Un CEX organizza lo scambio attraverso un operatore centrale. Un DEX usa contratti e infrastruttura blockchain per far autorizzare lo scambio da un wallet. Nel mercato OTC la transazione viene negoziata bilateralmente o tramite un intermediario, fuori da un libro ordini pubblico multilaterale.
In parole semplici — Le tre sigle non dicono soltanto “dove cliccare”. Dicono chi riceve l'istruzione, dove nasce il prezzo, chi controlla gli asset mentre l'operazione è aperta e come avviene il regolamento finale.
Le tre domande che separano CEX, DEX e OTC
Per classificare un'operazione servono tre domande. Chi coordina lo scambio? Può essere un operatore, un insieme di smart contract oppure un dealer o broker. Dove viene registrato lo scambio? Il matching può avvenire in un registro privato, su blockchain o attraverso una conferma bilaterale. Chi controlla gli asset? Un saldo mostrato da una piattaforma, un wallet e un deposito dentro uno smart contract attribuiscono poteri e rischi diversi.
Le risposte possono combinarsi. Un operatore centralizzato può offrire un desk OTC; un DEX può usare un order book; un ordine raccolto da un'interfaccia può essere instradato verso più protocolli. CEX, DEX e OTC sono modelli utili, non scatole perfettamente separate.
CEX: l'ordine entra nel sistema di un operatore
In un centralized exchange l'utente apre un conto e, di norma, deposita denaro o cripto-attività. L'operatore conserva registri interni dei saldi, applica le proprie regole di ammissione e può abbinare gli ordini in un book. Il fill modifica prima il conto interno; una transazione sulla blockchain può comparire soltanto al deposito o al prelievo.
Questa struttura può rendere rapidi matching e cancellazioni, ma concentra funzioni e dipendenze. La stessa impresa o lo stesso gruppo può combinare piattaforma, brokeraggio, custodia, market making, prestito e token propri. Il lettore deve quindi distinguere il ruolo dichiarato in ogni passaggio, i conflitti, la segregazione degli asset, le regole di prelievo e la continuità operativa. La pagina sul rischio exchange approfondisce questo perimetro.
DEX: esecuzione tramite contratti e rete
In un decentralized exchange l'utente firma dal proprio wallet un'operazione che interagisce con uno o più contratti. Lo scambio e il suo esito vengono normalmente registrati on-chain. Non serve per forza depositare prima gli asset in un conto omnibus, ma può essere necessario concedere un'autorizzazione di spesa oppure bloccare token nel contratto.
“Non-custodial” non significa privo di fiducia. Contratti aggiornabili, frontend, governance, sequencer, oracle, bridge e chiavi amministrative possono influire sull'operazione. La firma controlla l'autorizzazione iniziale; non certifica il codice, il token ricevuto, il prezzo né la possibilità futura di uscire. Vanno inoltre considerati finalità della rete, transazioni fallite, congestione e MEV.
OTC: una quotazione nasce fuori dal book pubblico
Over the counter indica una negoziazione fuori da un book pubblico multilaterale. Il cliente può chiedere una quotazione a un dealer, confrontare più controparti tramite request for quote o affidare l'esecuzione a un broker. La modalità può essere telefonica, via chat o completamente elettronica.
Il prezzo spesso incorpora size, rischio assunto dal dealer, copertura e condizioni di regolamento. Questo rende l'OTC utile per ordini che inciderebbero molto sul mercato visibile, ma non assicura un prezzo migliore. “OTC” non significa automaticamente anonimo, non regolamentato o non compensato: obblighi e infrastruttura dipendono da servizio, strumento e giurisdizione.
Order book, AMM e RFQ non sono sinonimi di CEX, DEX e OTC
Il modello della sede e il meccanismo di prezzo sono due assi diversi. Un order book ordina proposte di acquisto e vendita secondo un rulebook. Un automated market maker calcola lo scambio rispetto alle riserve e alla funzione del pool. Una request for quote chiede a una o più controparti un prezzo impegnativo o indicativo per una quantità definita.
Molti CEX usano book e molti DEX usano pool AMM, ma non è una regola definitoria. Esistono architetture ibride, book on-chain o con componenti off-chain e sistemi RFQ collegati a wallet. Il meccanismo non rivela da solo chi custodisce, chi è controparte o dove avviene il regolamento.
