L’order flow è lo studio degli eventi che formano il mercato: nuovi ordini, modifiche, cancellazioni ed esecuzioni. I grafici destinati al pubblico mostrano però solo la parte contenuta nel feed scelto; non rivelano automaticamente tutte le intenzioni né tutti gli ordini presenti su venue diverse.
In parole semplici — Il prezzo finale è il punteggio. L’order flow prova a ricostruire le azioni che lo hanno prodotto, separando ciò che era in attesa nel book da ciò che è stato davvero scambiato.
Tre strati da non confondere
| Strato | Che cosa contiene | Esempio |
|---|---|---|
| ordini limite visibili ancora in attesa | quantità pubblicata al bid e all’ask | |
| Esecuzioni | scambi già avvenuti | prezzo, quantità e orario di un trade |
| Misure derivate | calcoli costruiti sulle esecuzioni |
Un cambiamento della quantità nel book non dimostra da solo che sia avvenuto uno scambio: l’ordine può essere stato modificato o cancellato. Allo stesso modo, ogni esecuzione ha sia un compratore sia un venditore. Espressioni come «volume compratore» indicano normalmente volume classificato come buyer-initiated, cioè attribuito al lato che ha richiesto l’esecuzione immediata.
Come si legge in pratica
Prima di interpretare un numero conviene dichiarare tre cose:
- Evento osservato — quote e profondità, singole esecuzioni oppure una misura aggregata.
- Perimetro del feed — venue, strumento, sessione e copertura storica.
- Metodo di classificazione — lato aggressore pubblicato dalla sede di negoziazione oppure stimato dal software.
Il Time & Sales ordina le esecuzioni nel tempo. Il footprint le raggruppa per barra e livello di prezzo. Il delta confronta i volumi classificati sui due lati; il cumulative delta li somma lungo una finestra. Sono viste diverse degli stessi eventi, non conferme indipendenti.
Dove nasce l’incertezza
Alcuni feed comunicano direttamente un indicatore del lato aggressore. Quando questo dato manca, la piattaforma può inferirlo confrontando il prezzo del trade con bid, ask o variazioni precedenti. I metodi di inferenza hanno regole ed errori propri, soprattutto per esecuzioni interne allo spread o dati non perfettamente sincronizzati.
Anche un feed accurato resta parziale: la liquidità non visualizzata, la frammentazione tra venue e gli ordini eseguiti altrove non compaiono necessariamente sul grafico. Per questo una stampa grande, un delta estremo o una divergenza descrivono ciò che il dataset mostra; non identificano da soli il partecipante, il motivo del trade o la direzione futura del prezzo.
Fonti
- CME Group, Order Functionalities — Order Aggressor Indicator — descrive l’ordine aggressore come l’ordine entrante che si abbina immediatamente a ordini già presenti.
- CME Group, MDP 3.0 — Trade Summary — documenta i campi con cui un feed di exchange può pubblicare prezzo, quantità e lato aggressore delle esecuzioni.
- Sierra Chart, Tick by Tick Data Configuration — distingue il volume scambiato al bid o all’ask dalla quantità in attesa nel market depth e spiega i requisiti dei dati tick-by-tick.
- Lee e Ready, Inferring Trade Direction from Intraday Data, Journal of Finance (1991) — presenta un metodo di inferenza della direzione dei trade e rende esplicito che la classificazione può essere stimata anziché osservata.