A chi serve questa voce — A chi mantiene un future oltre l'intraday, gestisce un roll o si avvicina alla scadenza. Serve a trasformare una parola generica, “expiry”, in un calendario di decisioni e obblighi verificabili.
La scadenza di un future non è una procedura identica per tutti i mercati. È l'insieme delle date e delle regole con cui cessano la negoziazione e il contratto: ultimo giorno o ora di trading, eventuali notice e position day, periodo di consegna, determinazione del prezzo finale e chiusura delle obbligazioni.
Una posizione aperta può essere estinta con un offset, trasferita a una scadenza differita mediante roll oppure portata al regolamento. Il regolamento può essere monetario o fisico. Solo il rulebook, le specifiche ufficiali e l'accordo con l'intermediario stabiliscono quali date e procedure si applicano al contratto concreto.
In parole semplici — Prima della scadenza non basta sapere “marzo” o “dicembre”. Occorre sapere fino a quando si può negoziare, quale dato fissa il valore finale e se una posizione residua genera denaro, consegna o una chiusura imposta dal broker.
Le date non sono sinonimi
| Termine | Funzione possibile | Limite della definizione |
|---|---|---|
| Ultimo giorno di negoziazione | ultimo momento ammesso per eseguire ordini sulla scadenza | giorno e ora dipendono dal contratto e dal fuso della sede |
| Expiration date | data in cui il contratto scade secondo il rulebook | può non coincidere con l'ultima sessione negoziabile |
| First notice day | primo giorno in cui può essere emesso o ricevuto un avviso di consegna | riguarda contratti e procedure di consegna pertinenti, non è una regola dei cash-settled |
| First position day | data usata in alcuni processi per identificare posizioni esposte alla consegna | nome e funzione variano per prodotto e clearing |
| Delivery period | finestra nella quale avvengono gli adempimenti fisici o documentali | può iniziare prima o terminare dopo l'expiration date |
| Final settlement | prezzo o valore che chiude le obbligazioni residue | metodo, fonte dati, finestra e arrotondamento sono specifici |
Dire che un future scade “il terzo venerdì” è quindi pericoloso come regola generale. Alcune famiglie seguono quel calendario, molte altre no. Festività, mesi quotati, orari speciali e modifiche del rulebook richiedono una verifica diretta per ogni scadenza.
Regolamento giornaliero e finale
Il daily settlement sostiene il mark-to-market delle posizioni aperte. La sede pubblica un prezzo giornaliero secondo una metodologia dichiarata; quel prezzo alimenta accrediti, addebiti, P&L e calcoli di margine. Non deve essere confuso automaticamente con l'ultimo trade o con il prezzo di chiusura visualizzato da un data vendor.
Per un future lineare già aperto al settlement precedente, la variazione giornaliera di un long può essere scritta:
variazione giornaliera = N × (Settleₜ − Settleₜ₋₁) × MNel giorno di apertura il riferimento precedente è invece il prezzo di esecuzione o di clearing della posizione:
variazione del primo giorno = N × (Settleₜ − Pexec) × MN è il numero di contratti e M il valore monetario di un punto. Per lo
short il segno si inverte. La formula ufficiale prevale quando la quotazione è
frazionaria, convertita, inversa o soggetta ad altri fattori.
Il final settlement termina invece le obbligazioni residue. Può essere derivato da una finestra di scambi, da un indice, da un'asta, da prezzi cash, da valutazioni di price reporting agency o da un'altra procedura prevista. Il metodo non è un dettaglio: determina a quale riferimento economico converge il contratto cash-settled.
Cash settlement: si regola una differenza monetaria
In un contratto cash-settled non avviene consegna fisica del riferimento. Le posizioni residue vengono valorizzate al prezzo finale e gli obblighi sono chiusi con trasferimenti monetari. Per l'ultima variazione di un future lineare:
variazione finale long = N × (Final settle − Settle precedente) × MEsempio verificabile. Tre contratti valgono 10 euro per punto. Il
settlement precedente è 4.310 e quello finale è 4.325. L'ultima variazione del
long è 3 × (4.325 − 4.310) × 10 = +450 euro; lo short registra −450 euro.
Non è il P&L totale dall'apertura: gli altri movimenti sono già transitati
attraverso i mark-to-market precedenti.
