In parole semplici — Value raggruppa titoli relativamente economici rispetto a fondamentali scelti; growth raggruppa titoli a cui il mercato attribuisce aspettative di crescita più elevate. Nessuna etichetta garantisce rendimento.
Value e growth sono due modi di raggruppare azioni o portafogli. Nello stile value il prezzo è relativamente basso rispetto a una o più grandezze aziendali, come patrimonio contabile, utili o flussi di cassa. Nello stile growth il prezzo incorpora aspettative di crescita relativamente elevate e i multipli sono spesso più alti. Sono etichette di classificazione: value non significa automaticamente sottovalutato e growth non significa automaticamente migliore crescita futura.
Come si assegna lo stile
Per usare bene l'etichetta bisogna leggere la metodologia dell'indice, del fondo o dello studio. La Data Library di Kenneth French costruisce, per esempio, portafogli value e growth usando rapporti fra fondamentali e prezzo. Nel classico ordinamento book-to-market, un rapporto alto identifica il lato value e un rapporto basso il lato growth. Per i portafogli internazionali la stessa libreria pubblica anche ordinamenti basati su utili/prezzo, utili monetari/prezzo e rendimento da dividendo.
Due fornitori possono quindi classificare diversamente la stessa società. Il prezzo può inoltre cambiare più rapidamente dei dati contabili: anche senza una trasformazione immediata del business, un forte rialzo o ribasso modifica i rapporti di valutazione e può spostare il titolo lungo lo spettro. La classificazione non sostituisce la stima del fair value, l'analisi del debito o la verifica della qualità degli utili e della cassa.
Approfondimento: fattore value e limiti
Nel modello Fama-French, HML è il rendimento di un portafoglio con titoli ad alto book-to-market meno quello di titoli a basso book-to-market. È una misura relativa di un fattore osservato in un campione, non la promessa che ogni azione value o ogni periodo value batterà il growth. Il differenziale può essere negativo e i risultati dipendono da mercato, intervallo, costi e regole di costruzione.
Anche il significato economico richiede cautela. Un multiplo basso può riflettere sottovalutazione, ma anche difficoltà reali; un multiplo alto può riflettere opportunità di crescita, ma anche aspettative troppo esigenti. Racconti semplici su tassi d'interesse o rotazioni settoriali non trasformano uno stile in un segnale temporale certo. Value e growth descrivono esposizioni e criteri di selezione, non qualità assoluta né rendimento futuro.
Fonti
Kenneth R. French, Data Library — dati e metodi dei portafogli value e growth costruiti con più rapporti fondamentali/prezzo.
Kenneth R. French, Portfolios Formed on Book-to-Market — breakpoint e costruzione operativa dei portafogli book-to-market.
Eugene F. Fama e Kenneth R. French, The Cross-Section of Expected Stock Returns — studio accademico primario sul rapporto fra book-to-market e rendimenti medi nel campione analizzato.
CFA Institute Research Foundation, Stocks, Bonds, Bills, and Inflation — Growth and Value Investing — uso degli stili e variabilità delle definizioni operative.