La stessa operazione, tre percorsi
Immagina di convertire 10.000 USDC in ETH. Su un CEX, gli USDC sono accreditati nel conto, l'ordine riceve uno o più fill e il nuovo saldo può essere prelevato. Su un DEX, il wallet autorizza lo swap; il contratto applica il meccanismo scelto e la rete include la transazione. In OTC, il cliente chiede una quotazione per la size, accetta prezzo e durata della quote e regola secondo le istruzioni concordate.
Il risultato economico non si confronta guardando soltanto il prezzo finale. Servono lo stesso istante di riferimento, la stessa quantità, gli asset effettivamente ricevuti e tutti i costi fino al luogo in cui si desidera detenerli.
Costi da sommare
Su un CEX contano commissione di trading, spread, slippage, eventuale impatto, conversione fiat e costo di prelievo. Su un DEX si aggiungono fee di protocollo o pool, gas, priorità, price impact, approvazioni, bridge e possibile MEV. In OTC spread o mark-up, commissione, credito, copertura e settlement possono essere separati oppure incorporati nella quote.
Una fee percentuale bassa non identifica il percorso più economico. La misura corretta parte da un benchmark dichiarato e arriva al valore netto effettivamente disponibile dopo esecuzione e trasferimento. Vedi costi di transazione e slippage.
Custodia e regolamento in CEX, DEX e OTC
Sul CEX un saldo è anzitutto una registrazione dell'operatore fino al prelievo; i diritti giuridici dipendono dal contratto e dalla normativa applicabile. Nel DEX il wallet firma, ma gli asset possono passare o restare in contratti con regole e privilegi propri. Nell'OTC esecuzione e settlement possono essere separati e coinvolgere dealer, custode, escrow o wallet differenti.
Nell'Unione europea MiCA stabilisce, nel proprio perimetro, requisiti distinti per gestione di una piattaforma e custodia, inclusi regole operative, registrazione delle posizioni e segregazione. Queste regole non vanno estese automaticamente a ogni servizio mondiale. La verifica parte sempre dall'entità contrattuale e dalla giurisdizione effettiva, non dal marchio dell'app.
Controlli prima di scegliere
- Identifica entità, licenza o registrazione applicabile e ruolo svolto.
- Ricostruisci chi firma, chi custodisce e chi può sospendere un prelievo.
- Distingui prezzo indicativo, quote impegnativa, ordine e fill.
- Somma costi espliciti, spread, impatto, rete e trasferimento finale.
- Verifica finalità, tempi, asset ricevuto e percorso d'uscita.
- Conserva conferme, hash, timestamp e condizioni della transazione.
Il livello professionale: ruoli, conflitti e giurisdizione
La mappa professionale usa quattro assi: modello della sede, meccanismo di prezzo, custodia e regolamento. A questi si aggiungono controparte, accesso ai dati, priorità, capacità, resilienza, gestione dei default e conflitti tra attività collegate.
IOSCO e FSB richiamano in particolare i rischi degli intermediari crypto multifunzione: combinare negoziazione, custodia, emissione, prestito e trading proprietario può amplificare concentrazione, opacità e conflitti. Nel DEX il problema non scompare: governance, frontend, validatori e soggetti con privilegi possono concentrare controllo. Nessuna delle tre etichette costituisce quindi una valutazione di sicurezza.
Fonti
- Bank for International Settlements — DeFi risks and the decentralisation illusion — sezioni “The DeFi ecosystem” e “The decentralisation illusion”: registri off-chain dei CEX, scambio on-chain, AMM, gas e governance.
- IOSCO — Policy Recommendations for Crypto and Digital Asset Markets: Final Report — capitoli 2–3 e raccomandazioni 12–16 (pp. 31–38): ciclo dei servizi crypto, conflitti, custodia, operatività, disclosure ed esecuzione.
- IOSCO — Policy Recommendations for Decentralized Finance: Final Report — pp. 23–28 e 36–39: architetture DEX, ruoli effettivi, governance, conflitti e rischi tecnologici.
- Financial Stability Board — The Financial Stability Implications of Multifunction Crypto-asset Intermediaries — concentrazione di funzioni, opacità, conflitti e canali di vulnerabilità.
- ESMA — MiCA, Article 75: Custody and administration of crypto-assets — accordo di custodia, registri, restituzione, separazione e responsabilità nel perimetro UE.
- ESMA — MiCA, Article 76: Operation of a trading platform for crypto-assets — regole di piattaforma, resilienza, trasparenza, fee, order book e settlement nel perimetro UE.
Collegamenti
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