A chi serve — Per distinguere un trade pianificato da un click emotivo. Se non sai perché sei entrato, non puoi migliorare.
Il motivo d'ingresso è la ragione scritta dell'apertura posizione: quale condizione sul grafico o nel piano hai visto prima di comprare o vendere.
In parole semplici — «Perché sono long?» — risposta in una frase prima del click. Se la risposta è «non so» o «perché saliva», è FOMO, non un setup validato (Argento).
Buon motivo vs cattivo motivo (Bronzo)
| Buon motivo (base) | Cattivo motivo |
|---|---|
| «Rottura di range con volume» | «Tutti ne parlavano» |
| «Pullback su trend daily» | «Dovevo recuperare» |
| «Piano scritto: regola X» | «Mi annoiavo» |
Al Bronzo basta onestà: anche «sto imparando, ingresso demo su candela verde» va annotato.
Esempio — Journal: «Long perché prezzo ha chiuso sopra resistenza 50, stop sotto 48». Dopo loss, review: la resistenza non era confermata da volume. Lezione chiara per il trade successivo.
Errore tipico — Inventare il motivo dopo, a posteriori, quando il trade è già chiuso.
Quando scriverlo
- Ideale: prima del click (checklist di una riga)
- Accettabile: entro 60 secondi dall'ingresso
- Inaccettabile: a fine giornata «a memoria»
Nel journal — foglio o software — il campo «setup» o «nota» serve a questo. Tool con sync automatico (es. diario di Ufficio) importano il trade ma non il motivo: va aggiunto a mano.
Scheda riepilogativa
- Cos'è: ragione documentata dell'apertura.
- Formato: una frase concreta, non un saggio.
- Test: un collega capirebbe la logica senza vedere il grafico?
Percorso Bronzo — Modulo: Primo diario di trading. Indice: Percorso Bronzo.