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Expected Shortfall (ES)

L'Expected Shortfall misura la perdita media nella coda oltre un livello scelto della distribuzione stimata. Completa il VaR, ma non è un peggior caso e resta dipendente da dati, valutazioni e modello.

A chi serve questa voce — A chi vuole sapere non solo dove inizia la coda delle perdite stimate, ma anche quanto sono gravi in media gli esiti che la compongono.

L'Expected Shortfall al livello α aggrega i quantili della distribuzione di perdita oltre α:

ESα(L) = 1 / (1 − α) × ∫ da α a 1 di VaRu(L) du

Per una distribuzione continua senza massa sulla soglia, questa quantità si può leggere come la perdita media condizionata agli esiti che raggiungono o superano il VaR. Un ES al 97,5% descrive quindi la media del 2,5% peggiore della distribuzione stimata. Non è il peggior esito possibile.

In parole semplici — Il VaR indica il bordo della coda; l'ES riassume la gravità media degli esiti nella coda, sotto le stesse assunzioni.

VaR e Expected Shortfall leggono punti diversi della coda Schema illustrativo: la forma reale dipende da dati, modello, orizzonte e livello di confidenza VaR e Expected Shortfall leggono punti diversi della coda Schema illustrativo: la forma reale dipende da dati, modello, orizzonte e livello di confidenza VaR: quantile ES: media della coda perdite oltre il quantile entità della perdita → frequenza / densità 01 Distribuzione È un modello o una stimaempirica delle perdite, non un… 02 Soglia VaR Indica un quantile per unorizzonte e un livello scelti;… 03 Coda Gli esiti oltre la sogliarestano possibili e la loro… 04 Expected Shortfall Nello schema continuo è laperdita media nella coda, sott… Cyclepedia · spiegazione visuale verificata sulle fonti
Schema continuo illustrativo: VaR ed ES non sono perdite massime.

VaR ed ES a confronto

Aspetto VaR Expected Shortfall
Domanda Dove si trova il quantile scelto? Quanto è grave in media la coda oltre quel livello?
Informazione di coda Non misura la dimensione degli esiti oltre la soglia Li aggrega in una media di coda
Peggior caso No No
Dipendenza dal modello Sì, con particolare sensibilità ai pochi dati estremi
Coerenza Non è in generale subadditivo La definizione appropriata di ES è una misura coerente

Un ES maggiore del VaR allo stesso livello non prova che uno dei due sia “corretto”: i due numeri rispondono a domande diverse sulla stessa distribuzione stimata.


Distribuzioni discontinue e nome CVaR

Quando la distribuzione ha una massa di probabilità esattamente sul quantile, la formula intuitiva E[L | L ≥ VaRα] può attribuire troppo peso agli esiti sulla soglia. La definizione generale deve includere solo la quota necessaria di quella massa per formare la coda di probabilità 1 − α; la rappresentazione come integrale dei quantili evita l'ambiguità.

CVaR, Conditional Value at Risk, tail mean ed Expected Shortfall sono spesso usati come sinonimi, soprattutto con distribuzioni continue. La letteratura contiene però varianti che possono divergere in presenza di discontinuità. Una pagina, un modello o un report devono perciò dichiarare la definizione impiegata invece di assumere l'equivalenza dal solo nome.


Stima, controllo e limiti

Per rendere interpretabile un ES servono le stesse coordinate del VaR: perimetro, unità, orizzonte, livello, data, dati, metodo di rivalutazione e assunzioni sulle dipendenze. In più, la stima della coda può essere instabile perché usa una frazione ridotta delle osservazioni.

  • una finestra storica può non contenere stress pertinenti;
  • una distribuzione parametrica può descrivere male asimmetria e code;
  • una simulazione eredita dinamiche, correlazioni e pricing del modello;
  • illiquidità, salti, default e costi possono mancare o essere sottostimati;
  • validazione e benchmark alternativi riducono l'incertezza, non la eliminano.

Per questo l'ES va letto insieme a stress test, analisi delle concentrazioni e controllo del rischio di modello.


Il parametro di Basilea non è un valore universale

Nel proprio quadro per i modelli interni di rischio di mercato, Basilea usa un ES giornaliero a una coda e al 97,5%, calibrato anche a un periodo di stress e scalato per orizzonti di liquidità. Queste specifiche rispondono a un preciso uso prudenziale. Non fissano automaticamente livello, orizzonte o metodo per un fondo, un broker, un trader o un altro portafoglio.

Errore tipico — Chiamare l'ES “perdita massima media”. È una media su una regione della distribuzione stimata, non un limite superiore.


Fonti


Collegamenti