Stagionalità di mercato

Pattern ricorrenti per calendario — mesi, giorni, turni di sessione; filtro contestuale, non regola deterministica.

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A chi serve — Bias statistici legati al calendario (es. «sell in May», lunedì negativo, rally di dicembre). Utile come contesto, non come strategia standalone.

La stagionalità di mercato (market seasonality) descrive tendenze ricorrenti legate a mese, giorno della settimana, festività, scadenze fiscali o flussi istituzionali prevedibili. È una forma lenta di ciclicità — periodo annuale o infragiornaliero — distinta dai cicli Hurst misurati barra per barra.

In parole semplici — «In questo periodo dell'anno il mercato, in media, si comporta così.» Media storica, non garanzia sul singolo anno.


Tipi comuni

Scala Esempi
Annuale Fine anno, gennaio, estate bassa liquidità
Mensile Turn of the month, op-ex week
Settimanale Lunedì/venerdì, mid-week
Intraday Apertura US, fix FX, funding crypto

La stagionalità si sovrappone a regime di mercato, macro e sessioni — un pattern calendario può sparire per anni se il contesto cambia.


Uso operativo

  • Filtro: evitare setup contro bias stagionale forte su orizzonte compatibile
  • Size: ridurre esposizione in finestre storicamente deboli
  • Ricerca: testare su campione lungo; distinguere effetto reale da data mining

Non confondere con periodo ciclico Hurst: la stagionalità è ancorata al calendario solare/lavorativo, non al trough misurato sul grafico.

Errore tipico — Tradare solo perché «è novembre e storicamente sale» — un anno bear può invalidare la media.

Esempio — S&P: ultimi 5 giorni di dicembre spesso positivi (window dressing); nel 2008 il contesto macro ha dominato la stagionalità.

Scheda

  • Dato: medie storiche per bucket calendario.
  • Ruolo: contesto, non trigger.
  • Valida: campione ampio + regime corrente.

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