A chi serve questa voce — Lo scan consegna 80–140 candidati: troppi. Qui si scelgono «l'élite del gregge» — con un ribaltamento che è il cuore del capitolo: la volatilità, che l'investitore prudente evita, per il trader col timing diventa l'ingrediente principale del profitto.
Fonte: J. M. Hurst, The Profit Magic of Stock Transaction Timing, Prentice-Hall, 1970 — Capitolo 7, Making Use of Screening Criteria → A Word of Caution and Emphasis (pp. 116–119).
Prerequisiti
Total scanning — la lista da sfoltire arriva da lì.
Prima la proporzione giusta
Attenzione — L'avvertenza viene prima dei criteri, ed è testuale: guadagnare o no su un trade «dipende considerevolmente più dalla tua abilità e diligenza nell'applicare il modello che dal processo di selezione». Lo screening serve solo a migliorare probabilità già alte — e a tagliare la lista con criteri «almeno ragionevolmente logici».
I tre fattori di volatilità
In parole semplici — Un titolo può essere eccellente per i fondamentali e muoversi comunque piano. Per il rendimento per unità di tempo serve un titolo che corre — e a farlo correre sono flottante piccolo, escursioni ampie e short da strizzare.
- Capitalizzazione — il numero di azioni in circolazione: sotto il milione c'è capacità di alta volatilità (poca domanda basta a muovere molto il prezzo); 1–3 milioni è «leggera», 3–6 «media», oltre i 6 servono volumi enormi. Più bassa è, meglio è — al netto del flottante vero: due milioni di azioni bloccate in mani di controllo trasformano un 3 milioni in un 1 milione effettivo.
- Movimento percentuale — la misura spiccia dell'epoca: quanto spazio serve al grafico per un punto percentuale («percent per inch» sulla scala di Mansfield). Più il numero è grande, più il titolo è volatile — l'equivalente moderno è l'escursione percentuale storica.
- Short interest — azioni vendute allo scoperto: alto e crescente significa che, partito il rialzo, gli short che si ricoprono aggiungono domanda a domanda — volatilità potenziale al rialzo.
E il ribaltamento, testuale: «se in passato hai evitato i titoli volatili, ricorda che la tua situazione è cambiata completamente ora che conosci la ciclicità. […] Ridotto il rischio col timing, la volatilità diventa un ingrediente fondamentale nella formula dell'ottimizzazione del profitto».
I quattro fattori di stabilità
A parità di tutto il resto, «tanto vale avere qualche fattore cosiddetto fondamentale dalla propria parte»:
| Fattore | Che cos'è | Che cosa si preferisce |
|---|---|---|
| Rating | Giudizio composito degli analisti su utili/dividendi (A, A−, B+…) | Alto |
| Prezzo/utili | P/E corrente, da confrontare coi valori storici di quel titolo | Basso |
| Rendimento | Dividendi annui in % del prezzo | Alto |
| Crescita degli utili | Utili cumulati degli ultimi quattro trimestri, in sequenza | Ampia e regolare |
La crescita degli utili è la voce più interessante concettualmente: gli investitori scontano in anticipo gli utili futuri — ed è parte di quel 75% liscio del moto che il modello attribuisce ai fondamentali.
La tabella di sintesi del libro
| Criterio | Per comprare | Per lo short |
|---|---|---|
| Rating | alto | basso |
| P/E | basso | alto |
| Rendimento | alto | basso |
| Crescita utili | ampia | in deterioramento |
| Capitalizzazione * | piccola | piccola |
| Movimento % * | ampio | ampio |
| Short interest * | alto | alto |
| Interesse (volume) | ampio | ampio |
* I fattori di volatilità non si invertono: servono identici da entrambi i lati del mercato.
Esempio — Due candidati passati dallo scan: uno con rating A, P/E basso e 8 milioni di azioni; l'altro con rating B, P/E nella media e 900.000 azioni con short interest in crescita. Per il cassettista vince il primo; per il metodo del libro, il secondo — perché a parità di timing è lui che può fare il +55% in otto settimane.
Attenzione — «Non fare un pranzo di un panino»: i titoli fluttuano — ciclicamente — e se lo screening diventa un rituale, «fluttueranno via senza di te prima che l'analisi sia finita». Sfoltire in fretta, analizzare a fondo solo la scuderia.
Scheda riepilogo
| Priorità | Criterio |
|---|---|
| 1 (sempre) | Leggibilità ciclica, volatilità, imminenza del segnale |
| 2 | Capitalizzazione piccola · movimento ampio · short interest alto |
| 3 (a parità) | Rating, P/E, rendimento, crescita utili |
| Regola d'oro | Lo screening sfoltisce; il profitto lo fa il modello |
Collegamenti
- Total scanning e la scuderia — da dove arriva la lista
- Selezione e tracking — il quadro del Capitolo 7
- Filosofia operativa — il rendimento per unità di tempo che la volatilità serve
- Tradizione Hurst — indice capitoli