A chi serve — A chi vuole verificare se molte posizioni distribuiscono davvero il rischio oppure replicano la stessa esposizione sotto nomi diversi.
La diversificazione è il processo di combinare pesi, sensitività e dipendenze con l'obiettivo di ridurre la concentrazione del portafoglio. Il risultato dipende dalle esposizioni, dai dati e dallo scenario considerato: non garantisce che nessuna fonte domini in ogni condizione. Contare strumenti, strategie o conti non misura l'effetto ottenuto.
Nel caso lineare della volatilità:
σₚ² = ∑ᵢ (wᵢ² × σᵢ²) + 2 × ∑ᵢ<ⱼ (wᵢ × wⱼ × σᵢ × σⱼ × ρᵢⱼ)I termini incrociati spiegano perché due portafogli con gli stessi strumenti ma pesi diversi possono avere rischi diversi. La formula non cattura da sola nonlinearità, liquidità, default, salti o dipendenza nelle code.
Guardare attraverso le etichette
| Dimensione | Domanda di controllo |
|---|---|
| Nome / emittente | più strumenti dipendono dalla stessa entità? |
| Settore e geografia | ricavi, funding o regolazione reagiscono allo stesso shock? |
| Fattore di mercato | beta azionario, tassi, credito, volatilità o valuta dominano? |
| Strategia | segnali diversi producono posizioni simili nello stesso momento? |
| Liquidità | le uscite richiedono lo stesso mercato o la stessa finestra temporale? |
| Controparte e custodia | capitale e collateral sono concentrati sulla stessa entità? |
Cinque azioni long non sono “un solo trade” per definizione: possono ridurre rischio idiosincratico, ma conservare una forte esposizione comune al mercato o al settore. Allo stesso modo trend, mean reversion e market-neutral non sono automaticamente diversificati: vanno misurati dopo pesi, leva, costi e comportamento negli scenari avversi.
Processo verificabile
- Scegli l'unità: valore di mercato, beta, delta, DV01, volatilità o perdita di scenario.
- Esegui il look-through fino a strumenti, emittenti, valute, fattori e controparti effettivi.
- Calcola pesi e contributi sulla stessa data e nello stesso perimetro.
- Stima dipendenze su rendimenti allineati e verifica sensibilità a finestra e regime.
- Applica scenari comuni e vincoli di liquidità; una correlazione media bassa non basta.
- Definisci limiti di concentrazione coerenti col mandato, non soglie universali.
La riduzione del rischio ex ante è una stima. Nuovi dati, variazioni dei pesi, leva e movimenti di mercato possono trasformare rapidamente la struttura del portafoglio. Per questo la diversificazione richiede monitoraggio e riconciliazione, non una classificazione permanente degli asset.
Errore tipico — Chiamare “hedge” una seconda posizione solo perché appartiene a un'altra asset class. Una copertura richiede una relazione economica e una dimensione definite; può inoltre introdurre basis, liquidità e rischio di controparte.
Fonti
- Harry Markowitz, Portfolio Selection, The Journal of Finance (1952) — fondamento della selezione di portafoglio basata sulla covarianza, non sul semplice conteggio dei titoli.
- Basel Committee on Banking Supervision, Supervisory framework for measuring and controlling large exposures — BCBS 283 — trattamento prudenziale delle concentrazioni verso singole controparti e gruppi connessi; è uno standard bancario, non un limite universale per trader.
- Basel Committee on Banking Supervision, Principles for effective risk data aggregation and risk reporting — BCBS 239 — completezza, accuratezza e adattabilità necessarie per aggregare esposizioni e concentrazioni.
- U.S. Securities and Exchange Commission, Division of Economic and Risk Analysis, Use of Derivatives by Registered Investment Companies — perché nozionali uguali fra derivati e asset diversi non implicano rischi comparabili.