DCF

Discounted Cash Flow — valuta un asset scontando i flussi di cassa futuri attesi al tasso WACC.

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A chi serve — Analisti che stimano fair value da flussi futuri invece che solo multipli. Il DCF è lo standard accademico — sensibile a ogni input.

Il DCF (Discounted Cash Flow) valuta un'azienda o progetto scontando i flussi di cassa liberi attesi al WACC (costo medio ponderato del capitale), più un terminal value (perpetuità o multiplo exit). Output: equity value → prezzo target per azione.

In parole semplici — Somma di tutti i soldi che l'azienda dovrebbe generare in futuro, tradotti a valore di oggi con un tasso di sconto.


Componenti chiave

Input Ruolo
Motore del modello
WACC Rischio + struttura capitale
Terminal value Oltre l'orizzonte esplicito (5–10 anni)
Net debt Da equity value a prezzo azione

FCF ≈ operating cash flow − capex; per SaaS attenzione a stock-based comp e capex light.


Sensitività

  • Crescita terminale +0,5% può spostare valore del 15–25%
  • WACC legato a yield curve e risk premium
  • Scenario bull/base/bear obbligatori — punto singolo è marketing

Errore tipico — DCF con crescita perpetua al 5% su azienda matura — terminal value gonfiato, target irrealistico.

Esempio — FCF anno 1 €100M, crescita 8% per 5 anni, WACC 9%, terminal 3% → enterprise value; meno debito netto = equity per azione.

Scheda

  • Output: fair value per azione.
  • Cross-check: multipli impliciti vs peer.
  • Hub: Analisi fondamentale.

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