Il cash settlement evita la consegna del bene, ma non elimina rischio di benchmark, discontinuità, margine o basis. La serie spot mostrata su una piattaforma può inoltre non essere quella usata nella formula finale. Vanno controllati amministratore del dato, orario, valuta, media o asta, arrotondamento e regole per eventi di mercato eccezionali.
Consegna fisica: qualità, luogo e documenti contano
In un future physically delivered, le posizioni rimaste nel processo di consegna possono comportare l'obbligo dello short di effettuare consegna e del long di prenderla, secondo regole di clearing e contratto. “Fisica” non significa necessariamente che un camion arrivi al domicilio del trader: l'adempimento può passare attraverso warehouse receipt, certificati, titoli, registri o altre procedure riconosciute.
Il contratto stabilisce almeno:
- quantità, qualità o grade consegnabile;
- luogo, impianto o punto di consegna approvato;
- differenziali di prezzo per qualità e località non par;
- modalità di notice, assegnazione, fatturazione e pagamento;
- periodo di consegna e soggetti abilitati a parteciparvi.
Disponibilità insufficiente della qualità o del punto par, congestione e differenziali mal calibrati possono ostacolare la normale convergenza fra cash e futures. Per questo le regole di consegna hanno una funzione economica anche quando la maggioranza delle posizioni viene chiusa prima.
Un broker retail può imporre un proprio cutoff, aumentare il margine o chiudere posizioni prima delle date della sede. Non si deve però presumere che lo faccia sempre, che avvisi in un momento standard o che l'uscita sia priva di costi.
Errore operativo — Confondere first notice day, ultimo giorno di trading e scadenza, oppure affidarsi alla chiusura automatica del broker. La procedura corretta è quella del contratto e dell'intermediario per quella specifica posizione.
Offset e roll prima della scadenza
L'offset usa una transazione uguale e opposta sulla stessa scadenza: chi è long vende lo stesso numero di contratti; chi è short li compra. Nel sistema di clearing la posizione viene estinta. Un ordine su un'altra scadenza non chiude quella esistente: crea una seconda posizione.
Il roll combina l'offset della scadenza posseduta con l'apertura di una scadenza differita, non necessariamente il mese immediatamente successivo. Può essere negoziato come calendar spread oppure con due gambe separate. Il roll non cancella il P&L maturato e non conserva per definizione la stessa esposizione: cambiano prezzo, tempo residuo, liquidità e relazione con lo spot.
La differenza fra i prezzi delle due scadenze non va registrata automaticamente come costo istantaneo. I costi di esecuzione sono spread, commissioni, slippage e possibile leg risk; il roll yield riguarda invece l'evoluzione dell'esposizione lungo la curva e dipende dalla metodologia osservata.
Checklist di scadenza
- Leggi la scheda della scadenza esatta, non una descrizione generica della famiglia.
- Registra ultimo trading day e ora nel fuso della sede e nel fuso operativo.
- Verifica se esistono notice day, position day e periodo di consegna.
- Identifica settlement giornaliero, settlement finale e relativa fonte dati.
- Conferma se il contratto è cash-settled o physically delivered.
- Leggi cutoff, margini e facoltà di liquidazione dell'intermediario.
- Se fai roll, scegli la scadenza per obiettivo e liquidità, non per automatismo.
- Calcola costi delle gambe, variazione di nozionale e rischio di basis.
- Conserva il rulebook o la notice applicabile alla scadenza considerata.
Fonti
- U.S. Commodity Futures Trading Commission, Basics of Futures Trading — liquidazione prima della consegna, obblighi e cash settlement.
- U.S. Commodity Futures Trading Commission, Futures Glossary — cash settlement, physical delivery, first notice day, offset e roll-over.
- U.S. Commodity Futures Trading Commission, The Economic Purpose of Futures Contracts — offset tramite clearing, termini standardizzati e funzione della consegna.
- CME Group, Mark-to-Market — prezzo di regolamento giornaliero e flussi di variazione.
- CME Group, Understanding Futures Expiration & Contract Roll — alternative operative fra offset, roll e settlement.
- CME Group, Cash Settlement vs. Physical Delivery — daily e final settlement, consegna e formazione del prezzo finale.
- CME Group, What is Equity Index Basis? — relazione fra prezzo future, spot, carry e convergenza.
- U.S. Commodity Futures Trading Commission, Policy Statement on Price Differentials — punti, qualità, differenziali di consegna e normale convergenza.