Definizione immediata
In parole semplici — La moving average inversa è la distanza fra il prezzo e una media mobile centrata. La linea lenta viene tolta; resta un'oscillazione attorno allo zero che rende più visibili i movimenti brevi.
Il nome non indica una media calcolata «al contrario». È un residuo: ciò che rimane dopo avere sottratto dal prezzo una versione smussata e correttamente allineata della stessa serie. Un valore positivo dice che il prezzo si trova sopra quella linea lenta; uno negativo che si trova sotto. Non dice, da solo, dove andrà la prossima barra.
Come si costruisce e si legge
Se P_t è il prezzo al tempo t e C_t la media centrata, l'inversa è
I_t = P_t − C_t. Prima si calcola la media su uno span scelto, cioè sul
numero di barre della finestra; poi ogni valore viene assegnato al centro e
soltanto allora si esegue la sottrazione. Hurst preferiva span dispari perché
il centro coincide con una barra precisa.
La distanza fra due minimi comparabili suggerisce la durata osservata della componente dominante nel residuo. La distanza verticale fra massimo e minimo ne misura l'escursione in unità di prezzo. Entrambe sono stime sul campione: rumore, componenti vicine e cambi di regime possono spostarle.
Il limite operativo: il bordo
Con uno span dispari N = 2k + 1, la media centrata al tempo t richiede k
osservazioni precedenti e k successive. Di conseguenza, alla data più
recente mancano le ultime k medie centrate e mancano anche i relativi
valori dell'inversa. Non è un semplice ritardo grafico: quei dati futuri non
sono ancora disponibili.
Un software può lasciare il bordo vuoto oppure stimarlo con una proiezione o un filtro causale, ma la parte stimata non è più la stessa quantità osservata nel tratto storico e può cambiare quando arrivano nuove barre. Prima di usare la linea in tempo reale occorre quindi verificare come la piattaforma tratta il bordo. Nessun riempimento trasforma l'inversa in una conferma certa di ingresso, uscita o target.
Precisione tecnica e attribuzione
L'uso qui descritto appartiene al metodo pubblicato da J. M. Hurst nel 1970, non all'esponente di Hurst impiegato nello studio della dipendenza di lungo periodo. Nel caso Alloys Unlimited del Capitolo 6, Hurst sottrae una media centrata di 11 settimane, legge nel residuo una componente stimata in 12,7 settimane, con intervallo osservato 10–16, e un'escursione picco-picco di circa 7 punti. La usa insieme agli altri controlli del metodo, come conferma storica, non come oracolo autonomo.
In termini di filtraggio, la sottrazione è il complemento passa-alto della media: attenua i movimenti lenti e conserva maggiormente quelli rapidi. Il taglio non è netto. La risposta della media produce attenuazioni e lobi residui; l'Appendice IV di Hurst quantifica errori che possono arrivare circa al 23% in alcune zone della risposta. Per questo uno span non «isola» in modo perfetto un singolo ciclo.
Fonti
- J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970, cap. 6, pp. 109–113 e appendice IV, pp. 210–211 — costruzione, caso Alloys Unlimited e risposta del filtro.
- OCLC WorldCat, The Profit Magic of Stock Transaction Timing — record bibliografico — attribuzione, editore e data della prima edizione.
- NIST/SEMATECH, Centered Moving Average — centratura della finestra e trattamento distinto degli ordini pari.
- Rob J. Hyndman e George Athanasopoulos, Moving averages — Forecasting: Principles and Practice — formula simmetrica e indisponibilità agli estremi del campione.
Collegamenti
- Media mobile — il concetto generale prima della variante storica.
- Medie mobili cicliche Hurst — span, centratura e risposta.
- Metodi computazionali Hurst — ruolo dell'inversa nel Capitolo 6.
- Caso Alloys Unlimited — il contesto completo dell'esempio.