A chi serve questa voce — «Niente è perfetto: ci sono trappole.» Il metodo è probabilistico, non infallibile — e quando sbaglia, sbaglia per tre ragioni precise. Conoscerle in anticipo trasforma l'imprevisto in procedura.
Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 10, § Why the Unexpected Occurs (pp. 158–159).
Prerequisiti
Il cut-loss ciclico e i trailing loss levels (Cap. 5), i triangoli (Cap. 3), le medie half-span e full-span (Cap. 6).
Le tre cause, con i rimedi
1 · Lo shock fondamentale improvviso
La causa da cui guardarsi di più: il fattore fondamentale totalmente imprevedibile che colpisce un titolo specifico senza preavviso. Non ha nulla a che fare con la spinta liscia e di lungo periodo che caratterizza il 75% del moto: è quello che getta gli investitori nel panico di vendite, o li fa inondare il titolo di ordini d'acquisto a qualunque prezzo.
La procedura è già nel metodo: se lo shock aiuta la tua posizione, passa immediatamente ai criteri di terminal sell; se rema contro, «lascia che siano i segnali del trailing loss level a farti da guida». Succede di rado — e quando succede, si procede come descritto e si mettono i fondi al lavoro su un altro titolo.
2 · L'ampiezza che si spegne
La seconda causa è l'imprevedibilità della fluttuazione magnitudine-durata del tuo trading cycle. La difesa principale: abbastanza dati passati — le variazioni non sono improvvise, e una finestra più lunga avvisa quando l'ampiezza di un ciclo sta per prosciugarsi (il libro raccomanda le Trendlines di Standard & Poor's: quasi mille titoli in grafici settimanali su circa quattro anni).
E mai trascurare i segni del suo arrivo:
- le envelope a larghezza costante che non si riempiono più;
- la formazione di triangoli, coil, cunei e diamanti, alla maniera della Fig. III-9.
Quando accade su componenti più corte del trading cycle può essere un grande aiuto (è il triangolo che si risolve); quando accade sul trading cycle stesso, «i guai sono alle porte» e il titolo va temporaneamente evitato. Anche qui: raro — e comunque i trailing loss levels proteggono dalla perdita maggiore.
3 · Le componenti lunghe trascurate
La terza fonte di guai: ignorare lo stato delle componenti di lungo periodo. A volte stanno appena uscendo da un crossover di magnitudine-durata e non si vedono nei dati passati; altre volte la colpa è di una finestra di storia troppo corta. La difesa: tenere sempre chiaramente in mente tutte le componenti del modello e tenerne in conto quante più possibile nell'analisi. «Se il dubbio resta, ricorri ai metodi computazionali del Capitolo 6 — o scegli un altro titolo su cui operare.»
Scheda riepilogo
| Causa | Segnali | Rimedio |
|---|---|---|
| Shock fondamentale sul titolo | Panico o valanga d'ordini, senza preavviso | A favore → terminal sell; contro → TLL; poi altro titolo |
| MD fluctuation sul trading cycle | Envelope che non si riempiono; triangoli/coil | Più storia nei dati; evitare temporaneamente il titolo |
| Componenti lunghe trascurate | Crossover d'ampiezza; finestra dati corta | Tutte le componenti in mente; Cap. 6; o altro titolo |
Attenzione — Il capitolo è netto: in tutti e tre i casi «i trailing loss levels ti proteggeranno dalla perdita maggiore». La rete di sicurezza non è un extra: è il motivo per cui questi imprevisti restano incidenti e non disastri. Il resto del capitolo — il nemico psicologico — è nelle sei barriere.
Collegamenti
- Le barriere psicologiche — l'altra metà del Cap. 10
- Cut-loss ciclico e trailing e take-profit — la rete di sicurezza
- I triangoli — la MD fluctuation vista da vicino
- Half-span e full-span — i metodi del dubbio
- Tradizione Hurst — indice dei capitoli