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Media mobile: cos'è, calcolo e limiti

La media mobile smussa una serie di prezzi su una finestra che scorre: span, pesi e allineamento determinano ciò che mostra e quanto ritarda.

Definizione immediata

In parole semplici — Una media mobile prende un piccolo tratto di prezzi, ne calcola il valore medio e ripete il calcolo facendo scorrere la finestra. Il risultato è una linea più regolare del prezzo, ma non è una previsione.

Se una media semplice usa dieci chiusure, somma quelle dieci chiusure e divide per dieci. Alla barra successiva entra un dato nuovo ed esce il più vecchio. Per questo è «mobile». Lo span è il numero di barre nella finestra: il suo significato dipende dal timeframe, perché 20 barre orarie e 20 barre settimanali descrivono orizzonti diversi.

Come si calcola

Per una media mobile semplice di span N, il valore corrente è SMA_t = (P_t + P_{t-1} + ... + P_{t-N+1}) / N. Tutte le osservazioni hanno lo stesso peso. Una media ponderata assegna pesi dichiarati; una EMA, o media mobile esponenziale, riduce progressivamente il peso dei dati più lontani. SMA ed EMA non sono intercambiabili: con lo stesso span reagiscono e decadono in modo diverso.

Media mobile Filtro passa-basso sul prezzo MA
La media attenua le variazioni brevi. Aumentare lo span rende la linea più liscia, ma anche meno reattiva ai cambiamenti recenti.

Occorre dichiarare anche l'input: chiusura, prezzo tipico, volume o un'altra serie producono risultati differenti. «MA 20» senza tipo, dato e timeframe è una specifica incompleta.

Come si legge e si usa

La pendenza della linea descrive la direzione del movimento smussato. La distanza fra prezzo e media mostra quanto il dato corrente si discosta dalla propria base recente. Incroci fra prezzo e media, oppure fra una media veloce e una lenta, possono diventare regole operative; non hanno però un significato universale. Le regole basate su questi incroci possono mantenere un orientamento in un trend persistente; in una fase laterale possono invece alternare segnali ravvicinati e costosi.

Il cosiddetto ritardo è una conseguenza del filtro: la linea usa più osservazioni e quindi cambia più lentamente del prezzo. Uno span corto segue meglio le variazioni recenti ma conserva più rumore; uno lungo smussa di più ma reagisce più tardi. La scelta deve corrispondere alla domanda analitica, non al risultato passato più attraente.

Media centrata e bordo del campione

La media usata sui grafici operativi è spesso trailing: contiene il dato corrente e quelli precedenti, quindi arriva fino all'ultima barra. Una media centrata assegna invece il risultato al centro della finestra. Con span dispari N = 2k + 1, servono k dati prima e k dopo il punto stimato: le ultime k barre restano senza valore finché non arrivano osservazioni future. Con uno span pari, il centro cade fra due periodi e serve una convenzione ulteriore di centratura.

Questa distinzione impedisce un errore frequente: una linea centrata descrive bene la parte storica, ma non è automaticamente disponibile in tempo reale. La moving average inversa di Hurst è un uso storico specialistico della media centrata e conserva proprio questo limite al bordo.

Controlli avanzati

Una media è un filtro, non una barriera perfetta fra «rumore» e «trend». Span e pesi determinano la risposta alle diverse frequenze; componenti vicine al taglio possono essere solo parzialmente attenuate. Per rendere il calcolo riproducibile vanno fissati formula, dati, gestione dei valori mancanti e orario. Un controllo utile ripete il calcolo con span vicini e osserva quanto la lettura dipenda dal solo parametro. Se una conclusione cambia passando da 20 a 21 barre, la regola è sensibile alla specifica. Scegliere lo span soltanto perché segue bene un tratto storico descrive quel tratto; non dimostra come si comporterà sul successivo.

Fonti

Collegamenti