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ADX (Average Directional Index)

L'ADX di Wilder misura quanta direzione c'è nel movimento, su scala 0–100 senza segno: sopra 25 il trend domina il rumore, sotto 20 non c'è trend da seguire. La direzione la danno +DI e −DI.

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Questo riferimento cita la voce di Cyclepedia. I documenti su cui si basa sono elencati nelle fonti della voce.

L'ADX, pubblicato da J. Welles Wilder in New Concepts in Technical Trading Systems (1978), risponde alla domanda che precede tutte le altre: c'è un trend, oppure no? Quasi ogni strumento del catalogo funziona bene in un regime e male nell'altro — le medie e i loro incroci vivono di trend, gli oscillatori danno il meglio in range. L'ADX è lo strumento che decide quale famiglia ha senso usare.

In parole semplici — L'ADX non ti dice se il fiume scorre verso nord o verso sud: ti dice quanto è forte la corrente. Con corrente forte conviene remare nel suo verso; senza corrente, le tecniche da fiume non servono a niente.


Come è costruito

Wilder scompone ogni barra in due spinte: il movimento direzionale positivo (+DM, quanto il massimo di oggi supera quello di ieri) e il negativo (−DM, quanto il minimo di oggi buca quello di ieri). Normalizzate per l'ATR, diventano +DI e −DI: la pressione dei compratori e quella dei venditori. L'ADX è la media (a 14 periodi) dello squilibrio fra le due — quando una domina l'altra, l'ADX sale; quando si equivalgono, scende. Il segno si perde per costruzione: l'ADX sale anche in un trend ribassista, perché misura la dominanza, non il verso.

ADX Lettura comune
< 20 Nessun trend dominante — regime di range
20–25 Transizione: un trend può star nascendo
> 25 Trend definito — gli strumenti trend-following lavorano
> 40 Trend molto forte (e spesso maturo)

Come leggere il grafico — Sopra: un mercato che passa da range a trend e torna in range. Sotto: ADX (blu), +DI (verde), −DI (rosso), soglia 25 tratteggiata in oro. Interattivo — i punti evidenziati mostrano l'ADX che supera 25 all'avvio del trend, il picco che segnala forza in esaurimento e la zona sotto 20.

INDICATORE · TREND ADX — quanta direzione c’è nel movimento ADX = forza (senza segno) · +DI/−DI = le due spinte direzionali SCHEMA CYCLEPEDIA — EMICICLO PREZZO: RANGE → TREND → RANGE Prezzo 103 108 113 ADX (14) · +DI · −DI 25 40 ADX +DI −DI > 25 PICCO ADX DEL PERIODO 72 BARRE CON ADX > 25 39 su 39 La domanda che precede tutte: c’è trend? L’ADX risponde a questa e basta
L'ADX sale mentre il trend si sviluppa e gira in basso quando la forza direzionale smette di crescere — anche se il prezzo non è ancora sceso.
Seleziona i punti evidenziati per esplorare il dettaglio

Lettura operativa

  1. Filtro di regime — l'uso principale: ADX sotto 20 → si accantonano incroci di medie, MACD direzionale e breakout aggressivi, e si lavora con strumenti da range (Stocastico, bande). Sopra 25 → il contrario.
  2. ADX in salita vs in discesa — conta la pendenza più del livello: un ADX a 22 in salita ripida racconta un trend che nasce; un ADX a 35 che gira in basso racconta un trend che invecchia. Il picco dell'ADX non coincide con il picco del prezzo: segnala il picco della qualità del movimento.
  3. Incroci +DI/−DI — indicano quale spinta domina; presi da soli generano molti falsi segnali, filtrati con ADX > 25 diventano leggibili.

Limiti e trappole

Attenzione — L'ADX è due volte lento: nasce da medie di Wilder applicate a medie. Conferma i trend in ritardo e li dichiara morti in ritardo. Va usato come filtro di contesto, mai come timing d'ingresso.

  • ADX alto non significa «compra»: significa solo che il movimento in corso, in qualunque verso, è ordinato.
  • Su timeframe molto corti la misura si sporca: lo squilibrio direzionale di pochi minuti è spesso rumore.

Fonti


Collegamenti