James Marsden Hurst 1924—2005

Capitolo 8.4 Trading per logica

L'esperimento di trading del 1968

La prova sul campo del libro: 28 ottobre – 10 dicembre 1968, team di cinque, 42 transazioni su 35 titoli, 90,5% di successi, +11,1% lordo medio in 9,7 giorni — con memorandum a osservatori imparziali.

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A chi serve questa voce — I numeri sbandierati dal frontespizio del libro nascono qui: sei settimane di operazioni in tempo reale, documentate giorno per giorno. Questa voce li riporta tutti — e li rifà, comprese le parti dove l'entusiasmo del libro supera l'aritmetica.

Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 8, A Trading ExperimentConclusions (pp. 135–140, Figg. VIII-6/VIII-9).


Prerequisiti

Tutto il metodo: l'esperimento usa ogni tecnica dei capitoli 2–7 «al minimo indispensabile» di sforzo analitico.


Il disegno sperimentale

Scheda — Le regole (28 ottobre – 10 dicembre 1968)

  • Obiettivo: 10% per trade con intervallo medio di 30 giorni.
  • Presa di profitto arbitraria a +11,1% — apposta, per tenere corto l'intervallo e accumulare il massimo campione di trade.
  • Team di cinque: scan settimanale, selezione, analisi, tracking; un membro fisso ai terminali di brokeraggio per i segnali.
  • Documentazione: ogni segnale registrato al verificarsi e comunicato con memorandum quotidiano a osservatori imparziali; asterischi = fondi realmente investiti.

I risultati

HURST 1970 · CAP. 8 L’esperimento del 1968: i 35 trade Fig. VIII-9 in dati: ogni barra è un trade reale (28 ott – 10 dic 1968) SCHEMA CYCLEPEDIA — EMICICLO 5% 10% 15% media +11,1% RISULTATO +11,1% lordo / 9,7 giorni NETTO (COSTI 2,2%) 8,9% → ≈2.474%/anno SUCCESSI 38/42 = 90,5% Non un backtest: memorandum quotidiani a osservatori imparziali, fondi veri sugli asterischi.
La Fig. VIII-9 trasformata in dati: ogni barra è un trade reale, la linea dorata è la media (+11,1%).
Tocca il migliore e il peggiore
Metrica Valore
Transazioni completate 42 su 35 titoli
Successi 38 (4 fallimenti) = 90,5%
Rendimento lordo medio +11,1% per trade
Costi medi 2,2% → 8,9% netto
Intervallo medio 9,7 giorni (1,14%/giorno)
Resa annua equivalente ≈2.474%/anno (contro l'obiettivo di 313,8%)
Extra 3 svolte di mercato previste (Fig. VIII-6) + 2 svolte di gruppo industriale (guadagni medi 21,5% e 21,2% — fattore di sicurezza >2 sull'obiettivo)

La sequenza sul Dow merita menzione: prevista in anticipo la discesa a 930–950, la salita a 960–1000 e il crollo verso 890–930 — con le previsioni raffinate in corsa (12 novembre, 25 novembre, 4 dicembre) prima ancora che la cima da ~1000 fosse raggiunta. Il mercato eseguì il copione anche dopo la chiusura dell'esperimento.

Verifica dei conti (nota dell'editor) — L'8,9% netto ogni 9,7 giorni compone davvero a ≈2.474%/anno: 1,089^(365/9,7) = 24,7 ✓. Ma il claim del frontespizio «$10.000 → $1.000.000 in circa 15 mesi» è ottimista: servono 54 trade da +8,9%, cioè 54 × 9,7 = 524 giorni ≈ 17 mesi. E soprattutto: sei settimane con un team di cinque in un mercato in trend non sono «per sempre» — lo dice il libro stesso nelle conclusioni.


Le conclusioni del capitolo (oneste, e del libro)

  1. Intervalli dell'ordine dei dieci giorni sono realizzabili, con segnali sufficienti a garantire il 100% di capitale investito.
  2. Il massimo teorico di ~2.400%/anno (l'Appendice III!) può essere prodotto.
  3. L'attesa del 90% di accuratezza è stata raggiunta — non superata.
  4. L'individuo medio farà meglio a concentrarsi su pochi titoli analizzati a fondo: gestirne molti richiede tempi proibitivi «a meno di usare uno staff».
  5. L'alta accuratezza elimina il bisogno di ampia diversificazione: meglio 2–4 titoli al massimo per volta.
  6. «La teoria è valida e i metodi funzionano. Non resta che padroneggiare le tecniche — ed evitare le barriere psicologiche» (il ponte verso il Capitolo 10).

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