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Crypto-asset e attività digitali: coin, token e diritti

Una tassonomia per distinguere coin, token, stablecoin, asset tokenizzati e strumenti che offrono esposizione crypto partendo dai diritti reali, non dal nome.

Un crypto-asset è una rappresentazione digitale di un valore o di un diritto che può essere trasferita e conservata elettronicamente usando una tecnologia a registro distribuito o tecnologia analoga: è la definizione usata da MiCA nel suo specifico perimetro europeo. Nel linguaggio tecnico e di mercato esistono però classificazioni diverse.

In parole semplici — “È un token” descrive il contenitore, non tutto il contenuto. Per capire che cosa possiedi devi risalire al diritto, all'emittente o protocollo, alla rete e a chi controlla custodia e riscatto.

Dal diritto al token: quattro livelli da separare Quattro livelli in sequenza distinguono diritto o valore, rappresentazione digitale, rete e servizio di accesso o custodia. Dal diritto al token: quattro livelli da separare Tecnologia, economia, diritto e accesso possono divergere 1 · DIRITTO Valore o pretesa Che cosa può chiedere il titolare, e a chi? LEGGI · READ · LEER 2 · FORMA Token o wrapper Nativo, emesso, wrapped o digital twin LEGGI · READ · LEER 3 · REGISTRO Rete e controllo Trasferimento, mint, freeze e upgrade LEGGI · READ · LEER 4 · ACCESSO Detenzione e mercato Wallet, custode, ETP o derivato LEGGI · READ · LEER Possedere un token non rivela da solo diritto, riscatto o priorità in insolvenza Schema Cyclepedia · Emiciclo
Il token è un livello della struttura. Diritti, tecnologia e intermediari vanno identificati separatamente.
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Coin e token: una distinzione tecnica, non assoluta

Nel linguaggio comune, una coin è l'unità nativa di una rete: serve, per esempio, a trasferire valore o pagare risorse del protocollo. Un token è invece creato tramite le regole o i contratti di una rete già esistente. È una scorciatoia utile, ma non determina diritti legali, valore economico o livello di rischio.

Due token con lo stesso standard tecnico possono fare cose opposte. Uno può dare accesso a un servizio, uno rappresentare una passività dell'emittente, un altro governare un protocollo e un altro ancora non attribuire alcun diritto esigibile. Anche una coin nativa può essere ottenuta tramite un prodotto che ne replica soltanto il prezzo.

I quattro livelli da non confondere

Il primo livello è il diritto o valore economico: che cosa può pretendere il titolare, da chi e a quali condizioni? Il secondo è la rappresentazione: token nativo, token che riproduce un asset, quota, ricevuta o wrapper. Il terzo è la rete o il registro che conserva lo stato. Il quarto comprende interfacce, intermediari, custodi e mercati usati per acquistare, detenere o riscattare.

Un guasto a un livello può lasciare intatti gli altri. La rete può continuare a produrre blocchi mentre l'emittente non onora un rimborso; l'asset sottostante può esistere mentre il bridge o custode che sostiene il token fallisce; un token può trasferirsi correttamente ma non avere liquidità.

La tassonomia MiCA nel perimetro europeo

MiCA distingue, tra le cripto-attività comprese nel regolamento, gli e-money token (EMT), che mirano a mantenere un valore stabile riferendosi a una valuta ufficiale; gli asset-referenced token (ART), che mirano alla stabilità riferendosi a un altro valore, diritto o combinazione; gli utility token, destinati unicamente a dare accesso a un bene o servizio fornito dall'emittente; e le altre cripto-attività ricomprese nel suo ambito.

Questa non è una tassonomia universale della tecnologia. MiCA esclude dal proprio perimetro, tra l'altro, gli oggetti che sono già strumenti finanziari, depositi o altri prodotti elencati nell'articolo 2. ESMA richiede di guardare alla sostanza e ai diritti effettivi: chiamare qualcosa “utility” o “stablecoin” non decide la classificazione.

Token nativo, rappresentazione e digital twin

Un token può nascere direttamente sul registro e non avere una versione esterna equivalente. Può anche rappresentare un asset o diritto già esistente: in questo caso occorre capire come i due mondi vengono collegati. IOSCO usa, tra le architetture possibili, l'idea di digital twin per una rappresentazione digitale che convive con il registro o asset tradizionale.

La tokenizzazione non cancella proprietà, credito, custodia o diritto societario. Un deposito registrato su DLT può restare un credito verso una banca; un titolo tokenizzato può restare uno strumento finanziario; un wrapper può aggiungere una nuova controparte senza cambiare il sottostante.

Stablecoin, NFT e token di governance

“Stablecoin” descrive un obiettivo di stabilità, non una garanzia. Servono meccanismo di emissione e rimborso, riserve, diritti, liquidità e dipendenze: vedi Stablecoin e Depeg.

“NFT” descrive la non fungibilità tecnica o economica dell'unità, ma non rende automaticamente unico il diritto rappresentato. Serie ampie, frazioni e caratteristiche sostanzialmente fungibili richiedono analisi specifica. Un token di governance può attribuire un voto sul protocollo senza dare proprietà su una società o diritto sui suoi ricavi.

La voce NFT: token, contenuti, diritti e rischi separa il record on-chain dai metadata, dall'opera, dalla licenza e dal mercato in cui il token viene scambiato.

Possedere, custodire ed essere esposti

Possedere chiavi che controllano un token, vantare un saldo verso un exchange e detenere una quota di un ETP sono situazioni differenti. Anche l'acquisto spot non basta: contratto, custodia e settlement stabiliscono quando e come il diritto passa. Un future, CFD o perpetual può offrire esposizione al prezzo senza consegnare il crypto-asset.

Per questo la tassonomia va collegata a CEX, DEX e OTC, rischio exchange e self-custody.

Sei domande di verifica

  • Quale diritto o utilità esiste e verso quale soggetto o protocollo?
  • Il token è nativo, rappresenta un asset esterno o avvolge un altro token?
  • Chi può emettere, bruciare, congelare, aggiornare o riscattare?
  • Quale rete, bridge, oracle, custode e interfaccia sono necessari?
  • Quale legge e quale entità regolano proprietà, rimborso e insolvenza?
  • Si acquista l'attività, un credito verso un intermediario o una pura esposizione al prezzo?

Livello professionale: la sostanza prima dell'etichetta

L'analisi professionale ricostruisce documenti di emissione, codice e poteri amministrativi, catena dei custodi, registri legali, attività di riserva, priorità dei creditori, meccanismo di settlement e scenari di separazione tra token e sottostante. La classificazione può cambiare tra giurisdizioni e deve essere aggiornata quando cambiano diritti o architettura.

La regola più robusta è semplice: tecnologia, economia e diritto sono tre domande distinte. Solo dopo averle risolte ha senso confrontare prezzo, liquidità e rendimento.

Fonti

Collegamenti

Attività digitali e mercati crypto · Transazioni blockchain · Mercato spot · Derivato · Tokenomics