James Marsden Hurst 1924—2005

Capitolo 7.3 Selezionare e tracciare

Screening: volatilità e stabilità (Hurst)

I sette criteri per sfoltire la lista dello scan: tre di volatilità — «di gran lunga la più importante» — e quattro di stabilità. Con la tabella del libro e l'avvertenza a non farne un pranzo.

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A chi serve questa voce — Lo scan consegna 80–140 candidati: troppi. Qui si scelgono «l'élite del gregge» — con un ribaltamento che è il cuore del capitolo: la volatilità, che l'investitore prudente evita, per il trader col timing diventa l'ingrediente principale del profitto.

Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 7, Making Use of Screening CriteriaA Word of Caution and Emphasis (pp. 116–119).


Prerequisiti

Total scanning — la lista da sfoltire arriva da lì.


Prima la proporzione giusta

Attenzione — L'avvertenza viene prima dei criteri, ed è testuale: guadagnare o no su un trade «dipende considerevolmente più dalla tua abilità e diligenza nell'applicare il modello che dal processo di selezione». Lo screening serve solo a migliorare probabilità già alte — e a tagliare la lista con criteri «almeno ragionevolmente logici».


I tre fattori di volatilità

In parole semplici — Un titolo può essere eccellente per i fondamentali e muoversi comunque piano. Per il rendimento per unità di tempo serve un titolo che corre — e a farlo correre sono flottante piccolo, escursioni ampie e short da strizzare.

  1. Capitalizzazione — il numero di azioni in circolazione: sotto il milione c'è capacità di alta volatilità (poca domanda basta a muovere molto il prezzo); 1–3 milioni è «leggera», 3–6 «media», oltre i 6 servono volumi enormi. Più bassa è, meglio è — al netto del flottante vero: due milioni di azioni bloccate in mani di controllo trasformano un 3 milioni in un 1 milione effettivo.
  2. Movimento percentuale — la misura spiccia dell'epoca: quanto spazio serve al grafico per un punto percentuale («percent per inch» sulla scala di Mansfield). Più il numero è grande, più il titolo è volatile — l'equivalente moderno è l'escursione percentuale storica.
  3. Short interest — azioni vendute allo scoperto: alto e crescente significa che, partito il rialzo, gli short che si ricoprono aggiungono domanda a domanda — volatilità potenziale al rialzo.

E il ribaltamento, testuale: «se in passato hai evitato i titoli volatili, ricorda che la tua situazione è cambiata completamente ora che conosci la ciclicità. […] Ridotto il rischio col timing, la volatilità diventa un ingrediente fondamentale nella formula dell'ottimizzazione del profitto».


I quattro fattori di stabilità

A parità di tutto il resto, «tanto vale avere qualche fattore cosiddetto fondamentale dalla propria parte»:

Fattore Che cos'è Che cosa si preferisce
Rating Giudizio composito degli analisti su utili/dividendi (A, A−, B+…) Alto
Prezzo/utili P/E corrente, da confrontare coi valori storici di quel titolo Basso
Rendimento Dividendi annui in % del prezzo Alto
Crescita degli utili Utili cumulati degli ultimi quattro trimestri, in sequenza Ampia e regolare

La crescita degli utili è la voce più interessante concettualmente: gli investitori scontano in anticipo gli utili futuri — ed è parte di quel 75% liscio del moto che il modello attribuisce ai fondamentali.

La tabella di sintesi del libro

Criterio Per comprare Per lo short
Rating alto basso
P/E basso alto
Rendimento alto basso
Crescita utili ampia in deterioramento
Capitalizzazione * piccola piccola
Movimento % * ampio ampio
Short interest * alto alto
Interesse (volume) ampio ampio

* I fattori di volatilità non si invertono: servono identici da entrambi i lati del mercato.

Esempio — Due candidati passati dallo scan: uno con rating A, P/E basso e 8 milioni di azioni; l'altro con rating B, P/E nella media e 900.000 azioni con short interest in crescita. Per il cassettista vince il primo; per il metodo del libro, il secondo — perché a parità di timing è lui che può fare il +55% in otto settimane.

Attenzione — «Non fare un pranzo di un panino»: i titoli fluttuano — ciclicamente — e se lo screening diventa un rituale, «fluttueranno via senza di te prima che l'analisi sia finita». Sfoltire in fretta, analizzare a fondo solo la scuderia.


Priorità Criterio
1 (sempre) Leggibilità ciclica, volatilità, imminenza del segnale
2 Capitalizzazione piccola · movimento ampio · short interest alto
3 (a parità) Rating, P/E, rendimento, crescita utili
Regola d'oro Lo screening sfoltisce; il profitto lo fa il modello

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