A chi serve questa voce — I numeri sbandierati dal frontespizio del libro nascono qui: sei settimane di operazioni in tempo reale, documentate giorno per giorno. Questa voce li riporta tutti — e li rifà, comprese le parti dove l'entusiasmo del libro supera l'aritmetica.
Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 8, A Trading Experiment → Conclusions (pp. 135–140, Figg. VIII-6/VIII-9).
Prerequisiti
Tutto il metodo: l'esperimento usa ogni tecnica dei capitoli 2–7 «al minimo indispensabile» di sforzo analitico.
Il disegno sperimentale
Scheda — Le regole (28 ottobre – 10 dicembre 1968)
- Obiettivo: 10% per trade con intervallo medio di 30 giorni.
- Presa di profitto arbitraria a +11,1% — apposta, per tenere corto l'intervallo e accumulare il massimo campione di trade.
- Team di cinque: scan settimanale, selezione, analisi, tracking; un membro fisso ai terminali di brokeraggio per i segnali.
- Documentazione: ogni segnale registrato al verificarsi e comunicato con memorandum quotidiano a osservatori imparziali; asterischi = fondi realmente investiti.
I risultati
| Metrica | Valore |
|---|---|
| Transazioni completate | 42 su 35 titoli |
| Successi | 38 (4 fallimenti) = 90,5% |
| Rendimento lordo medio | +11,1% per trade |
| Costi medi | 2,2% → 8,9% netto |
| Intervallo medio | 9,7 giorni (1,14%/giorno) |
| Resa annua equivalente | ≈2.474%/anno (contro l'obiettivo di 313,8%) |
| Extra | 3 svolte di mercato previste (Fig. VIII-6) + 2 svolte di gruppo industriale (guadagni medi 21,5% e 21,2% — fattore di sicurezza >2 sull'obiettivo) |
La sequenza sul Dow merita menzione: prevista in anticipo la discesa a 930–950, la salita a 960–1000 e il crollo verso 890–930 — con le previsioni raffinate in corsa (12 novembre, 25 novembre, 4 dicembre) prima ancora che la cima da ~1000 fosse raggiunta. Il mercato eseguì il copione anche dopo la chiusura dell'esperimento.
Verifica dei conti (nota dell'editor) — L'8,9% netto ogni 9,7 giorni compone davvero a ≈2.474%/anno: 1,089^(365/9,7) = 24,7 ✓. Ma il claim del frontespizio «$10.000 → $1.000.000 in circa 15 mesi» è ottimista: servono 54 trade da +8,9%, cioè 54 × 9,7 = 524 giorni ≈ 17 mesi. E soprattutto: sei settimane con un team di cinque in un mercato in trend non sono «per sempre» — lo dice il libro stesso nelle conclusioni.
Le conclusioni del capitolo (oneste, e del libro)
- Intervalli dell'ordine dei dieci giorni sono realizzabili, con segnali sufficienti a garantire il 100% di capitale investito.
- Il massimo teorico di ~2.400%/anno (l'Appendice III!) può essere prodotto.
- L'attesa del 90% di accuratezza è stata raggiunta — non superata.
- L'individuo medio farà meglio a concentrarsi su pochi titoli analizzati a fondo: gestirne molti richiede tempi proibitivi «a meno di usare uno staff».
- L'alta accuratezza elimina il bisogno di ampia diversificazione: meglio 2–4 titoli al massimo per volta.
- «La teoria è valida e i metodi funzionano. Non resta che padroneggiare le tecniche — ed evitare le barriere psicologiche» (il ponte verso il Capitolo 10).
Collegamenti
- Caso Screw and Bolt — il trade-modello dentro l'esperimento
- Stato del mercato — l'analisi del Dow che aprì le operazioni
- Compounding e intervallo — perché 9,7 giorni battono 30
- Appendice III — il massimo teorico che l'esperimento sfiorò
- Tradizione Hurst — indice capitoli