In parole semplici
Nel gergo del trading, anchoring significa attribuire troppo peso a un riferimento iniziale. Può essere il prezzo di carico, un vecchio massimo, un target letto online o il primo numero osservato.
Dire «era a 100, quindi a 60 è economico» è un esempio di ancoraggio: il dato passato può essere utile, ma non dimostra il valore attuale né un ritorno futuro. Anche il proprio prezzo di ingresso non diventa automaticamente un supporto di mercato.
Come si usa
Il termine descrive una decisione che continua a ruotare attorno all'ancora nonostante nuove informazioni. Un controllo pratico è chiedersi: «Se non conoscessi quel numero, quali dati attuali sosterrebbero questa tesi?» La domanda migliora il processo, ma non stabilisce se comprare, vendere o mantenere.
Per spiegazione, esempio e schema completo, vedi Ancoraggio.
Limite
L'anchoring è un bias descrittivo, non una diagnosi e non prova che un trade sia sbagliato. Riconoscerlo non elimina l'incertezza e non rende prevedibile il prezzo futuro.
Fonti
- CFA Institute, The Behavioral Biases of Individuals — inquadra l'anchoring tra i bias cognitivi rilevanti nelle decisioni finanziarie.
- Tversky e Kahneman, Judgment under Uncertainty: Heuristics and Biases (PubMed) — descrive l'ancoraggio e aggiustamento nei giudizi numerici sotto incertezza; non è un modello di previsione dei mercati.