A chi serve — A chi entra «a sensazione» o perché «sembra salire». Codificare un setup è il passaggio da scommessa a processo misurabile.
Il setup non è un pattern isolato né un incrocio di indicatori. È l'intersezione di variabili indipendenti che, allineate in un'area di valore, definiscono un'opportunità con edge statistico testabile.
In parole semplici — Checklist operativa: se tutte le caselle obbligatorie sono sì, puoi rischiare; se devi «strizzare gli occhi», non è un setup.
Anatomia (gerarchia obbligatoria)
| Componente | Ruolo |
|---|---|
| Dove e perché — filtro macro | |
| Quando — evento esecutivo | |
| Filtri che aumentano confidenza | |
Saltare un livello = azzardo, non setup.
Regole binarie
Un setup tradabile si descrive in sì/no, backtestabile:
Esempio codificabile — Long SE: ritracciamento su VAL giorno precedente (contesto = sì) + divergenza CVD (conferma = sì) + break massimo M5 con volume > media (trigger = sì).
«Compro perché è sceso troppo» = opinione, non setup.
Errore tipico — Forzare il setup con trigger ma contesto contro-trend, giustificato da FOMO. Oppure 15 conferme → paralisi e ingresso tardivo.
Scheda riepilogativa
- Cos'è: condizioni predefinite per assumere rischio.
- Target: 3–4 elementi forti, non indicatori infiniti.
- Tracking: annotare quale setup in journal.
Percorso Argento — Modulo setup. Indice: Percorso Argento.