 · 884 ÷ 25,5 = 34,67 · 204 mesi ÷ 13 = 15,69 mesi = 68,0 settimane. Le medie dichiarate (9,6 · 19,85 · 34,6 · 67,98) sono esatte.


Il risultato chiave: ±1%

«È perfettamente evidente che nessuna delle curve regolari da uno a sei è di natura casuale — eppure la somma di queste sei curve non casuali riproduce la curva delle chiusure del DJ entro ±1%! Se il moto non casuale costituisce tutto tranne l'1% del totale — che cosa resta, al caso?»

E gli eventi? Presi uno alla volta: per il 1935–37 non si trova alcun evento di rilievo — eppure il mercato «ruggì poderosamente» e crollò nel 1937–38, un moto più esteso di qualunque cosa accaduta durante tutta la guerra. L'inizio della guerra nel 1939 non mostra effetti: per quasi un anno il mercato derivò piatto. Pearl Harbor (1941) coincide con un tonfo — ma il mercato scendeva già da mesi, allo stesso ritmo. Le rese di Germania e Giappone: nessun impatto su un rialzo in corso da tre anni, che non accelerò né rallentò.


La caduta di Francia, al microscopio

In parole semplici — Resta un solo candidato: il crollo rapidissimo vicino alla caduta della Francia (1940). «Il mercato scontava l'evento»? Hurst traccia tre linee verticali prima dell'evento e legge lo stato delle sei componenti: il crollo era scritto nei cicli.

Componente Linea 1 Linea 2 Linea 3
1 (lunga) giù, rapida ancora giù ancora giù
2 (4,5 anni) sulla cima → niente piatta piatta
3 (18 mesi) hard down ancora giù ancora giù
4 (9 mesi) sulla cima → niente appena girata in giù hard down
5 (20 sett.) hard up sulla cima → niente hard down
6 (9,6 sett.) hard up ancora hard up appena oltre la cima → hard down
Il mercato laterale (con un ritocco su, grazie alla 6) inizia a scendere, piano «il fondo cedette»

«Ognuna di queste componenti esisteva e oscillava regolarmente su e giù anni prima che gli eventi che portarono alla caduta della Francia avessero persino i loro inizi embrionali. Fu dunque l'anticipazione della caduta della Francia a far scendere il mercato?»


Otto svolte in 17 anni, stessa griglia

La controprova in positivo: otto svolte maggiori del periodo, lette con lo stesso «scorecard» delle componenti — il prototipo della tabella di stato che i Cap. 4 e 8 usano operativamente.

Caso Svolta Componenti Esito
I Il grande rialzo di inizio 1935 tutte e sei al minimo o in salita «No wonder the market went up!»
II Il calo minore di inizio 1937 mix; 4–5–6 prossime al minimo Scese poco e rimbalzò
III Il crollo 1937–38 nulla in salita, tutto giù o in cima «Il fondo cedette davvero»
IV Il rialzo del 1938 3 su e 3 giù — ma 2 e 3 più grandi e lunghe Su, meno furioso del Caso I
V Il rialzo del 1942 4 su, 2 giù (la 3 presto al minimo) Su, e continuò
VI Lo scatto del 1945 quasi tutto su; la 2 vicina alla cima Enorme ma di corta durata
VII Il ribasso secco del 1946 preponderanza giù; 3 e 4 corte Precipitoso ma breve
VIII Il grande rialzo del 1949 quasi identico al Caso I Il più ripido e lungo dal 1935

E tre promemoria a margine dei risultati: valgono per il DJ 30 ma l'Appendice mostra che molti se non tutti i titoli si comportano in modo simile; le periodicità persistono nel tempo, del tutto indipendenti da ciò che normalmente crediamo muova i prezzi; e periodicità sufficiente significa semi-prevedibilità, cioè aiuto al timing.


Elemento Valore
Dati DJ 30, chiusure settimanali 1935–1951 (884 settimane)
Estrazione 6 componenti, >3 milioni di calcoli, stesse tecniche di Warner (Fig. II-11)
Accuratezza somma delle sei = prezzo entro ±1%
Durate misurate 9,6 · 19,85 · 34,6 · 67,98 settimane · 38–58 mesi · >54 mesi
Caduta di Francia spiegata dallo scorecard ciclico, prima dell'evento
Svolte 1935–1951 8 su 8 coerenti con lo stato delle componenti
Il formalismo Cap. 11 — analisi spettrale

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